Economia

Ue, crollo della produzione industriale: -1,7% a novembre nell'Eurozona

Anche Eurostat  certifica il rallentamento già regstrato in Italia. Il calo più pesante in Irlanda (-7,5%)

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MILANO - La maxi frenata della nostra industria registrata dall'Istat alcuni giorni fa non è un caso isolato in Europa. A novembre l'indice dell'intera Eurozona è crollato dell'1,7% (-1,3% per la Ue), secondo i dati diffusi da Eurostat.  A ottobre la produzione era aumentata di 0,1% in entrambe le aree. Su base annuale è crollata del 3,3% nell'area euro e del 2,2% nella Ue-28. Il calo più ampio si registra in Irlanda (-7,5%), Portogallo (-2,5%), Germania e Lituania (-1,9%).

Nella zona euro, a novembre, nel confronto congiunturale, la produzione di beni capitali è scesa del 2,3%, quella di beni di consumo durevoli dell'1,7%, beni strumentali -1,2%, beni di consumo non durevoli -1% ed energia -0,6%. Nella Ue la produzione di beni capitali è scesa dell'1,6%, beni di consumo durevoli -1%, beni di consumo non durevoli -0,6%, energia 0,5%. Tra gli stati membri i cali più alti sono stati osservati in Irlanda (-7,5%), Portogallo (-2,5%), Germania e Lituania (-1,9%) mentre gli incrementi maggiori si sono registrati in Estonia (+4,5%), Grecia (+3,1%) e Malta (+2,6%).

Rispetto a novembre 2017 nella zona euro la produzione di energia è scesa del 5,2%, di beni capitali del 4,5%, di beni intermedi del 3% e di beni di consumo non durevoli dello 0,1 per cento. Nella ue la produzione di energia è scesa del 4,3%, di beni capitali del 3%, beni intermedi del 2,2% e beni di consumo durevoli dell'1,4% mentre la produzione di beni non durevoli è salita dello 0,7 per cento. Cali più marcati in Irlanda (-9,1%), Germania (-5,1%), Portogallo (-2,9%) e Spagna (-2,8%) mentre i maggiori aumenti si osservano in Estonia (+7,9%), Polonia (+5,3%)e Ungheria (+3,5%).

L'Italia a novembre ha registrato un calo dell'1,6% rispetto ad ottobre e una variazione negativa del 2,6% nel confronto con l'anno precedente.