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Borse in rialzo. Piazza Affari torna sopra i 21 mila punti

Seduta positiva in Europa con Milano a fare da maglia rosa., sospinta da Leonardo e dagli ottimi conti di Ferrari. Bene Telecom nel giorno dell'assemblea sul cda. In lieve calo lo spread. Petrolio in calo deciso, il Brent sotto quota 50 dollari
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MILANO - È Piazza Affari la regina delle Borse europee. Milano aumenta i guadagni e sale del 1,98% tornando sopra quota 21 mila punti, ai massimi da oltre un anno e mezzo, sospinta dai rialzi di Leonardo e Ferrari, dopo gli ottimi dati trimestrali illustrati oggi. Positiva anche Telecom all'indomani dei conti, e nel giorno dell'assemblea dei soci per eleggere il consiglio di amministrazione mentre è poco mossa Snam, dopo i conti in miglioramento.
 

Guardando alle altre piazze finanziarie. Londra aggiunge lo 0,19%, Francoforte lo 0,96% e Parigi l'1,35%. Wall Street dopo un'apertura contrastata vira in negativo. Alle chiusura delle Borse europee  il Dow Jones perde 19 punti, lo 0,09%, a quota 20.939. L'S&P 500 cede 0,28 punti, lo 0,01%, a quota 2.388. Il Nasdaq segna un -5 punti, lo 0,08%, a quota 6.067.Gli investitori occidentali sono privi del riferimento di Tokyo: la Borsa…
MILANO - È Piazza Affari la regina delle Borse europee. Milano aumenta i guadagni e sale del 1,98% tornando sopra quota 21 mila punti, ai massimi da oltre un anno e mezzo, sospinta dai rialzi di Leonardo e Ferrari, dopo gli ottimi dati trimestrali illustrati oggi. Positiva anche Telecom all'indomani dei conti, e nel giorno dell'assemblea dei soci per eleggere il consiglio di amministrazione mentre è poco mossa Snam, dopo i conti in miglioramento.
 

Guardando alle altre piazze finanziarie. Londra aggiunge lo 0,19%, Francoforte lo 0,96% e Parigi l'1,35%. Wall Street dopo un'apertura contrastata vira in negativo. Alle chiusura delle Borse europee  il Dow Jones perde 19 punti, lo 0,09%, a quota 20.939. L'S&P 500 cede 0,28 punti, lo 0,01%, a quota 2.388. Il Nasdaq segna un -5 punti, lo 0,08%, a quota 6.067.Gli investitori occidentali sono privi del riferimento di Tokyo: la Borsa giapponese è ancora rimasta chiusa per festvità.

Chiusura in rialzo per l'euro che si attesta sopra quota 1,09 dollari. La moneta unica viene scambiata a 1,0942 dollari e a 123,34 yen. In lieve calo invece lo spread che termina a 186 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,25%.

Un'altra giornata ricca di dati sul fronte dell'agenda macroeconomica. L'indice Pmi composito dell'Italia sale ai massimi da quasi 10 anni, da luglio del 2007. Ad aprile l'indice che monitora l'attività dei settori manifatturiero e dei servizi, è salito a 56,8 punti da 54,2 di marzo. Il dato  - rilevato da Markit Adaci Economics - è superiore alle attese di un rialzo a 54,6. La soglia dei 50 punti fa da spartiacque tra espansione e contrazione del ciclo. In particolare, l'indice relativo al settore dei servizi ha evidenziato un rialzo a 56,2 da 52,9 di marzo contro attese per 53,6 punti. Nell'eurozona l'indice Pmi servizi si è attestato ad aprile a 56,4 punti, in progresso dai 56 del mese precedente. La lettura finale è migliore rispetto ai 56,2 punti della lettura preliminare. Mentre in Germania lo stesso dato è in calo ad aprile a 55,4 punti, rispetto ai 56,7 del mese precedente. La lettura finale è comunque migliore rispetto ai 54,7 punti della lettura preliminare. Si riduce leggermente la bilancia commerciale statunitense, che a marzo ha segnato un deficit di 43,7 miliardi di dollari (-43,8 miliardi a febbraio). Gli analisti avevano stimato un incremento del disavanzo a 44,9 miliardi.

IN deciso calo il prezzo del petrolio, tornato a scendere ieri dopo i dati della produzione Usa che continua ad aumentare. I contratti sul greggio Wti con scadenza a giugno sono scesi sotto 47 dollari. Anche il Brent scivola per la prima volta da novembre sotto la soglia dei 50 dollari. Ancora in calo l'oro. Dopo la netta flessione di ieri il metallo con consegna immediata viene scambiato a 1230 dollari l'oncia, in calo dello 0,58%.