MILANO - Si complica ancora la disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina. La tensione tra i due Paesi, ancora alla ricerca di un'intesa sui dazi, è salita ulteriormente dopo che il Congresso americano a larga maggioranza ha approvato un disegno di legge a sostegno delle proteste ad Hong Kong, attirandosi così le ire di Pechino. Segnali che sembrano quindi allontanare un accordo che fino a fine ottobre sembrava potesse essere raggiunto a metà di questo mese. A risentirne sono soprarattutto i listini asiatici: Hong Kong cede quasi un punto e mezzo verso la chiusura, Tokyo chiude a -0,48%. Male anche l'Europa: Londra arretra dello 0,43%, a Milano l'indice Ftse Mib segna -0,31%, Francoforte perde lo 0,02% e Parigi cede lo 0,407%. Giàù anche Wall Street, con il Dow Jones che verso la chiusura delle Borse in Europa lascia sul terreno lo 0,33% e il Nasdaq lo 0,34%
A Piazza Affari soffre Fca (-3,78%), dopo la causa intentata da General Motors. In calo Snam (-1,16%) che oggi ha presentato il nuovo piano industriale che prevede una crescita dell'utile del 4% annuo e un tasso di crescita dei dividendi del 5% fino al 2022.
In calo lo spread. Il differenziale Btp/Bund questa mattina si posiziona a 150 punti base contro i 154,8 della chiusura di ieri, con il tasso di interesse sul decennale italiano è pari all'1,17%. Poco mosso l'euro tra le valute: la divisa europea è scambiata a 1,1068 dollari (1,1074 dollari dopo la chiusura di Wall Street ieri sera).
In salita il prezzo del petrolio. II future gennaio sul Wti sale del 2% a 58,15 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent guadagna l'1,89% a 63,58 dollari.
A Piazza Affari soffre Fca (-3,78%), dopo la causa intentata da General Motors. In calo Snam (-1,16%) che oggi ha presentato il nuovo piano industriale che prevede una crescita dell'utile del 4% annuo e un tasso di crescita dei dividendi del 5% fino al 2022.
In calo lo spread. Il differenziale Btp/Bund questa mattina si posiziona a 150 punti base contro i 154,8 della chiusura di ieri, con il tasso di interesse sul decennale italiano è pari all'1,17%. Poco mosso l'euro tra le valute: la divisa europea è scambiata a 1,1068 dollari (1,1074 dollari dopo la chiusura di Wall Street ieri sera).
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