Borse incerte fra dazi e trimestrali. Ue pronta a reagire a tariffe Usa sulle auto
Raffaele Ricciardi, di RAFFAELE RICCIARDIMilano perde lo 0,4%. Ennesimo richiamo del Fmi all'Italia: "Se il governo attua misure, forte contrasto con sostenibilità debito". Tokyo chiude debole (-0,1%). L'euro scivola sotto 1,16 dollari. Usa, sussidi di disoccupazione ai minimi dal 1969
MILANO - Borse incerte con i volumi di scambi che iniziano ad assottigliarsi entrando nel cuore del periodo estivo. In Asia le azioni hanno chiuso miste e i listini europei sono in linea. Riflesso di una stagione delle trimestrali che fin qui è andata in archivio con indicazioni contrastanti, mentre i focolai di tensione geopolitica restano molteplici e il governatore della Fed, Jerome Powell, in una doppia audizione in Parlamento non ha dato particolari spunti agli investitori. La Banca centrale americana crede che la piena occupazione non sia ancora definitivamente raggiunta, ma la crescita è solida e all'orizzonte non ci sono segnali per una significativa deviazione dal percorso di graduali rialzi dei tassi Usa.
Milano chiude in calo dello 0,4%. A Piazza Affari si guarda alle Generali, che proseguono la razionalizzazione del gruppo con la cessione di due controllate estere per 409 milioni. Sotto i riflettori anche Fca, dopo che il Sole24Ore ha parlato dell'av…
Milano chiude in calo dello 0,4%. A Piazza Affari si guarda alle Generali, che proseguono la razionalizzazione del gruppo con la cessione di due controllate estere per 409 milioni. Sotto i riflettori anche Fca, dopo che il Sole24Ore ha parlato dell'av…
MILANO - Borse incerte con i volumi di scambi che iniziano ad assottigliarsi entrando nel cuore del periodo estivo. In Asia le azioni hanno chiuso miste e i listini europei sono in linea. Riflesso di una stagione delle trimestrali che fin qui è andata in archivio con indicazioni contrastanti, mentre i focolai di tensione geopolitica restano molteplici e il governatore della Fed, Jerome Powell, in una doppia audizione in Parlamento non ha dato particolari spunti agli investitori. La Banca centrale americana crede che la piena occupazione non sia ancora definitivamente raggiunta, ma la crescita è solida e all'orizzonte non ci sono segnali per una significativa deviazione dal percorso di graduali rialzi dei tassi Usa.
Milano chiude in calo dello 0,4%. A Piazza Affari si guarda alle Generali, che proseguono la razionalizzazione del gruppo con la cessione di due controllate estere per 409 milioni. Sotto i riflettori anche Fca, dopo che il Sole24Ore ha parlato dell'avvio dello scorporo di Magneti Marelli. Contrastate le chiusure delle altre: Londra sale dello 0,1%, Francoforte lima lo 0,62% e Parigi lo 0,56%. Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,53% a 25.065,04 punti, il Nasdaq cede lo 0,37% a 7.825,30 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,39% a 2.804,55 punti.
La tematica commerciale resta al centro dell'agenda e la commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstroem, annuncia che Bruxelles sta lavorando a una lista di prodotti americani da colpire con tariffe più alte, se gli Stati Uniti metteranno in pratica la minaccia di dazi contro il settore auto europeo, sulla scia di quanto già fatto in risposta alle mosse di Trump su acciaio e alluminio. Lo stesso presidente, d'altra parte, attacca l'Europa per la sanzione a Google. Intanto le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti, la scorsa settimana, sono calate di 8.000 unità a quota 207.000, ai minimi dal dicembre 1969. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 220.000. Mentre prosegue il lavoro sul decreto dignità in Italia, arriva l'ennesimo richiamo del Fmi al Belpaese: "In Italia il nuovo governo preferisce misure sulle tasse e di spesa che, se attuate pienamente, potrebbero portare a una significativa espansione di bilancio in contrasto con la sostenibilità del debito", si dice nel rapporto sull'Europa. Sul fronte macro si registra il calo dello 0,5% delle vendite al dettaglio a giugno in Gran Bretagna, peggio delle attese.
Andamento stabile per lo spread tra Btp e Bund a 216 punti. Il rendimento del decennale è al 2,513%. Il differenziale tra Bonos e Bund si attesta a 95 punti con tasso all'1,296%.
Chiusura in calo per l'euro ma sopra quota 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1612 dollari e a 131,09 yen. Dollaro/yen stabile a 112,89. La sterlina si stabilizza dopo i minimi di ieri da marzo contro l'euro, 89,32 centesimi per un euro, e da settembre contro il dollaro, a 1,3010 dollari. Discesa per lo yuan, la valuta cinese che ha perso terreno dopo che la Banca centrale ha abbassato il cambio di riferimento, mostrando di non trovarsi a disagio con una moneta in indebolimento. Questa mattina la parità della valuta cinese è stata fissata a quota 6,7066 sul biglietto verde, in calo di 152 punti base (-0,23%) rispetto al livello fissato ieri. Sul mercato offshore, lo yuan è arrivato a perdere un ulteriore 0,45% nella mattina di oggi, fino a toccare quota 6,7760, il livello più basso raggiunto dal luglio 2017, mentre a Shanghai la valuta è arrivata a cedere nel mattino fino allo 0,29%, a quota 6,7397.
Dopo quattro sedute positive, questa mattina la Borsa di Tokyo ha annullato i guadagni dell'avvio e terminato gli scambi in leggero calo con il Nikkei che ha perso lo 0,13% e il Topix in calo dello 0,09%. Il Giappone a giugno ha raggiunto un surplus commerciale di 721.408 miliardi di yen con un aumento del 66,5% rispetto all'anno precedente, superando le aspettative per un avanzo di 531,2 miliardi di yen a seguito del deficit di 578,3 miliardi di yen a maggio. Molto bene le esportazioni.
I prezzi del petrolio si rinvigoriscono negli Usa e alla chiusura dei mercati europei il Wti sale dell'1% a 69,5 dollari al barile, mentre il Brent sale dello 0,3% a 73,1 dollari. L'oro registra una flessione dello 0,8% a 1.271 dollari l'oncia.
Milano chiude in calo dello 0,4%. A Piazza Affari si guarda alle Generali, che proseguono la razionalizzazione del gruppo con la cessione di due controllate estere per 409 milioni. Sotto i riflettori anche Fca, dopo che il Sole24Ore ha parlato dell'avvio dello scorporo di Magneti Marelli. Contrastate le chiusure delle altre: Londra sale dello 0,1%, Francoforte lima lo 0,62% e Parigi lo 0,56%. Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,53% a 25.065,04 punti, il Nasdaq cede lo 0,37% a 7.825,30 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,39% a 2.804,55 punti.
La tematica commerciale resta al centro dell'agenda e la commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstroem, annuncia che Bruxelles sta lavorando a una lista di prodotti americani da colpire con tariffe più alte, se gli Stati Uniti metteranno in pratica la minaccia di dazi contro il settore auto europeo, sulla scia di quanto già fatto in risposta alle mosse di Trump su acciaio e alluminio. Lo stesso presidente, d'altra parte, attacca l'Europa per la sanzione a Google. Intanto le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti, la scorsa settimana, sono calate di 8.000 unità a quota 207.000, ai minimi dal dicembre 1969. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 220.000. Mentre prosegue il lavoro sul decreto dignità in Italia, arriva l'ennesimo richiamo del Fmi al Belpaese: "In Italia il nuovo governo preferisce misure sulle tasse e di spesa che, se attuate pienamente, potrebbero portare a una significativa espansione di bilancio in contrasto con la sostenibilità del debito", si dice nel rapporto sull'Europa. Sul fronte macro si registra il calo dello 0,5% delle vendite al dettaglio a giugno in Gran Bretagna, peggio delle attese.
Andamento stabile per lo spread tra Btp e Bund a 216 punti. Il rendimento del decennale è al 2,513%. Il differenziale tra Bonos e Bund si attesta a 95 punti con tasso all'1,296%.
Chiusura in calo per l'euro ma sopra quota 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1612 dollari e a 131,09 yen. Dollaro/yen stabile a 112,89. La sterlina si stabilizza dopo i minimi di ieri da marzo contro l'euro, 89,32 centesimi per un euro, e da settembre contro il dollaro, a 1,3010 dollari. Discesa per lo yuan, la valuta cinese che ha perso terreno dopo che la Banca centrale ha abbassato il cambio di riferimento, mostrando di non trovarsi a disagio con una moneta in indebolimento. Questa mattina la parità della valuta cinese è stata fissata a quota 6,7066 sul biglietto verde, in calo di 152 punti base (-0,23%) rispetto al livello fissato ieri. Sul mercato offshore, lo yuan è arrivato a perdere un ulteriore 0,45% nella mattina di oggi, fino a toccare quota 6,7760, il livello più basso raggiunto dal luglio 2017, mentre a Shanghai la valuta è arrivata a cedere nel mattino fino allo 0,29%, a quota 6,7397.
Dopo quattro sedute positive, questa mattina la Borsa di Tokyo ha annullato i guadagni dell'avvio e terminato gli scambi in leggero calo con il Nikkei che ha perso lo 0,13% e il Topix in calo dello 0,09%. Il Giappone a giugno ha raggiunto un surplus commerciale di 721.408 miliardi di yen con un aumento del 66,5% rispetto all'anno precedente, superando le aspettative per un avanzo di 531,2 miliardi di yen a seguito del deficit di 578,3 miliardi di yen a maggio. Molto bene le esportazioni.
I prezzi del petrolio si rinvigoriscono negli Usa e alla chiusura dei mercati europei il Wti sale dell'1% a 69,5 dollari al barile, mentre il Brent sale dello 0,3% a 73,1 dollari. L'oro registra una flessione dello 0,8% a 1.271 dollari l'oncia.