Borse Ue positive aspettando Trump. Pil americano sotto le attese
Flavio Bini
Grande attesa per il primo discorso del presidente Usa al Congresso. Intanto l'economia americana ha mostrato una crescita dell'1,9% nel quarto trimestre: pesa la bilancia commerciale, penalizzata dal dollaro forte. Lo spread scende sotto 190 punti base. S&P sulla crescita italiana: sotto l'1% nel 2017-2018
2 minuti di lettura
MILANO - Si guarda soprattutto a Donald Trump oggi. Il presidente americano parlerà oggi per la prima volta al Congresso nella notte italiana mentre ieri un primo assaggio è arrivato dall'incontro con i governatori, ai quali il capo di Stato ha promesso un massiccio incremento della spesa militare americana per circa 54 miliardi di dollari. In attesa del discorso del tycoon, Milano termina le contrattazioni invariata a -0,01%. Londra guadagna lo 0,14, Francoforte aggiunge lo 0,1%, Parigi lo 0,28% e Milano cresce dello 0,34%. Tratta in leggero la Borsa di Wall Street: quando si chiude la giornata di scambi in Europa, il Dow Jones è in calo frazionale, lo S&P500 cede lo 0,1% e il Nasdaq perde lo 0,3%.
Dagli Stati Uniti è arrivata intanto una conferma della crescita economica: la lettura intermedia del dato diffuso dal Dipartimento al Commercio americano ha certificato un Pil al +1,9% nel quarto trimestre del 2016, come da stima preliminare. Il dato è però inferiore alle previsioni degli analisti, che attendevano una revisione al rialzo e un'espansione del 2,1%. Il Pil era salito del 3,5% nel terzo trimestre, dell'1,4% nel secondo e dello 0,8% nel primo. A pesare sul dato sotto le attese c'è il rafforzamento del dollaro, che ha penalizzato l'export e accelerato le importazioni di beni più convenienti peggiorando la bilancia commerciale. A Piazza Affari si guarda anche oggi con l'attenzione ai cda di molte società quotate: tra le maggiori da seguire Bper banca, Carige, Carige e Moncler. Campari ha intanto segnato un calo del 5,2% dell'utile a 166 milioni e annunciato una cedola stabile a 45 cent.
Chiusura in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund tedesco: il differenziale scende a 186 punti per effetto degli acquisti sul decennale italiano che vede scendere il rendimento al 2,06%. L'euro chiude sopra quota 1,06 dollari, in attesa dell'intervento del presidente Trump: la moneta europea passa di mano a 1,0627 dollari e 118,88 yen. Dollaro/yen in calo a 111,88.
In cima all'agenda macroeconomica i dati preliminari sull'inflazione a febbraio che l'Istat ha diffuso, segnalando un rafforzamento oltre le attese della dinamica dei prezzi al +1,5% annuo. Sempre l'Istituto di statistica ha diffuso il consuntivo 2016 del fatturato del settore servizi, cresciuto dell'1,5% rispetto all'anno precedente. Gli aumenti più consistenti riguardano: commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+12,7%) e attività di ricerca, selezione e fornitura di personale (+5,2%). Le flessioni maggiori si osservano per il trasporto marittimo e per via d'acqua ( 4,7%) e le attività di supporto per le funzioni di ufficio ( 3,5%). Un alert sulla crescita italiana è arrivato da Standard&Poor's, per la quale nel 2017-2018 il Belpaese crescerà meno dell'1% l'anno, le preoccupazioni attuali per il settore bancario e l'incertezza politica nazionale avranno probabilmente conseguenze negative per l'aumento del credito danneggiando la ripresa dell'investimento delle imprese".
Negativo l'andamento della produzione industriale giapponese, scesa dello 0,8% nel mese di gennaio rispetto al mese precedente, per la prima volta nell'ultimo trimestre. I dati sono stati peggiori delle aspettative in quanto si stimava una crescita dello 0,4% e seguono all'aumento di 0,7% del mese di dicembre. Su base annua, la produzione industriale è salita del 3,2%, una crescita timida rispetto alle attese del 4,4%. In linea con le attese il dato relativo al quarto trimestre del pil francese (+0,4%), mentre l'inflazione cresce dello 0,1% a febbraio rispetto al mese prcedente e dell'1,2% in confronto all'anno passato. Di nuovo negli Stati Uniti, oltre ai numeri sul Pil è arrivato il +5,6% dell'indice Case-Shiller sui prezzi delle case in 20 città a dicembre, sopra le stime. L'indice Pmi di Chicago, che misura l'andamento dell'attività aziendale e manifatturiera, è balzato a 57,4 punti in febbraio sopra le stime.
Quotazioni del petrolio in ribasso a New York, dove alla chiusura dei mercati europei il Wti per l'1,4% e il Brent lima un punto percentuale a 55 dollari. Le scelte dell'amministrazione Trump spingono le quotazioni dell'oro che archivia il suo secondo mese di crescita sui mercati: il metallo con consegna immediata viene scambiato a 1.256 dollari l'oncia, quando terminano le contrattazioni nella Ue. La Borsa diTokyo ha terminato la seduta odierna quasi invariata dopo quattro giornate negative, aiutata da un leggero recupero dello yen sul dollaro. Il Nikkei ha terminato gli scambi in frazionale rialzo dello 0,06% (+11,52 punti) a quota 19.118,99.