Economia

Mercato cauto sui conti Snam.
Malacarne: "Siamo soddisfatti"

La società della rete gas ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con un utile netto adjusted in calo del 2,7% annuo a 212 milioni, su ricavi totali pari a 858 milioni dagli 820 milioni delle stesso periodo 2012. Il ceo: "Continuiamo a investire"

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MILANO - Snam ha chiuso Il terzo trimestre dell'anno con un utile netto adjusted in calo del 2,7% annuo a 212 milioni su ricavi totali (al netto degli effetti contabili) pari a 858 milioni dagli 820 milioni delle stesso periodo 2012. L'utile operativo si attesta a 496 milioni, poco variato rispetto ai 499 del terzo trimestre 2012. A livello dei primi 9 mesi dell'anno l'utile netto adjusted cala del 7,2% utile a 674 milioni su ricavi totali in crescita del 3,8% a 2,6 miliardi. Anche sui nome mesi l'utile operativo è in linea con quello del corrispondente periodo 2012, attestandosi a 1,51 miliardi. Il mercato ha accolto con cautela la trimestrale, tanto che il titolo Snam (segui in diretta) ondeggia poco sotto la pari.

Il flusso di cassa da attività operativa sale nei 9 mesi a 1,5 miliardi da 606 milioni mentre gli investimenti tecnici calano del 3,1% a 775 milioni. Nel terzo trimestre l'utile netto di competenza di Snam è stato pari a 212 milioni dai 5 milioni dello stesso periodo del 2012, dato su cui però pesavano gli effetti dell'estinzione di contratti derivati con Eni. Il gruppo di San Donato ha da poco completato il passaggio della totalità della sua partecipazione in Snam (30% meno un'azione) alla Cassa Depositi e Prestiti. Sui nove mesi l'utile netto si attesta a 674 milioni dai 513 di un anno prima. Per quanto riguarda l'indebitamento finanziario netto al 30 settembre scorso ammonta a 12,87 miliardi dai 12,39 di fine 2012. Tra i fatti di rilevo nel terzo trimestre, Snam ricorda il completamento, il 30 luglio scorso, dell'acquisto da total di Tigf per un impegno finanziario complessivo di 597 milioni.

Il secondo trimestre: salgono margini nonostante crisi e divorzio da Eni

Commentando i dati, il ceo Carlo Malacarne ha spiegato: "Proseguiamo ad investire con l'obiettivo di sostenere un ritorno adeguato per i nostri azionisti mantenendo al contempo la nostra solida struttura patrimoniale. Confermiamo il nostro piano di investimenti focalizzato al potenziamento delle infrastrutture gas italiane e l'obiettivo di promuovere una sempre maggiore integrazione delle reti europee".