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Ernesto Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate (ansa)

Dichiarazioni, scadenze, tasse: ecco come funziona la tregua fiscale

Dichiarazioni fai da te, stop versamenti e prima casa: così cambiano le scadenze con le tasse e gli adempimenti per l'emergenza sanitaria
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Roma. Tregua fiscale totale, ma solo fino a giugno. Del resto, anche il fisco si prende una pausa all'ombra del coronavirus. E così, all'orizzonte, spunta lo stop per milioni di versamenti, di cartelle, di avvisi e dichiarazioni sempre più "fai da te" ma comunque ancorate a termini temporali e a ricorrenze di calendario oramai fisse nella memoria di 40 milioni di contribuenti.

I rimborsi proseguono

Occhio però, perché i rimborsi fiscali, decine di miliardi l'anno, più di 1.000 euro, in media, per singolo contribuente, arriveranno comunque. Infatti, chi farà il 730 in tempo riceverà come sempre il cash sonante entro i mesi di giugno-luglio. Sul versante dei pagamenti, sono invece congelati per partite Iva e imprese oltre 10 miliardi di euro che l'erario però chiederà, a meno di ulteriori novità strillate ad alta voce dalle associazioni dei commercialisti, a giugno in unica soluzione o a rat…
Roma. Tregua fiscale totale, ma solo fino a giugno. Del resto, anche il fisco si prende una pausa all'ombra del coronavirus. E così, all'orizzonte, spunta lo stop per milioni di versamenti, di cartelle, di avvisi e dichiarazioni sempre più "fai da te" ma comunque ancorate a termini temporali e a ricorrenze di calendario oramai fisse nella memoria di 40 milioni di contribuenti.

I rimborsi proseguono

Occhio però, perché i rimborsi fiscali, decine di miliardi l'anno, più di 1.000 euro, in media, per singolo contribuente, arriveranno comunque. Infatti, chi farà il 730 in tempo riceverà come sempre il cash sonante entro i mesi di giugno-luglio. Sul versante dei pagamenti, sono invece congelati per partite Iva e imprese oltre 10 miliardi di euro che l'erario però chiederà, a meno di ulteriori novità strillate ad alta voce dalle associazioni dei commercialisti, a giugno in unica soluzione o a rate.
 
Detto questo, ripassiamo il nuovo calendario fiscale che attende il contribuente italiano doc dopo il decreto "liquidità" e fisco di lunedì scorso. In breve, sì al 730 settembrino, ma possibile assicurarsi il rimborso entro luglio. Come? Ebbene, in via generale i 730 si compileranno in casa, magari con l'aiuto on line del commercialista, e potranno essere presentati fino a fine a settembre. Chi però li farà nei tempi 'canonici, entro maggio, guadagnerà comunque il rimborso fiscale entro giugno-luglio.

La dichiarazione fai da te

E la dichiarazione fai da te? Non servirà andare dal commercialista o al Caf a consegnare la delega per la dichiarazione precompilata. Basterà stamparla, firmarla e mandare la foto al professionista o, in alternativa, un video o un messaggio di posta elettronica. Insomma, se la modalità di lavoro ora è smart, è giusto che anche gli adempimenti fiscali vestano procedure più agili.

Lo stop del decreto ai versamenti

Stop aprile-maggio per i versamenti. In sostanza, per sostenere le attività di aziende e autonomi arriva una nuova sospensione delle tasse, che "congela", come detto, quasi 10 miliardi per due mesi. In particolare, è previsto un nuovo stop ai versamenti di Iva e ritenute Irpef anche per aprile e maggio esteso a tutte le attività che abbiano subito perdite a marzo del 33%, entro il tetto dei 50 milioni di ricavi, o del 50%, sopra i 50 milioni. Anche in questo caso, i versamenti dovranno essere effettuati o in una sola soluzione a giugno oppure spalmati in cinque rate.

Seconda proroga per il popolo delle partite Iva

Care partite Iva, anche per il mondo da puzzle, complesso e variopinto dei lavoratori autonomi, professionisti e/o artigiani ecc. è prevista una seconda proroga, di altri due mesi, dello stop al versamento delle ritenute per  tutti i soggetti con giro d'affari entro i 400 mila euro. In più in sede di dichiarazione dei redditi chi fa l'autoliquidazione potrà versare acconti ridotti in base alle previsioni riscritte alla luce degli effetti negativi della pandemia, e quindi più aderenti all'andamento reale dei propri conti 2020, e tutto questo senza incorrere sanzioni o multe se paga almeno l'80% di quanto poi sarà effettivamente dovuto. Una sorta di presunzione fiscale d'innocenza.

Il Fisco per la "fase 2"

Se la resilienza delle aziende la spinge il Fisco, anche questo può accadere ai tempi della pandemia. Scorrendo il nuovo decreto, infatti, spuntano anche misure ad hoc per preparare le aziende alla "fase 2", come l'estensione del credito d'imposta al 50 per cento per la sanificazione degli ambienti di lavoro anche all'acquisto di mascherine e protezioni.

E la prima casa?

Non può mancare l'attenzione fiscale sulla prima casa cui guardano milioni di italiani. Infatti, per chi ha acquistato la prima casa con obbligo di rivendere un altro immobile sono congelati fino a fine anno i termini, massimo 18 mesi per chi ha venduto prima di 5 anni con obbligo di acquisto di un altro immobile entro 18 mesi e trasferire la residenza sempre entro 18 mesi per concludere l'operazione e accedere al bonus. D'altra parte, la pandemia non offre un clima favorevole alle compravendite del mattone.

Riscossione ai tempi del coronavirus

Effetto pandemia anche sulla riscossione. Sospeso, infatti, l'invio delle cartelle di pagamento e degli altri atti di riscossione per la durata dell'emergenza coronavirus. L'iniziativa, prevede, per Agenzia Entrate-Riscossione, la "sospensione dell'invio dei documenti sia attraverso l'ordinario canale postale, sia attraverso la posta elettronica certificata".