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Borse europee deboli. Tokyo chiude in negativo

I mercati faticano a scrollarsi di dosso la tensione dovuta alla minaccia nordcoreana. Milano perde lo 0,25% appesantita dalle banche. Continua la corsa ai beni rifugio, yen e oro in testa. L'euro chiude sopra 1,19 dollari, spread in lieve calo
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MILANO - Le Borse europee faticano a scrollarsi di dorso la tensione causata dalla crisi nordcoreana e chiudono deboli dopo un buon avvio, pagando sul finale la pesantezza di Wall Street che ieri era in vacanza per il Labor Day. Milano termina gli scambi in ribasso dello 0,24% dopo aver trattato in positivo per larghi tratti: in negativo in particolare il comparto bancario. In ordine sparso le altre: Francoforte rallenta nel finale e segna +0,18%, Londra cede lo 0,5% e Parigi perde lo 0,34%. Come accennato, gli indici americani sono in rosso: alla chiusura degli scambi nel Vecchio continente, il Dow Jones perde lo 0,65%, il Nasdaq lo 0,6% e lo S&P500 lo 0,55%.

In mattinata, Tokyo ha continuato ad accusare il colpo, principalmente a causa della dinamica di rafforzamento dello yen, il Nikkei ha chiuso in mattinata in flessione dello 0,63%. L'euro chiude in rialzo, in attesa della riunione della Bce di giovedì. A Francoforte la quotazione dell'euro sarà al cent…
MILANO - Le Borse europee faticano a scrollarsi di dorso la tensione causata dalla crisi nordcoreana e chiudono deboli dopo un buon avvio, pagando sul finale la pesantezza di Wall Street che ieri era in vacanza per il Labor Day. Milano termina gli scambi in ribasso dello 0,24% dopo aver trattato in positivo per larghi tratti: in negativo in particolare il comparto bancario. In ordine sparso le altre: Francoforte rallenta nel finale e segna +0,18%, Londra cede lo 0,5% e Parigi perde lo 0,34%. Come accennato, gli indici americani sono in rosso: alla chiusura degli scambi nel Vecchio continente, il Dow Jones perde lo 0,65%, il Nasdaq lo 0,6% e lo S&P500 lo 0,55%.

In mattinata, Tokyo ha continuato ad accusare il colpo, principalmente a causa della dinamica di rafforzamento dello yen, il Nikkei ha chiuso in mattinata in flessione dello 0,63%. L'euro chiude in rialzo, in attesa della riunione della Bce di giovedì. A Francoforte la quotazione dell'euro sarà al centro del dibattito, dopo i recenti allarmi per gli eccessivi rialzi della moneta europea. Sui mercati valutari pesano anche le tensioni geopolitiche per la Corea del Nord, che penalizzano il biglietto verde. L'euro passa di mano a 1,1923 dollari, mentre arretra a 129,79 yen. Giù il dollaro/yen a 108,85. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si stabilizza in area 165 punti base, con il rendimento del decennale italiano che sul mercato secondario tratta poco sotto il 2%.

Numerosi gli spunti sul fronte dell'agenda macroeconomica. L'indice Pmi servizi dell'Eurozona, che misura il sentiment dei direttori di acquisto delle principali aziende europee del terziario, si è attestato ad agosto, secondo la lettura finale, a 54,7 punti, in leggero calo rispetto ai 54,9 punti della stima preliminare. In Italia l'indice Pmi servizi ad agosto è calato a 55,1 dal 56,3 per cento di luglio. Il rallentamento era atteso ma è superiore alla stima di consenso (55,3). Dall'Istat è arrivata invece la conferma che la crescita è destinata ad accelerare oltre le stime iniziali. Il Tesoro ha invece tracciato che nei primi sette mesi del 2017 le entrate tributarie erariali sono arrivate a 247,729 miliardi, in aumento dell'1,6% ispetto allo stesso periodo del 2016. Anche al netto dell'effetto benefico (per le casse statali, del canone Rai in bolletta la dinamica sarebbe stata positiva dell'1,2%.

Alla chiusura delle Borse Ue, il prezzo del petrolio è in netto rialzo: il Wti guadagna più di 3 punti percentuali e il Brent supera il +2%, rispettivamente a 48,9 e 53,5 dollari al barile. L'oro conferma la sua crescita: il lingotto viene scambiato a 1335 dollari l'oncia.