Economia

Commercio, sale il surplus italiano fuori dalla Ue

A febbraio l'export è calato sul mese precedente (-2,5%), ma la variazione annua è stata leggermente positiva (+0,1%) e ha spinto il saldo a un passo dai 2 miliardi. Le previsioni per l'Eurozona: crescita trainata dagli investimenti

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MILANO - Migliora il saldo commerciale dell'Italia verso i Paesi extra europei, anche se i flussi di merci sono risultati poco vitali a febbraio. In quel mese, rispetto a gennaio, il commercio extra Ue ha infatti registrato esportazioni in flessione (-2,5%) mentre le importazioni sono risultate in aumento (+1,1%).

Le esportazioni sono state tracciate dall'Istat in lieve aumento, invece, su base annua (+0,1%). La crescita è marcata per i beni intermedi (+5%). Le importazioni su base annua sono in flessione (-2%) coinvolgendo quasi tutti i comparti a eccezione dell'energia (+5,4%) e dei beni intermedi (+2,8%).

Ecco perché il surplus commerciale (+1.986 milioni) è alla fine risultato in aumento rispetto a quello dello stesso mese del 2017 (+1.716 milioni). Un bilancio che sarebbe ancor più positivo se si escludesse la nostra dipendenza energetica dall'estero: il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici (+4.974 milioni) è infatti risultato in forte crescita rispetto a febbraio 2017 (+4.487 milioni).

Oltre ai dati sul commercio, l'Istat ha diffuso il report con le previsioni economiche realizzato con gli altri istituti Ifo e Koff. Nel quarto
trimestre 2017 il pil dell'Eurozona è salito dello 0,6%, velocità attesa anche nel primo e secondo trimestre del 2018. Mentre nel terzo trimestre la crescita dovrebbe rallentare a +0,5% congiunturale. Gli statistici segnalano che la componente trainante sono gli investimenti; anche la spesa per consumi è attesa in rafforzamento grazie ai miglioramenti del mercato del lavoro. L'inflazione dovrebbe rialzarsi solo nella seconda metà dell'anno.