Economia

Le Borse di oggi, 10 agosto. I listini rallentano migliorano con Wall Street. Crolla la Juve dopo l'esonero di Sarri

Il segretario Usa apre ai democratici sugli aiuti post-Covid. Nuove schermaglie tra Usa e Cina: Pechino impone sanzioni contro undici cittadini americani, tra cui i senatori Ted Cruz e Marco Rubio in risposta alle misure equivalenti imposte da Washington contro funzionari cinesi e di Hong Kong

1 minuti di lettura
MILANO - Le Borse europee tornano positive nel pomeriggio sostenute dell'avvio in buon rialzo di Wall Street, dove si registran le aperture del segretario al Tesoro Steven Mnuchin sul piano di aiuti post-Covid, fermo per il momento a causa dello stallo delle trattative tra democratici e repubblicani. "Ritengo che un compromesso sia possibile. Ci sono molte cose su cui siamo d'accordo", ha detto, aggiungendo poi che un'intesa potrebbe arrivare "questa settimana".

A condizionare inizialmente i mercati era stato il rinnovato nervosismo sull'asse Usa-Cina, dopo che Pechino ha annunciato sanzioni contro undici cittadini Usa, tra cui i senatori repubblicani Ted Cruz e Marco Rubio. Una risposta alla analoga decisione presa dal governo Usa contro rappresentanti cinesi di e Hong Kong, tra cui la governatrice  Carrie Lam.

In Europa Milano sale dello 0,44%%, Francoforte dello 0,39%. Positive anche Londra (+0,64%) e Parigi (+0,6%). A Piazza Affari si fa sentire sul titolo Juventus l'esonero di Maurizio Sarri: il titolo in mattinata arriva a perdere quasi 10 punti e poi riduce lievemente le perdite

I mercati si sono risvegliati oggi con le nuove indicazioni in arrivo dalla Cina. In particolare, l'inflazione cinese misurata dall'indice dei prezzi al consumo è aumentata, su base annua, del 2,7 per cento. Il dato è stato superiore alle attese, che erano di un aumento del 2,6%, dopo il +2,5% della passata rilevazione. In miglioramento anche l'indice dei prezzi alla produzione.

Poco mosso lo spread. Il differenziale ha aperto la sessione a 150 punti. Il rendimento dei titoli italiani è sotto la soglia dell'1% allo 0,998%. Tra le valute apertura in calo per l'euro: la moneta unica passa di mano a 1,1793 e cede anche nei confronti dello yen a 124,73.

Quotazioni all'insù per il petrolio. Il Wti avanza dell'1,16% a 41,71 dollari al barile, il Brent dello 0,83% a 44,76 dollari.