MILANO - Aprile nerissimo per il commercio al dettaglio. Per effetto del lockdown e della limitazione delle attività secondo i dati Istat, su base annua, il calo è stato del 26,3% in valore e del 28,1% in volume mentre su base mensile e cioè rispetto a marzo le vendite sono calate del 10,5% in valore e dell'11,4% in volume. L'istat evidenzia "l'ulteriore diminuzione congiunturale delle vendite di beni non alimentari (-24%) dovuta alla chiusura di molte attività per l'intero mese a causa dell'emergenza sanitaria covid-19" e che "su base annua le vendite del comparto alimentare crescono sia nella grande distribuzione (+6,9%), sia nelle imprese operanti su piccole superfici (+11,2%), mentre le vendite dei beni non alimentari diminuiscono in misura consistente (rispettivamente -62,2% e -51,5%).
Con molti dei negozi fisci chiusi, così come accaduto anche a marzo, si è registrata una forte espansione degli acquisti online. "Il commercio elettronico, unicaforma di vendita in crescita, - rileva l'Istat . mostra un'accelerazione" ad aprile, mettendo a segno su base annua "un deciso aumento": +27,1%. Nello stesso mese, sempre in termini tendenziali, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 16,4% per la grande distribuzione e del 37,1% per i piccoli negozi.
Con molti dei negozi fisci chiusi, così come accaduto anche a marzo, si è registrata una forte espansione degli acquisti online. "Il commercio elettronico, unicaforma di vendita in crescita, - rileva l'Istat . mostra un'accelerazione" ad aprile, mettendo a segno su base annua "un deciso aumento": +27,1%. Nello stesso mese, sempre in termini tendenziali, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 16,4% per la grande distribuzione e del 37,1% per i piccoli negozi.