ROMA - Manovra bollente. Scontro nella maggioranza, soprattutto tra grillini e Pd, ma avanzano alcune norme contro il rischio delle imprese-zombie rilevato dal G30. Tutto ciò mentre il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco invita l’Italia a «colmare i ritardi» perché il rapporto del World Economic Forum, presieduto da Klaus Schwab, ci colloca indietro in 9 indicatori su 11 sul percorso della «resilienza» e della «ripresa». «Attenzione — ha detto Visco — perché il Pil raggiungerà i livelli pre-Covid solo nella seconda metà del 2023».
Nel frattempo l’esame della legge di Bilancio prosegue anche se più lentamente: sarà in aula a Montecitorio lunedì 21, un ritardo dovuto ai quattro nodi ancora aperti e anche per dare spazio al voto finale, oggi e domani, del decreto Ristori approdato dal Senato.
Mentre la Commissione Bilancio della Camera si prepara ad un finale di settimana denso di negoziati si registra qualche passo in avanti. Si sono infatti sbloccati gli ecoincentivi per l’auto a fronte di rottamazioni di veicoli decennali: 4.000 euro per le auto elettriche e ibride e 3.500 euro per le più tradizionali Euro 6. L’intesa di maggioranza c’è, dopo le frizioni tra Pd e grillini, e la norma si avvia ad entrare in legge di Bilancio. Restano invece ancora da superare gli altri nodi che dividono Pd e grillini e di cui si parla da giorni.
Il primo è il superbonus del 110 per cento dove si parla di una mini proroga di compromesso di sei mesi o un anno per quanto riguarda il 2022. Il secondo è il delicato fronte del tabacco riscaldato per e-cig, dove i grillini sono contrari e i renziani invece vogliono aumentare l’accisa: si va dunque verso la soluzione di un rincaro scalettato in più anni. Il terzo è la cannabis dove c’è il no da parte di tutta la maggioranza alla proposta grillina anche perché salterebbe ogni intesa con le opposizioni leghiste e Fi. Il quarto è l’aumento del fondo volo presso l’Inps per piloti e personale a terra: in questo caso i grillini chiedono più risorse ma il Tesoro ha detto no e si potrebbe accettare una riduzione dall’80 al 70 per cento della cig riconosciuta mantenendo l’equilibrio.
La manovra si avvia a giungere in aula con un paio di misure contro il rischio delle aziende-zombi, sollevato dall’intervento del G30. La prima è la norma anti fallimenti, presentata dal Pd Dal Moro, che spalma i costi fissi del prossimo bilancio su cinque anni. L’altra è quella del Tesoro-Lavoro che, in vista dello sblocco dei licenziamenti il 31 marzo del prossimo anno, prevede scivoli pensionistici quinquennali per 5 mila aziende sopra i 250 addetti a fronte di un ricambio generazionale.
Salta invece la proposta di Leu e alcuni deputati Pd di una patrimoniale oltre i 500 mila euro (immobili, titoli e contante): non è stata portata al voto perché avrebbe spaccato la maggioranza.Mentre si conferma l’avvio della nuova cig per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps: si chiamerà Iscro e riguarderà le nuove professioni (web manager, traduttori, consulenti, venditori porta a porta ecc.) circa 300 mila soggetti.