ROMA - Il fondo F2i sbarca sulle banchine di Monfalcone e Livorno e mette un altro tassello nel suo progetto di un polo "italiano" per il trasporto delle merci via mare. Non tutte, in particolare le "merci rinfuse solide": si tratta, in particolare, delle materie prime non legate agli idrocarburi e tutto quello che non viene trasportato in containers come cereali, cellulosa, fertilizzanti, prodotti siderurgici. Di conseguenza, la logistica relativa a tali merci è un diventa un fattore indispensabile per garantire gli approvvigionamenti nei principali distretti industriali italiani.
E' questo il senso dell'operazione annunciata ieri dal più importante fondo infrastrutturale italiano, con oltre 5 miliardi di asset: F2i ha rilevato dal gruppo MarterNeri (società che opera nel settore dal 1969) le attività nei porti di Monfalcone e Livorno. Aggiungendo le attività rilevate l'anno scorso a nei porti di Carrara, Mestre e Chioggia, F2i diventa così il primo operatore portuale nelle "rinfuse" in Italia con oltre 7 milioni di merci movimentate all'anno, 7 terminali in gestione. Un settore fondamentale per l'interscambio italiano, visto che copre il 70% delle importazioni e il 50% delle esportazioni italiane avvengono via mare, per un valore di 160 miliardi di euro all'anno.
Le nuove acquisizioni andranno, come le precedenti, sotto il cappello di F2i Holding Portuale, società controllata dal terzo fondo di F2ì e dal fondo sempre di F2i partecipato dai principali gruppi assicurativi italiani, a dimostrazione di come lo sviluppo del settore sia considerato profittevole nel lungo periodo. Tra l'altro, il polo dei porti è in stretta connessione con il trasporto delle merci via rotaia: non a caso, F2ì ha recentemente acquisito Cfi-Compagnia Ferroviaria Italiana, il maggior operatore indipendente nazionale.
"Il settore della logistica portuale delle merci rinfuse e' strategico per l'economia italiana ma e' gestito in modo frammentato e manca di integrazione con la logistica di terra - ha dichiarato Renato Ravanelli, amministratore delegato di F2i - nel corso dell'ultimo anno abbiamo assistito al grande interesse da parte di istituzioni e operatori stranieri, europei ed extra europei, verso i porti nazionali. F2i risponde a tali evoluzioni con un progetto italiano volto alla nascita di un operatore integrato con il trasporto ferroviario, capace di servire le esigenze della clientela nazionale e internazionale in maniera professionale e, in quanto operatore indipendente, in maniere non discriminatoria".