Economia

Publitalia, chiesta l'archiviazione per Silvio Berlusconi

Per i magistrati milanesi nessuna responsabilità penale per l'ex premier, indagato per frode fiscale e appropriazione indebita. Secondo le ipotesi dei pm attraverso false fatture- via Publitalia - avrebbe versato 12 milioni di euro a due suoi amici: Alberto Bianchi, amministratore di una società di intermediazione pubblicitaria, e Romano Luzi, titolare di un'altra società

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MILANO - Da un eventuale processo non emergerebbero elementi utili per dimostrare la fondatezza delle accuse. E questo il nocciolo della richiesta di archiviazione presentata nei giorni scorsi dai pm milanesi, Mauro Clerici e Giordano Baggio, nei confronti di Silvio Berlusconi e un gruppo di manager ed ex manager legati a Publitalia, concessionaria di Pubblicità di Mediaset.

A Berlusconi, i pm contestavano l'apropriazione indebita e la frode fiscale, per circa una trentina di milioni pagati alla società di un compagno di scuola, dell'ex premier, Alberto Maria Bianchi. Per queste fatture inesistenti, l'ex direttore generale di Publitalia, Fulvio Pravadelli, ha già patteggiato una pena e la società ha versato al fisco circa dieci milioni.

L'indagine su Berlusconi nasceva dal sospetto che fosse stato lui ad autorizzare i pagamenti. Anche se la procura non ha provato l'accusa, nella richiesta di archiviazione, si ricorda una intercettazione del 2015, in cui Bianchi ricorda come Berlusconi gli abbia garantito "una pensione dorata", almeno fino a quando sarà "vivo Marcello Dell'Utri".

@randacio