Economia

Le Borse europee guardano al voto catalano e migliorano sul finale

Borse  in lieve rialzo nel Vecchio Continente, anche si esaurisce la spinta per la riforma fiscale di Trump. Tokyo chiude in flessione. Attesa per l'esito della consultazione in Catalogna

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MILANO - La riforma fiscale Usa taglia il traguardo del doppio passaggio parlamentare con i mercati che hanno già ampiamento scontato nei giorni precedenti le possibili ricadute positive. I listini Ue partono poco mossi in mattinata e ritrovano slancio nel pomeriggio chiudendo tutte in positivo. Londra è la più convinta con un rialzo dell'1,05%, Francoforte sale dello 0,31%, Milano cresce dello 0,59%, mentre Parigi sale dello 0,62%. Positiva Wall Street, con l'indice Dow Jones che segna +0,48% e il Nasdaq che sale dello 0,34%

Gli investitori non si preoccupano del dato sulla crescita economica americana, che nel terzo trimestre è stata del 3,2%. Il Dipartimento del Commercio ha limato dunque al ribasso della seconda stima, che era stata del +3,3%. Il dato è inferiore alle attese degli analisti, che scommettevano sulla conferma della previsione precedente. La delusione è comunque confinata dal fatto che si tratta del tasso di crescita maggiore dall'inizio del 2015. Peggio delle stime anche la crescita delle richieste di sussidi per la disoccupazione, salite di 20mila unità.

In Europa i fari sono puntati sulle elezioni in Catalogna, dopo che le tensioni dei mesi scorsi hanno portato allo strappo tra Barcellona e Madrid con lo stop all'autonomia all'autonomia per la regione e al governo in carica, con l'arresto di alcuni dei rappresentanti dell'esecutivo catalano. A Piazza Affari è il giorno del debutto per Space4, la nuova spac di space holding.

Chiusura in moderato ribasso per la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei che perde lo 0,11% a 22.866,10 punti mentre la Bank of Japan ha mantenuto ancora una volta invariato i propri stimoli monetari.

Sui mercati valutari l'euro chiude stabile sopra quota 1,18 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1868 dollari e 134,62 yen. Lo spread si attesta a 152 punti con il rendimento del decennale italiano all'1,93%.

Il prezzo del petrolio apre in calo a New York sotto quota 58 dollari, sulla scia dell'annuncio della prossima riapertura dell'oleodotto Forties sul Mare del Nord, chiuso dieci giorni fa per un guasto. I future sul Wti salgono di 9 cent a 58,18 e quelli sul Brent crescono di 9 cent a 64,45 dollari.