Occupazione record in Europa, ma Borse deboli. Stabile lo spread
Flavio Bini, di FLAVIO BINITokyo chiude a +1,3% spinta dall'indebolimento dello yen. Oggi via a nuovio negoziati Usa-Canada sul nuovo Nafta. Poco mosso il differenziale, risale il petrolio
MILANO - Giornata fiacca per le Borse europee all'indomani di una seduta che ha visto protagonista Piazza Affari trascinata al rialzo dal calo dello spread, a vantaggio del comparto bancario. Milano termina in calo dello 0,31%, con Atlantia debole e Astaldi fortemente venduta dopo la revisone al ribasso del rating da parte di Moody's. Netto ribasso per Mediaset, colpita dalle prese di beneficio. Sussulto finale per le altre Piazze del Vecchio continente, sospinte dal rialzo dei prezzi del petrolio: Londra chiude poco sotto la parità, a -0,08%, Francoforte perde lo 0,13% e Parigi cresce dello 0,5%. Alla chiusura delle contrattazioni in Europa Wall Street procede positiva. Il Dow Jones Industrial guadagna lo 0,31% come il Nasdaq: gli operatori guardano con attenzione al riavvio dei negoziati tra Stati Uniti sul trattato di libero scambio nordamericano che dovrebbe sostituire il Nafta.
Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund si conferma intorno a 250 punti e te…
Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund si conferma intorno a 250 punti e te…
MILANO - Giornata fiacca per le Borse europee all'indomani di una seduta che ha visto protagonista Piazza Affari trascinata al rialzo dal calo dello spread, a vantaggio del comparto bancario. Milano termina in calo dello 0,31%, con Atlantia debole e Astaldi fortemente venduta dopo la revisone al ribasso del rating da parte di Moody's. Netto ribasso per Mediaset, colpita dalle prese di beneficio. Sussulto finale per le altre Piazze del Vecchio continente, sospinte dal rialzo dei prezzi del petrolio: Londra chiude poco sotto la parità, a -0,08%, Francoforte perde lo 0,13% e Parigi cresce dello 0,5%. Alla chiusura delle contrattazioni in Europa Wall Street procede positiva. Il Dow Jones Industrial guadagna lo 0,31% come il Nasdaq: gli operatori guardano con attenzione al riavvio dei negoziati tra Stati Uniti sul trattato di libero scambio nordamericano che dovrebbe sostituire il Nafta.
Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund si conferma intorno a 250 punti e termina a 251 con il rendimento decennale al 2,9%. Le parole concilianti del ministro dell'Economia Tria al Forum di Cernobbio sembrano avere così per il momento rassciurato gli investitori, in attesa che prima della fine del mese il governo alzi il velo sul documento di Economia e Finanza, da dove si capirà quali margini di maggior deficit l'esecutivo impiegherà per finanziare le misure della manovra. Oggi il titolare delle Finanze è tornato a parlare della legge di Bilancio, aprendo a un primo taglio dell'Irpef purché graduale.
Sul fronte internazionale Tokyo ha chiuso stamattina in forte rialzo con il netto indebolimento dello yen sul dollaro: il Nikkei ha terminato così in salita dell'1,3%.
Euro in calo in una settimana che guarda soprattutto alla riunione del consiglio direttivo della Bce, anche se le rotte principali di politica monetaria su tassi e fine del Quantitative Easing sono già state tracciate. I primi resteranno a questo livello almeno fino a tutta la prossima estate, gli acquisti netti di titoli nell'ambito del programma dell'Eurotower scenderanno invece a partire da questo mese a 15 miliardi al mese, salvo poi scendere dall'inizio del prossimo anno. La moneta unica termina in Europa a 1,1589 sul dollaro.
Numerosi i dati macro diffusi oggi. A livello europeo si registra il record di occupati nell'Unione e nella zona dell amoneta unica: secondo Eurostat nel primo trimestre del 2018 l'occupazione è cresciuta dello 0,4% nell'area dell'euro e dello 0,5% nell'Ue a 28 portando così a 238,9 milioni gli uomini e le donne che sono stati impiegati nell'Unione, di cui 158 milioni nell'Eurozona. In Gran Bretagna, nonostante i timori per Brexit, il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4% a luglio, livello minimo dal '75. A settembre l'indice Zew, che misura la fiducia delle imprese tedesche è salito a 76 e sensibilmente sopra agosto, quando l'indice si era attestato a 72,6.
Sul fronte delle commodities, il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell'1,94% a 68,85 dollari al barile. Oro in calo a 1.193 dollari l'oncia.
Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund si conferma intorno a 250 punti e termina a 251 con il rendimento decennale al 2,9%. Le parole concilianti del ministro dell'Economia Tria al Forum di Cernobbio sembrano avere così per il momento rassciurato gli investitori, in attesa che prima della fine del mese il governo alzi il velo sul documento di Economia e Finanza, da dove si capirà quali margini di maggior deficit l'esecutivo impiegherà per finanziare le misure della manovra. Oggi il titolare delle Finanze è tornato a parlare della legge di Bilancio, aprendo a un primo taglio dell'Irpef purché graduale.
Sul fronte internazionale Tokyo ha chiuso stamattina in forte rialzo con il netto indebolimento dello yen sul dollaro: il Nikkei ha terminato così in salita dell'1,3%.
Euro in calo in una settimana che guarda soprattutto alla riunione del consiglio direttivo della Bce, anche se le rotte principali di politica monetaria su tassi e fine del Quantitative Easing sono già state tracciate. I primi resteranno a questo livello almeno fino a tutta la prossima estate, gli acquisti netti di titoli nell'ambito del programma dell'Eurotower scenderanno invece a partire da questo mese a 15 miliardi al mese, salvo poi scendere dall'inizio del prossimo anno. La moneta unica termina in Europa a 1,1589 sul dollaro.
Numerosi i dati macro diffusi oggi. A livello europeo si registra il record di occupati nell'Unione e nella zona dell amoneta unica: secondo Eurostat nel primo trimestre del 2018 l'occupazione è cresciuta dello 0,4% nell'area dell'euro e dello 0,5% nell'Ue a 28 portando così a 238,9 milioni gli uomini e le donne che sono stati impiegati nell'Unione, di cui 158 milioni nell'Eurozona. In Gran Bretagna, nonostante i timori per Brexit, il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4% a luglio, livello minimo dal '75. A settembre l'indice Zew, che misura la fiducia delle imprese tedesche è salito a 76 e sensibilmente sopra agosto, quando l'indice si era attestato a 72,6.
Sul fronte delle commodities, il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell'1,94% a 68,85 dollari al barile. Oro in calo a 1.193 dollari l'oncia.