MILANO - Le Borse europee estendono la striscia positiva che sta caratterizzando questo avvio di 2018, all'indomani dell'ennesima seduta da record a Wall Street, trainate ancora una volta dal comparto auto. Milano chiude in progresso dello 0,7% oltre quota 23mila punti, top da novembre. Più timide le altre: Londra aggiunge lo 0,45%, Francoforte lo 0,13% e Parigi lo 0,67%. La Borsa Usa torna a prendere la via della crescita dopo una partenza incerta: alla chiusura dei mercati Ue, il Dow Jones sale dello 0,4%, lo S&P500 dello 0,3% e il Nasdaq dello 0,1%.
I dati macroeconomici di giornata supportano l'ottimismo degli investitori: in Germania, la produzione industriale di novembre ha segnato un balzo oltre le attese. E' cresciuta del 3,4% rispetto al mese precedente a fronte di attese per un aumento attorno all'1,8-1,9 per cento. Forte la crescita della produzione manifatturiera (+4,3%) mentre le costruzioni sono cresciute del'1,5 per cento. Ad ottobre la produzione era scesa dell'1,2% (dato rivisto dalla precedente stima di -1,4%). Anche l'Istat ha diffuso numeri tutto sommato positivi sul mercato del lavoro italiano, con 65mila occupati in più a novembre. Dall'Ocse arriva la rilevazione sui prezzi di novembre: l'inflazione tendenziale nell'area è salita al 2,4% dopo 2,2% ad ottobre 2017.
Stamattina Tokyo ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,57%, nonostante il rafforzamento dello yen, salito a 112,60 sul dollaro, dopo l'annuncio della Bank of Japan, che nella giornata di oggi ha acquistato bond a 10-25 anni per un valore di 190 miliardi di yen, rispetto agli acquisti effettuati per 200 miliardi di yen dell'ultima volta.
L'euro chiude più debole, poco sopra quota 1,19 dollari. La moneta europea passa di mano a a 1,1929 dollari, dopo aver aperto a 1,1953 dollari. Euro/yen a 134,16 e dollaro/yen che arretra a 112,46. Lo spread tratta a 155 punti con il rendimento del decennale all'1,98%, mentre il Tesoro ha scelto Banca Imi, Barclays, Ing, Jp Morgan Securities e Royal Bank of Scotland per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 20 anni Btp scadenza 1 settembre 2038. La transazione - spiega una nota - sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato. Dal Mef arriva anche un aggiornamento sulle entrate tributarie erariali del periodo gennaio-novembre 2017, che a quota 407.948 milioni salgono dello 0,9 % (+3.801 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016.
Sale il petrolio: il Wti, contratto con consegna a febbraio, registra un progresso dello 0,5% e riconquista la soglia dei 62 dollari al barile. Trend opposto per l'oro. Il metallo con consegna immediata scende dello 0,4% a 1315 dollari l'oncia.
I dati macroeconomici di giornata supportano l'ottimismo degli investitori: in Germania, la produzione industriale di novembre ha segnato un balzo oltre le attese. E' cresciuta del 3,4% rispetto al mese precedente a fronte di attese per un aumento attorno all'1,8-1,9 per cento. Forte la crescita della produzione manifatturiera (+4,3%) mentre le costruzioni sono cresciute del'1,5 per cento. Ad ottobre la produzione era scesa dell'1,2% (dato rivisto dalla precedente stima di -1,4%). Anche l'Istat ha diffuso numeri tutto sommato positivi sul mercato del lavoro italiano, con 65mila occupati in più a novembre. Dall'Ocse arriva la rilevazione sui prezzi di novembre: l'inflazione tendenziale nell'area è salita al 2,4% dopo 2,2% ad ottobre 2017.
Stamattina Tokyo ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,57%, nonostante il rafforzamento dello yen, salito a 112,60 sul dollaro, dopo l'annuncio della Bank of Japan, che nella giornata di oggi ha acquistato bond a 10-25 anni per un valore di 190 miliardi di yen, rispetto agli acquisti effettuati per 200 miliardi di yen dell'ultima volta.
L'euro chiude più debole, poco sopra quota 1,19 dollari. La moneta europea passa di mano a a 1,1929 dollari, dopo aver aperto a 1,1953 dollari. Euro/yen a 134,16 e dollaro/yen che arretra a 112,46. Lo spread tratta a 155 punti con il rendimento del decennale all'1,98%, mentre il Tesoro ha scelto Banca Imi, Barclays, Ing, Jp Morgan Securities e Royal Bank of Scotland per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 20 anni Btp scadenza 1 settembre 2038. La transazione - spiega una nota - sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato. Dal Mef arriva anche un aggiornamento sulle entrate tributarie erariali del periodo gennaio-novembre 2017, che a quota 407.948 milioni salgono dello 0,9 % (+3.801 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016.
Sale il petrolio: il Wti, contratto con consegna a febbraio, registra un progresso dello 0,5% e riconquista la soglia dei 62 dollari al barile. Trend opposto per l'oro. Il metallo con consegna immediata scende dello 0,4% a 1315 dollari l'oncia.