MILANO - Via libera sotto condizioni dell'Antitrust Ue all'acquisto di GrandVision da parte di EssilorLuxottica. L'approvazione di Bruxelles è condizionata al pieno rispetto del pacchetto di impegni offerti da EssilorLuxottica per preservare la concorrenza sul mercato. "La nostra indagine approfondita ha rivelato che, acquisendo una maggiore influenza nel settore della rivendita al dettaglio, EssilorLuxottica avrebbe potuto deteriorare l'accesso degli ottici rivali ai prodotti dei propri marchi in Belgio, in Italia e nei Paesi Bassi. Ciò avrebbe comportato minori possibilità di scelta e prezzi più elevati per i consumatori di tali paesi", ha spiegato la vice presidente della Commissione Ue con delega alla Concorrenza, Margrethe Vestager.
Per fugare i timori individuati dall'Antitrust Ue, EssilorLuxottica si è offerta di cedere parte delle sue attività di vendita al dettaglio in ciascuno dei paesi in cui la Commissione aveva preoccupazioni. In Italia, il gruppo disinvestirà un totale di 174 negozi, compresi l'intera catena VistaSi di EssilorLuxottica e 72 negozi della catena 'GrandVision by'. Il marchio VistaSi verrà trasferito e i negozi 'GrandVision by' verranno rinominati VistaSi o con il marchio dell'acquirente.
I rimedi proposti dalla multinazionale italo-francese hanno convinto l'Antitrust Ue, che ha concluso che l'operazione proposta, subordinata al rispetto integrale degli impegni, non desta più problemi di concorrenza. "Le misure correttive proposte da EssilorLuxottica scongiureranno" il rischio di una distorsione del mercato, "garantendo che la concorrenza a livello di rivendita al dettaglio di prodotti ottici rimanga vivace a livello nazionale, a tutto vantaggio dei clienti di questi paesi", ha spiegato Vestager.
Positiva la reazione del titolo delle lenti e delle montature che a Parigi segna un rialzo del 3,5% oltre i 134 euro. Positivo anche il titolo della catena internazionale di negozi dell'ottica con base in Olanda, che sale in Borsa ad Amsterdam dell'1% a 26,4 euro.
Oltre un anno fa Essilux aveva offerto circa 7 miliardi di euro per il 76,72% di GrandVision in mano al fondo Hal, ma poi è nato un braccio di ferro legale incentrato soprattutto sugli effetti Covid sui bilanci del gruppo che dovrebbe essere acquisito da EssilorLuxottica.