Economia

Riprendono i consumi di gas in Italia, migliorano i conti di Snam

I ricavi sono saliti del 2,1% a 628 milioni anche grazie al trend positivo dei consumi, giunti al nono trimestre di crescita. Bene il miglioramento della marginalità e la gestione finanziaria. Confermati gli obiettivi per il 2017

2 minuti di lettura
MILANO - C'è anche la ripresa dei consumi di gas in Italia tra le motivazioni del segno "più" diffuso sulle righe del conto economico di Snam e relativo al primo trimestre del 2017. "Nel primo trimestre abbiamo conseguito risultati positivi, che riflettono gli investimenti compiuti al servizio del sistema, nonché il maggiore impegno sull'efficienza economica e finanziaria, e ci consentono di confermare gli obiettivi 2017. Anche la ripresa dei consumi italiani, che con un incremento trimestrale del 8,6% segnano il nono trimestre consecutivo in aumento, ha contribuito ai risultati", ha commentato infatti l'amministratore delegato della società che solo in Italia gestisce 32.500 chilometri di reti per il trasporto del gas, oltre a 9 siti di stoccaggio e 1 terminal di rigassificazione, Marco Alverà. In effetti, il gas immesso nella rete è salito del 15% a quasi 19 miliardi di metri cubi.

I numeri di bilancio dicono che nel primo trimestre i ricavi sono saliti del 2,1% a 628 milioni, il margine operativo lordo si è attestato a 514 milioni (+6,6%) e l'utile netto ha raggiunto quota 254 milioni (+19,8%). Inoltre, l'utile operativo è cresciuto del 6,6% a 353 milioni e gli investimenti tecnici sono stati pari a 183 milioni (+13,7%).

La società (segui il titolo Snam in diretta) spiega il miglioramento dei ricavi con la voce di quelli regolati, quindi relativi alle tariffe per il trasporto e lo stoccaggio del gas; i maggiori introiti si sono ribaltati sui profitti operativi, che sono cresciuti più che proporzionalmente anche grazie alla riduzione dei costi operativi e hanno permesso di compensare i maggiori ammortamenti legati all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture. Quanto al debito, al 31 marzo l'indebitamento finanziario netto ammontava a 10,694 miliardi, in calo dagli 11,056 miliardi al 31 dicembre 2016.

Secondo gli analisti dell'Icbpi, i conti - pur con ricavi leggermente inferiori alle attese (che diventano invece superiori, nel giudizio degli analisti di Mediobanca) - sono positivi per la marginalità: "Buono e migliore delle attese sia l'Ebitda che l'Ebit grazie alla riduzione dei costi operativi, in parte riconducibile ai primi impatti del Piano di Efficienza, e nonostante i maggiori ammortamenti (+€10mn) registrati in tutti i settori di attività a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture", dicono in un report rilasciato di prima mattina. Buona anche "la performance a livello di utile netto derivante sia dall'incremento dell'utile operativo sia dal buon miglioramento della gestione finanziaria, attribuibile alla riduzione del costo medio del debito e al minor indebitamento medio, sia dalla riduzione del tax rate". In sostanza, i risultati di questo primo trimestre "dimostrano il maggiore impegno sull'efficienza economica e finanziaria; positiva la conferma da parte della società degli obiettivi 2017".

In effetti, la nota della società conclude dicendo che "sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la domanda di gas naturale sul mercato italiano a fine 2017 è prevista sostanzialmente in linea rispetto ai livelli del 2016 (71,9 miliardi di metri cubi), in termini normalizzati per la temperatura, in linea con lo scenario di progressivo miglioramento dell'efficienza energetica nel settore tracciato dal Piano d'Azione Nazionale per l'Efficienza Energetica. Snam prosegue il proprio impegno per lo sviluppo delle infrastrutture del gas naturale in Italia, attraverso un programma di investimenti tecnici che per il 2017 è previsto in lieve aumento rispetto al 2016. Snam conferma anche per il 2017 la propria attenzione all'efficienza operativa e l'obiettivo di proseguire il percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo".