MILANO - Campari debole in Borsa (segui in diretta) dopo la pubblicazione dei conti 2016.
Campari ha annunciato di aver chiuso il 2016 con un utile netto in calo del 5,2% a 166,3 milioni. Il dato rettificato mostra invece una crescita del 3% a 198,6 milioni. Sulla base dei risultati, la società proporrà all'assemblea un dividendo di 0,045 euro per azione, invariato rispetto al dividendo del 2015 rettificato sulla base del frazionamento azionario proposto. Sul fronte delle vendite, campari ha mostrato un progresso del 4,2% a 1,7 miliardi (+4,7% la variazione organica), l'ebitda si attesta a 372,1 milioni in miglioramento del 4,2% (+6,6% a 405,3 milioni il dato rettificato). In miglioramento anche l'ebit che fa segnare un +3,1% a 319,4 milioni (+6% a 352,5 milioni il valore rettificato). Il debito finanziario netto è salito da 825,8 milioni a fine 2015.
A 1,2 miliardi al 31 dicembre 2016 a causa soprattutto dell'acquisizione di grand marnier (584,1 milioni al netto delle cessioni di business), ma la società ha mostrato comunque una forte generazione di cassa con un free cash flow in crescita del 21,6% a 243,2 milioni. Per quanto riguarda il 2017 l'a.D. Bob kunze-concewitz ha precisato di aspettarsi 'che la continua performance superiore alla media del gruppo delle priorita' globali a elevata marginalità nei principali mercati sviluppati e il progressivo recupero del business dello zucchero in giamaica, possano continuare a guidare l'espansione del margine operativo lordò, anche se 'tale effetto potrebbe essere mitigato da un atteso aumento dei costi dei materiali (quali inflazione nei mercati emergenti e prezzo dell'agave)'.
Campari ha annunciato di aver chiuso il 2016 con un utile netto in calo del 5,2% a 166,3 milioni. Il dato rettificato mostra invece una crescita del 3% a 198,6 milioni. Sulla base dei risultati, la società proporrà all'assemblea un dividendo di 0,045 euro per azione, invariato rispetto al dividendo del 2015 rettificato sulla base del frazionamento azionario proposto. Sul fronte delle vendite, campari ha mostrato un progresso del 4,2% a 1,7 miliardi (+4,7% la variazione organica), l'ebitda si attesta a 372,1 milioni in miglioramento del 4,2% (+6,6% a 405,3 milioni il dato rettificato). In miglioramento anche l'ebit che fa segnare un +3,1% a 319,4 milioni (+6% a 352,5 milioni il valore rettificato). Il debito finanziario netto è salito da 825,8 milioni a fine 2015.
A 1,2 miliardi al 31 dicembre 2016 a causa soprattutto dell'acquisizione di grand marnier (584,1 milioni al netto delle cessioni di business), ma la società ha mostrato comunque una forte generazione di cassa con un free cash flow in crescita del 21,6% a 243,2 milioni. Per quanto riguarda il 2017 l'a.D. Bob kunze-concewitz ha precisato di aspettarsi 'che la continua performance superiore alla media del gruppo delle priorita' globali a elevata marginalità nei principali mercati sviluppati e il progressivo recupero del business dello zucchero in giamaica, possano continuare a guidare l'espansione del margine operativo lordò, anche se 'tale effetto potrebbe essere mitigato da un atteso aumento dei costi dei materiali (quali inflazione nei mercati emergenti e prezzo dell'agave)'.