Economia

Ultim'ora

A 15 anni muore folgorato su un traliccio nel Lodigiano: l’ipotesi di una sfida social

Il Pil Usa dà slancio alle Borse europee. Piazza Affari chiude a +0,45%

Nel quarto trimestre 2016 l'economia americana cresce più del previsto e sale del 2,1%. A Milano bene il comparto energetico, Tenaris la migliore. L'euro chiude sotto quota 1,08 sul dollaro. Il Wti sopra i 50 dollari al barile

2 minuti di lettura
MILANO - Le Borse europee riguadagnano slancio e chiudono territorio positvo sulla scia dell'apertura a segno più di Wall Street. Milano archivia le contrattazioni in crescita dello 0,45%, a Francoforte il Dax registra un incremento dello 0,44%, a Parigi il Cac40 guadagna lo 0,40%. Solo Londra chiude in segno opposto, in calo dello 0,06%. Positiva anche la chiusura a Wall Street con il Nasdaq, il listino dei titoli tecnologici, che ha ritoccato il precedente record. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,33% a quota 20.728,49; il Nasdaq è cresciuto dello 0,28% chiudendo a 5.914,34 punti, sempre più vicino alla soglia di quota 6.000.

A dare tono ai listini il dato migliore delle attese del pil americano, in crescita nel quarto trimestre 2016 al 2,1%, contro l'1,9% stimato. A Piazza Affari giornata positiva per il comparto energetico. Tenaris la migliore di giornata con un rialzo del 3,59%. Fa bene anche Fincantieri (+3,05%) dopo che ieri sera a mercato chiuso ha diffuso i conti 2016, tornati in positivo, e ha confermato gli obiettivi di medio termine. Fca ha invece comunicato oggi di avere allungato la scadenza e aumentato l'importo della sua linea di credito revolving sindacata (Rcf), emendando quella sottoscritta nel giugno 2015. L'emendamento, sottoscritto con un gruppo di 27 banche, prevede un aumento dell'affidamento da parte delle banche da 5 miliardi a 6,25 miliardi di euro e l'estensione della scadenza finale della Rcf al marzo 2022

In calo invece i listini asiatici, con l'indice Nikkei a Tokyo che ha perso lo 0,8%. Un calo mitigato soltanto dall'indebolimento dello yen sul dollaro, a vantaggio delle imprese esportatrici, con il cambio sopra quota 111. Chiusura sotto quota 1,08 per il cambio euro/dollaro.  La moneta europea passa di mano a 1,0738 dollari e 119,42 yen.

Lo spread tra il Btp decennale e l'analogo Bund tedesco chiude a 182 punti, con un rendimento di 2,15%. Il Tesoro ha collocato tutti gli 8 miliardi di euro di titoli a medio-lungo termine offerti oggi, registrando tassi di interesse in leggero calo. Per i 2,25 miliardi di Btp a cinque anni il tasso è stato pari all'1,04%, in discesa dall'1,11% dell'asta del 27 febbraio scorso. Il rapporto di copertura è salito a 1,51 volte l'offerta, da 1,25 volte del mese passato. Per i 2,5 miliardi del Btp a 10 anni il Tesoro ha pagato un rendimento del 2,25%, contro il 2,28%, di fine febbraio, e una domanda limata a 1,36 volte l'offerta da 1,41.

Fitta l'agenda macroeconomica. Il ministero del lavoro e delle politiche sociali, l'Istat, l'Inps e l'Inail hanno diffuso la seconda nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione, che vede una crescita trainata soprattutto dai lavoratori dipendenti.  L'inflazione in Spagna resta invariata a marzo nella variazione mensile mentre rallenta al 2,3% su base annua dal 3% di febbraio. Nell'Eurozona a marzo è positiva la fiducia economica nell'eurozona, attestandosi a 107,9 punti dai 108 di febbraio, secondo lo studio mensile pubblicato dalla commissione ue. La fiducia resta quasi ferma nell'industria a +1,2 da 1,3 mentre migliora quella dei consumatori passando da -5 a -6,2. .

Continua la crescita del prezzo del petrolio dopo i dati sulle scorte settimanali Usa, salite a livello record ma con meno intensità del previsto. Il Light crude Wti sale di 85 cent in apertura a 50,36 dollari e il Brent avanza di 56 cent a 52,98 dollari al barile. L'oro scivola ancora leggermente: il metallo con consegna immediata viene scambiato a 1249 dollari l'oncia, in lieve calo rispetto a ieri.