Economia

Borse europee in calo, pioggia di trimestrali su Piazza Affari

Listini deboli nel Vecchio Continente. Il dollaro arretra con le accuse di Trump alla Cina sugli squilibri commerciali. La Bce ribadisce: "Qe avanti fino a settembre 2018 o oltre". Oggi raffica di conti in arrivo

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MILANO -  Seduta negativa per le Borse europee.  Dopo una partenza positiva Milano inverte la rotta e cede in chiusura lo 0,83%, Londra perde lo 0,61%, Francoforte l'1,49% mentre Parigi arretra dello 1,16%. A Piazza Affari stacca tutte Bper, vicina a una crescita a due cifre, che ieri ha comunicato a conti migliori delle attese, mentre è in affanno il comparto della moda con Ynap in forte calo dopo i conti diffusi ieri. Il listino milanese ha vissuto una giornata dominata dalla raffica di conti trimestrali comunicati dalle società. Tra queste Banca Mediolanum, Banco Bpm, Leonardo, Ubi, Unipol, Unipolsai. Unicredit ha messo in luce risultati nei primi nove mesi in linea coi conti preliminari, con i ricavi in leggera flessione (-2,7%) rispetto allo scorso anno. Generali ha invece messo in luce un utile in calo. Stesso dato per Poste Italiane, che evidenzia però ricavi in crescita.

In calo anche Wall Street. Alla chiusura della Borse europee il Dw Jones cede lo 0,68%, lo S&P500 lo 0,5% e il Nasdaq che arretra dello 0,88%. Spunti per gli investitori sono arrivati in mattinata anche dalla tappa in Cina del viaggio del presidente Usa Donald Trump. L'ex tycoon ha detto che le relazioni commerciali tra i due Paesi sono "ingiuste e sbilanciate su un solo lato", ma di "non accusare" Pechino. Secondo Trump correggere i rapporti commerciali è un passo prioritario nei rapporti tra Usa e Cina e "bisogna risolvere le distorsioni". D'altro canto i due Paesi hanno siglato anche accordi per un valore complessivo di 253,4 miliardi di dollari. Chiusura in flessione per Tokyo, che dopo una partenza in positivo ha terminato in calo dello 0,2%.

Seduta in rialzo per l'euro Euro: la moneta unica europea riguadagna quota 1,16 e passa di mano a 1,1623 (1,599 ieri sera ). Lo spread si attesta a 145 punti con il rendimento del decennale all'1,8%.

Sul fronte macroeconomico, dalle previsioni economiche autunnali della Commissione europea arriva la conferma del balzo della crescita italiana nel 2017, ma il nostro Paese resta in coda alla classifica Ue.  Sempre sulla sponda europea la  presidente del consiglio di vigilanza della Bce, Daniele Nouy, in audizione al parlamento europeo, oggi ha difeso l'iniziativa Bce sulla nuove regole sugli accantonamenti per le sofferenze che Francoforte ah messo a punto e che spaventano gli istituti di credito, aprendo però anche a un possibile slittamento per la loro applicazione.  Regole su cui però ieri il servizio giuridico dell'Europarlamento ha posto un alt alla vigilanza Bce, evidenziando che non sarebbe compito di Francoforte istituire le norme.

Sempre la Bce oggi nel suo bollettino mensile ha ribadito quanto spiegato da Mario Draghi dopo l'ultima riunione del consigli direttivo e cioè che il quantitative easing della Bce ha ribadito che il Qe proseguirà a 60 miliardi al mese fino a dicembre, e da gennaio a ottobre 2018 "a un ritmo mensile di 30 miliardi di euro sino alla fine di settembre 2018, o anche oltre se necessario". Francoforte reinvestirà il capitale dei titoli in scadenza "per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività, e in ogni caso finché sarà necessario". Molto caute le previsioni sulla crescita dell'inflazione.  "Le spinte interne sui prezzi sono ancora complessivamente tenui, e le prospettive economiche e il profilo dell'inflazione continuano a dipendere dal perdurante sostegno offerto dalla politica monetaria", rileva la Bce.

Davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla banche è invece andato in scena lo scontro a distanza tra il capo vigilanza della Banca d'Italia, Carmelo Barbagallo, e del dg Consob, Angelo Apponi.

Il superindice Ocse, che offre una possibile interpretazione delle evoluzioni economiche future, continua a "segnalare una dinamica di crescita stabile nell'insieme della zona Ocse", incluso, in Usa, Giappone, Canada e zona euro. Il Cli (Composite Leading Indicator) segnala invece una "inflessione positiva" in Italia e Germania.

In leggero rialzo le quotazione del petrolio i contratti sul greggio Wti passano di mano a 56,84 dollari (56,81 ieri sera in chiusura di giornata); il Brent passa di mano a 63,97 dollari al barile. L'oro sale invece dello 0,25% a 1285 dollari l'oncia.