Economia

L'ottimismo sulla riforma fiscale Usa sprona gli investitori

Wall Street ha chiuso a nuovi record, i listini asiatici hanno incassato la maggior fiducia: Tokyo +1.55%. Bene anche le Borse europee. Il future sul Bitcoin arriva al Cme e vola sopra 19mila dollari
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MILANO - Le Borse europee chiudono le contrattazioni accelerando sul finale, complici i nuoi record messi a segno da Wall Street in avvio.  È l'intesa interna ai Repubblicani che dovrebbe portare a un accordo per approvare la riforma fiscale tra i due rami del Parlamento Usa a trainare i rialzi. Milano sale dell'1,34%, Parigi avanza dell'1,33%, Londra dello 0,62% e Francoforte dell'1,59%. "Sono salite le chances di approvazione dei tagli fiscali entro la fine dell'anno, ha commentato a Bloomberg Shoji Hirakawa, strategist di Tokai Tokyo Research Institute Co. Ciò "getterà benefici non solo sugli Stati Uniti, ma anche alle altre ecoomie globali, Giappone incluso, e consentirà agli investitori di scontare" nelle quotazioni "maggiori guadagni societari". Wall Street intanto avanza in netto rialzo, con il Dow Jones a +0,75%,  l'S&P500 a +0,61% e il Nasdaq a +0,9%, sfondando per la prima volta quota 7000 punti.

A Piazza Affari, Generali catalizza l'attenzione e chiude in rialzo dello 0,45% dopo la notizia della cessione della controllata irlandese, PanEurope, per un ammontare di 286 milioni di euro. Novità, nel fine settimana, anche per Carige: è stato raggiunto l'accordo sindacale che prevede 490 prepensionamenti volontari entro il 2019. "Con questo accordo abbiamo impedito un taglio strutturale delle retribuzioni, limitando i sacrifici e circoscrivendoli temporalmente. Inoltre abbiamo scongiurato uscite obbligatore dal lavoro", ha commentato sul punto Riccardo Garbarino, coordinatore della Fabi di Carige. Giornata di assemblea di rinnovo dei vertici, invece, per il Monte dei Paschi: il Tesoro ha proposto la professoressa Stefania Bariatti come nuovo presidente.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude a 180 punti, con il rendimento del decennale italiano all'1,81%. L'Istat ha censito la buona dinamica dell'export italiano, con il surplus commerciale migliorato a ottobre a 5 miliardi. L'inflazione dell'Eurozona è salita dello 0,1% su mese a novembre e dell'1,5% su anno, confermando le previsioni di Eurostat.
Un mese di differenziale tra Btp e Bund, con la recente risalita 
L'euro è in rialzo in avvio di scambi sui mercati europei a 1,1768 dollari da 1,1757 alla chiusura di Wall Street venerdì. Rispetto allo yen la moneta unica passa di mano a 132,59. La contrattazione sul future del Bitcoin ha debuttato, in altalena, anche al Cme di Chicago. Il prezzo si è impennato fino a 20.650 dollari, poi è calato a 18.345 dollari e ha quindi oscillato intorno a 19mila dollari.

Chiusura in netto rialzo per la Borsa di Tokyo, stamattina, con l'indice Nikkei che termina in aumento dell'1,55% a 22.901,77 punti. La bilancia commerciale del Giappone resta positiva a novembre, ma l'avanzo si riduce notevolmente su anno (-22,6%) a causa di un balzo dell'import. L'avanzo commerciale è pari a 113 miliardi di yen (855 milioni di euro). Le importazioni sono salite del 17,2% a 6.807 Miliardi di yen, l'export del 16,2% a 6.920,4 Miliardi di yen, ha riferito il ministero delle finanze. L'import continua ad aumentare per l'undicesimo mese di fila, trainato dagli idrocarburi (+21,9%), ma anche dai materiali elettronici (+27,5%), soprattutto semi-conduttori e smartphone. In Cina il mercato delle case continua a galoppare: il +5,1% dei prezzi di novembre, per intendersi, rappresenta comunque la minor variazione dal mazo 2016. Chiusura contrastata per le Borse cinesi, con l'indice Shanghai Composite in aumento dello 0,05% a 3.267,92 punti e l'indice Shenzhen Component che perde lo 0,35% a 10.960,12 punti.

Il petrolio è in rialzo a 57,44 dollari per il barile Wti e a 63,50 dollari per il Brent. L'oro è in rialzo dello 0,54% a 1.263 dollari l'oncia.