Economia

Istat, procede la crescita ma con segnali di frenata

Consumi e fiducia delle famiglie confermano il momento positivo, mentre rallentano le aspettative per le imprese

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MILANO - Prosegue la crescita economica italiana e con segnali dinamici dai consumi, ma secondo l'indicatore anticipatore dell'Istat nel prossimo futuro ci potrà essere un rallentamento. Il dato, contenuto nella nota mensile dell'istituto di statistia, "registra una lieve flessione rimanendo comunque su livelli elevati che suggeriscono il proseguimento della fase di crescita dell'economia". Insomma "lievi segnali di decelerazione", anche se "migliorano i consumi e il potere di acquisto".

Nella sua sintesi, l'Istat ricorda che in "Italia migliorano i consumi e il potere di acquisto mentre si rafforza il processo di accumulazione del capitale. La ripresa recente dell'occupazione è caratterizzata da un significativo aumento dei dipendenti a tempo indeterminato e dai risultati positivi della componente femminile, la cui evoluzione ha contribuito alla riduzione del tasso di disoccupazione. La fiducia delle famiglie rimane elevata mentre quella delle imprese manifatturiere manifesta alcuni segnali di peggioramento dei giudizi sugli ordini". Nonostante questo, come visto, "l'indicatore anticipatore si mantiene sui livelli massimi del periodo, mostrando lievi segnali di decelerazione".

Le prospettive sono da una parte sostenute dal fatto che a marzo l'indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato "un aumento significativo portandosi sui livelli massimi dell'ultimo periodo. Il miglioramento interessa quasi tutte le componenti, con un deciso ridimensionamento delle aspettative sulla disoccupazione". Invece nello stesso mese è scesa la fiducia delle imprese, al netto delle sole costruzioni. "Per le imprese manifatturiere, sebbene il livello della fiducia rimanga elevato, peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia quelli sul livello delle scorte". Alla luce di questi dati contrastanti, "l'indicatore anticipatore registra una lieve flessione rimanendo comunque su livelli elevati che suggeriscono il proseguimento della fase di crescita dell'economia".