Economia

Timori di una nuova ondata di contagi, Borse contrastate

Indici contrastati dopo il balzo di ieri. Milano chiude a -0,2%. Preoccupazione per le nuove misure di contenimento varate da Pechino.

1 minuti di lettura
MILANO-Le Borse europee chiudono contrastate. A orientare gli investitori verso la cautela sono state le indicazioni arrivate, Cina in primis, sulla possibile esplosione di una seconda ondata di contagi, che potrebbe comportare nuove misure restrittive e quindi uno stop all'attività economica. Preoccupano in particolare quelle prese da Pechino, che ha chiuso le scuole e bloccato il 60% dei voli proprio per arginare l'aumento dei nuovi contagi in città.

In Europa Milano è la peggiore e cede lo 0,2%. Tutte positive le altre: Londra guadagna lo 0,17%, Francoforte  lo 0,54% e Parigi sale dello 0,24%. Più debole l'Asia, dove Tokyo ha chiuso invece a -0,56%. Wall Street resta cauta: alla chiusura delle Borse europee il Dow Jones è piatto e il Nasdaq guadagna lo 0,5%.

Seduta poco mossa per lo spread. Il differenziale si ferma a 181 punti, sui livelli della chiusura di ieri, con il rendimento del decennale torna all'1,41%. Tra le valute l'euro viene scambiato a 1,1212 dollari e 120,28 yen.

Tra i dati macroeconomici di giornata l'Acea registra un dimezzamento delle immatricolazioni a maggio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre l'Istat evidenzia una flessione delle stessa portata per fatturato e ordinativi dell'industria ad aprile, quando ancora molte attività erano rimaste ferme causa lockdown.

I timori di una nuova ondata pesano inevitabilmente anche sul petrolio.  Il contratto sul Wti con consegna luglio scivola dello 0,68% a 38,12 dollari al barile e il contratto sul Brent del mare del nord scadenza agosto cala dello 0,22% a 40,87 dollari al barile.