MILANO - Le Borse europee si indeboliscono sulla nuova sparata commerciale di Donald Trump, che è tornato a mettere in agenda dazi sulle importazioni di auto. Se in mattinata si era diffuso ottimismo sui mercati per una possibile svolta positiva nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, nel prossimo vertice del G20 che partirà venerdì a Buonos Aires, nel pomeriggio il barometro ha di nuovo virato al brutto. Il primo scenario era favorito dalle parole di Larry Kudlow, consigliere economico della Casa Bianca, secondo cui il presidente Trump crede che ci siano "buone possibilità" che le due nazioni possano raggiungere un accordo e in vista del faccia a faccia, "c'è molta comunicazione con il governo cinese a tutti i livelli". Lunedì il capo di Stato Usa era stato molto più cauto, definendo "altamente improbabile" uno slittamento del rialzo dei dazi in programma a gennaio. E nella girandola di dichiarazioni sul tema commerciale, lo stesso inquilino della Casa Bianca ha (ri)aperto un altro fronte, dicendo che la sua amministrazione sta studiando dazi sulle auto prodotte all'estero dopo che General Motors ha annunciato il suo piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di diversi stabilimenti negli Stati Uniti.
In questo balletto di dichiarazioni, i listini Ue terminano tutti in calo. Londra perde lo 0,18%, Francoforte cede lo 0,09% e Parigi è invariata. Milano lima lo 0,18%. A Piazza Affari Pesa il calo di Tenaris (-6,82%), che sconta le accuse di corruzione in Argentina per l'ad Paolo Rocca. Da registrare anche le parole di Giovanni Castellucci, che conferma di andare verso l'uscita da Autostrade per l'Italia per concentrarsi sulla holding Atlantia. Soffre globalmente il comparto delle quattro ruote, a seguito delle dichiarazioni di Trump.
Wall Street si conferma in rialzo dopo il dato sul Pil in crescita, nonostante un rallentamento, e in linea con le stime: alla chiusura degli scambi in Europa il Dow Jones guadagna lo 0,69% e il Nasdaq lo 0,39%. L'economia Usa è cresciuta del 3,5% nel terzo trimestre, dato coerente con la prima lettura flash e con le attese degli analisti. "Con questa seconda stima, il panorama generale della crescita economica resta invariato", ha spiegato il Dipartimento del Commercio Usa. Rispetto al periodo precedente, in ogni caso, si nota una frenata che riguarda sia la spesa delle famiglie che gli investimenti, ma soprattutto il calo del commercio con l'estero. Nelle sale operative si fanno sentire anche le nuove bordate di Trump verso il governatore della Fed: "Non sono neanche un po' contento di aver scelto" Jerome Powell alla guida della Banca centrale, ha detto al Washington Post. A ottobre, le vendite di case nuove sono scese dell'8,9% al minimo da marzo 2016 a ottobre.
Sulla sponda italiana lo spread termina a quota 292 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si conferma al 3,25%. Il Tesoro ha collocato questa mattina Bot semestrali per 6,5 miliardi di euro, con risultati stabili rispetto all'asta precedente: il rendimento è risultato allo 0,163% (dal 0,159%) e il rapporto tra domanda e offerta a 1,6 volte. Gli investitori attendono di capire se le aperture avanzate dai massimi esponenti del governo nei giorni scorsi si tradurranno in fatti. Si aspetta cioè di vedere se, nella Manovra in discussione in aula, si ripartiranno le risorse diversamente - ad esempio con una maggiore spinta agli investimenti, riducendo parzialmente il bacino dei fondi inizialmente attribuiti a quota 100 e reddito di cittadinanza - o se si ridurrà il livello di deficit /Pil previsto di due decimi di punto, al 2,2%. Sul punto però Bruxelles si mantiene fredda: in una intervista alla Stampa il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha definito "non sufficiente" una correzione dello 0,2%. L'ottimismo sui mercati ha spinto questa mattina anche le Borse asiatiche con Tokyo che ha chiuso guadagnando l'1,02%. Sul fronte valutario l'euro è poco mosso e si mantiene sotto quota 1,13 a 1,1281 dollari.
Tra i dati macroeconomici, dopo il dato italiano, è in calo anche la fiducia dei consumatori tedeschi prevista per il prossimo mese. Lo segnala l'indice elaborato dal Gfk institute, che per dicembre ha rilevato un indice in calo a 10,4 dai 10,6 punti del mese precedente (10,6 anche a settembre). Secondo l'istituto "le prospettive economiche e il reddito non sono in grado di mantenere pienamente il livello di fiducia del mese precedente". I consumatori tedeschi continuano a voler spendere, ma le loro aspettative sui futuri sviluppi economici e reddituali continuano a diminuire. L'istituto Gfk vede in questo declino della morale del clima di fiducia "l'arrivo delle prime nuvole scure nel cielo economico". In Italia, a ottobre 2018 i prezzi alla produzione dell'industria aumentano dell'1,3% rispetto a settembre 2018 e del 5,8% su ottobre 2017. Lo ha comunicato l'Istat secondo cui la "forte espansione" su base annua si deve soprattutto alla crescita dei prezzi dei prodotti energetici.
Si muove a doppia direzione il petrolio, scambiato a 51,68 dollari al barile (+0,23%) per il Brent e a 60,09 dollari (-0,2%) per il Brent. Le scorte settimanali di greggio sono aumentate negli Usa di 3,6 milioni di barili a 450,5 milioni di barili. Lo ha reso noto il Dipartimento dell'Energia Usa, con riferimento alla settimana conclusa il 23 novembre. Il rialzo, oltre le attese degli analisti, prosegue per la decima settimana consecutiva ed è trainato dalla produzione record negli Usa. Ancora in calo l'oro, a 1213 dollari l'oncia.
In questo balletto di dichiarazioni, i listini Ue terminano tutti in calo. Londra perde lo 0,18%, Francoforte cede lo 0,09% e Parigi è invariata. Milano lima lo 0,18%. A Piazza Affari Pesa il calo di Tenaris (-6,82%), che sconta le accuse di corruzione in Argentina per l'ad Paolo Rocca. Da registrare anche le parole di Giovanni Castellucci, che conferma di andare verso l'uscita da Autostrade per l'Italia per concentrarsi sulla holding Atlantia. Soffre globalmente il comparto delle quattro ruote, a seguito delle dichiarazioni di Trump.
Wall Street si conferma in rialzo dopo il dato sul Pil in crescita, nonostante un rallentamento, e in linea con le stime: alla chiusura degli scambi in Europa il Dow Jones guadagna lo 0,69% e il Nasdaq lo 0,39%. L'economia Usa è cresciuta del 3,5% nel terzo trimestre, dato coerente con la prima lettura flash e con le attese degli analisti. "Con questa seconda stima, il panorama generale della crescita economica resta invariato", ha spiegato il Dipartimento del Commercio Usa. Rispetto al periodo precedente, in ogni caso, si nota una frenata che riguarda sia la spesa delle famiglie che gli investimenti, ma soprattutto il calo del commercio con l'estero. Nelle sale operative si fanno sentire anche le nuove bordate di Trump verso il governatore della Fed: "Non sono neanche un po' contento di aver scelto" Jerome Powell alla guida della Banca centrale, ha detto al Washington Post. A ottobre, le vendite di case nuove sono scese dell'8,9% al minimo da marzo 2016 a ottobre.
Sulla sponda italiana lo spread termina a quota 292 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si conferma al 3,25%. Il Tesoro ha collocato questa mattina Bot semestrali per 6,5 miliardi di euro, con risultati stabili rispetto all'asta precedente: il rendimento è risultato allo 0,163% (dal 0,159%) e il rapporto tra domanda e offerta a 1,6 volte. Gli investitori attendono di capire se le aperture avanzate dai massimi esponenti del governo nei giorni scorsi si tradurranno in fatti. Si aspetta cioè di vedere se, nella Manovra in discussione in aula, si ripartiranno le risorse diversamente - ad esempio con una maggiore spinta agli investimenti, riducendo parzialmente il bacino dei fondi inizialmente attribuiti a quota 100 e reddito di cittadinanza - o se si ridurrà il livello di deficit /Pil previsto di due decimi di punto, al 2,2%. Sul punto però Bruxelles si mantiene fredda: in una intervista alla Stampa il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha definito "non sufficiente" una correzione dello 0,2%. L'ottimismo sui mercati ha spinto questa mattina anche le Borse asiatiche con Tokyo che ha chiuso guadagnando l'1,02%. Sul fronte valutario l'euro è poco mosso e si mantiene sotto quota 1,13 a 1,1281 dollari.
Tra i dati macroeconomici, dopo il dato italiano, è in calo anche la fiducia dei consumatori tedeschi prevista per il prossimo mese. Lo segnala l'indice elaborato dal Gfk institute, che per dicembre ha rilevato un indice in calo a 10,4 dai 10,6 punti del mese precedente (10,6 anche a settembre). Secondo l'istituto "le prospettive economiche e il reddito non sono in grado di mantenere pienamente il livello di fiducia del mese precedente". I consumatori tedeschi continuano a voler spendere, ma le loro aspettative sui futuri sviluppi economici e reddituali continuano a diminuire. L'istituto Gfk vede in questo declino della morale del clima di fiducia "l'arrivo delle prime nuvole scure nel cielo economico". In Italia, a ottobre 2018 i prezzi alla produzione dell'industria aumentano dell'1,3% rispetto a settembre 2018 e del 5,8% su ottobre 2017. Lo ha comunicato l'Istat secondo cui la "forte espansione" su base annua si deve soprattutto alla crescita dei prezzi dei prodotti energetici.
Si muove a doppia direzione il petrolio, scambiato a 51,68 dollari al barile (+0,23%) per il Brent e a 60,09 dollari (-0,2%) per il Brent. Le scorte settimanali di greggio sono aumentate negli Usa di 3,6 milioni di barili a 450,5 milioni di barili. Lo ha reso noto il Dipartimento dell'Energia Usa, con riferimento alla settimana conclusa il 23 novembre. Il rialzo, oltre le attese degli analisti, prosegue per la decima settimana consecutiva ed è trainato dalla produzione record negli Usa. Ancora in calo l'oro, a 1213 dollari l'oncia.