MILANO - Le Borse europee chiudono in rialzo, sfruttando fin dalla mattinata la buona seduta messa segno ieri da Wall Street e rafforzandosi nel finale. Milano segna alla fine un guadagno dell'1,16%. Il comparto bancario rallenta dopo il rally della mattinata, ma resta in positivo dopo i primi conti del settore, quelli di Intesa Sanpaolo. In evidenza ancora Tim, in attesa di novità sulla rete unica con Open Fiber: oggi si è svolto il primo tavolo tra i vertici delle due società. Bene intonate anche le altre Piazze europee: Londra segna +2,04% finale, Francoforte cresce dell'1,71% e Parigi dell'1,66%. La Borsa americana si conferma positiva: alla chiusura degli scambi nel Vecchio continente, il Dow Jones sale dello 0,5%, lo S&P500 aggiunge lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,6%.
Con molti dei listini asiatici chiusi per il capodanno cinese (Tokyo ha chiuso a -0,19%), gli investitori guardano all'atteso discorso di Trump sullo Stato dell'Unione mentre ieri il presidente della Fed ha avuto una "cena informale" alla Casa Bianca con il presidente Usa e il segretario del Tesoro Steven Mnuchin.
L'euro chiude in lieve calo sopra quota 1,14 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1407 dollari, lontano dal massimo da 3 settimane di 1,1545 toccato giovedì scorso. Euro/yen a 125,86 e dollaro/yen più forte a 109,88. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi cresce sul finale di seduta a 262 punti, con il rendimento del decennale italiano che sfiora il 2,8%. Gli analisti di Abn Amro si aspettano tensione sui Btp, in vista del possibile sforamento degli obiettivi di deficit e debito a causa del rallentamento economico.
Tra i dati macroeconomici attesi, per l'Italia dopo il dato sul manifatturiero delude anche il Pmi servizi che scivola sotto la soglia dei 50 punti (che separa la contrazione dall'espansione economica) a quota 49,7 mentre il dato composito cala da 50 a 48,8. Rallenta anche il Pmi composito dell'Eurozona, rimanendo comunque sopra la soglia critica a quota 51 punti. Si guarda poi alle vendite al dettaglio a dicembre nell'Eurozona - in calo dell'1,6% - e dagli Stati Uniti si registra l'indice Ism dei servizi che a gennaio scende a 56,7 punti facendo peggio delle attese.
Il petrolio inverte rotta: alla chiusura dei mercati europei, il Wti perde l'1,1% poco sotto 54 dollari al barile e il Brent cede lo 0,4% a 62,3 dollari. In leggero rialzo (+0,1%) l'oro, che segna 1.313 dollari l'oncia.
Con molti dei listini asiatici chiusi per il capodanno cinese (Tokyo ha chiuso a -0,19%), gli investitori guardano all'atteso discorso di Trump sullo Stato dell'Unione mentre ieri il presidente della Fed ha avuto una "cena informale" alla Casa Bianca con il presidente Usa e il segretario del Tesoro Steven Mnuchin.
L'euro chiude in lieve calo sopra quota 1,14 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1407 dollari, lontano dal massimo da 3 settimane di 1,1545 toccato giovedì scorso. Euro/yen a 125,86 e dollaro/yen più forte a 109,88. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi cresce sul finale di seduta a 262 punti, con il rendimento del decennale italiano che sfiora il 2,8%. Gli analisti di Abn Amro si aspettano tensione sui Btp, in vista del possibile sforamento degli obiettivi di deficit e debito a causa del rallentamento economico.
Tra i dati macroeconomici attesi, per l'Italia dopo il dato sul manifatturiero delude anche il Pmi servizi che scivola sotto la soglia dei 50 punti (che separa la contrazione dall'espansione economica) a quota 49,7 mentre il dato composito cala da 50 a 48,8. Rallenta anche il Pmi composito dell'Eurozona, rimanendo comunque sopra la soglia critica a quota 51 punti. Si guarda poi alle vendite al dettaglio a dicembre nell'Eurozona - in calo dell'1,6% - e dagli Stati Uniti si registra l'indice Ism dei servizi che a gennaio scende a 56,7 punti facendo peggio delle attese.
Il petrolio inverte rotta: alla chiusura dei mercati europei, il Wti perde l'1,1% poco sotto 54 dollari al barile e il Brent cede lo 0,4% a 62,3 dollari. In leggero rialzo (+0,1%) l'oro, che segna 1.313 dollari l'oncia.