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Decreto Sostegni bis, dai contributi agli ecoincentivi auto: le novità

Il ministro Franco (ansa)
Il testo da 40 miliardi è stato approvato. Più flessibilità sui rinnovi dei contratti a termine fino a 24 mesi, infornata di crediti fiscali
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MILANO - Partito principalmente per distribuire una nuova tornata di contributi a fondo perduto (come, d'altra parte, indica l'appellativo di "Sostegni bis"), il decreto da 40 miliardi che ha raccolto la fiducia della Camera ha via via aggiustato il tiro di molte altre misure adottate in risposta alla pandemia, e ne ha introdotte delle altre. La questione di fiducia posta dal governo è stata approvata con 444 voti favorevoli, quelli contrari sono stati 51. Dopo la votazione sul testo vero e proprio, l'approdo al Senato è previsto per il prossimo 21 luglio: non dovrebbe subire modifiche ulteriori, vista la necessità di convertirlo in legge entro il 24 luglio che esclude un ritorno alla Camera.

I contributi a fondo perduto e gli interventi settoriali

Il decreto ha istituito una triplice via per incassare le somme dall'Agenzia delle Entrate (o, in alternativa, fruire di un credito d'imposta), per 15,4 miliardi stanziati. I primi, gi&ag…

MILANO - Partito principalmente per distribuire una nuova tornata di contributi a fondo perduto (come, d'altra parte, indica l'appellativo di "Sostegni bis"), il decreto da 40 miliardi che ha raccolto la fiducia della Camera ha via via aggiustato il tiro di molte altre misure adottate in risposta alla pandemia, e ne ha introdotte delle altre. La questione di fiducia posta dal governo è stata approvata con 444 voti favorevoli, quelli contrari sono stati 51. Dopo la votazione sul testo vero e proprio, l'approdo al Senato è previsto per il prossimo 21 luglio: non dovrebbe subire modifiche ulteriori, vista la necessità di convertirlo in legge entro il 24 luglio che esclude un ritorno alla Camera.

I contributi a fondo perduto e gli interventi settoriali

Il decreto ha istituito una triplice via per incassare le somme dall'Agenzia delle Entrate (o, in alternativa, fruire di un credito d'imposta), per 15,4 miliardi stanziati. I primi, già partiti, sono quelli automatici identici a quelli del primo decreto Sostegni: valgono fino a 8 miliardi di euro. Quelli alternativi (per i quali è stata aperta la fase delle domande) cambiano il periodo di riferimento del confronto del fatturato: si guarda il periodo dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 e il periodo dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020. Per questi sono stanziati 3,4 miliardi. Infine si attendono i ristori a "conguaglio" che andranno calcolati sul risultato d'esercizio e per i quali i fondi ammontano a 4 miliardi. Con le modifiche intervenute alla Camera, la soglia di fatturato per accedere ai contributi a fondo perduto sale da 10 a 15 milioni di euro: le risorse stanziate sono pari a 529 milioni di euro per il 2021.

Altri aiuti vengono poi distribuiti a pioggia su settori particolarmente colpiti dalla crisi pandemica e dalle relative chiusure: aumenta di 40 milioni per il 2021 il fondo per il sostegno delle attività economiche obbligate a chiudere per il Covid. Aiuti aggiuntivi arrivano al wedding (anche se non passa il bonus sposi), al settore degli eventi, alle mense e alle concerie che avranno 5 milioni ad hoc. Viene creato un fondo da 100 milioni per la ristorazione collettiva, altri 50 milioni andranno al settore fiere e 60 milioni al Terzo settore. Per la montagna arrivano 30 milioni da destinare alla sicurezza e all'innovazione tecnologica di piste da sci e impianti di risalita.

Licenziamenti e contratti a termine

Dopo l'aspra trattativa tra sindacati, Confindustria e maggioranza, la patata bollente dello sblocco dei licenziamenti (330mila quelli evitati dalla misura, secondo la fresca stima dell'Inps di Tridico) è stata risolta con un meccanismo elastico. Lo sblocco è partito con inizio luglio, ma non per il tessile e i settori collegati. Per questi sono previste infatte altre 17 settimane di cassa covid gratuita, con divieto di licenziamento conseguente fino al 31 ottobre. Altre settimane, 13, sono state istitutie per le imprese che hanno esaurito la cassa covid a disposizione: anche in questo caso, chi ne usufruisce (fino alla fine dell'anno) non può licenziare.

Sempre alla voce del lavoro, via emendamento è entrato un allentamento sulle causali dei contratti a termine: la durata del tempo determinato sarà più flessibile. Fino al 30 settembre 2022, alle causali per la proroga fino a 24 mesi vengono aggiunte anche "specifiche esigenze previste dai contratti collettivi". Se, oggi, per assumere a termine oltre 12 mesi bisogna certificare "esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, di sostituzione di altri lavoratori"; o "esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria", con Sostegni bis ci saranno anche le casistiche individuate dai contratti collettivi.

I nuovi crediti fiscali: dai Pos alla formazione dei dipendenti

In attesa che la riforma fiscale sistemi il capitolo delle tax expenditure, le spese fiscali che - secondo l'Osservatorio sui conti pubblici guidato da Carlo Cottarelli - a fine anno varranno ben 75 miliardi di euro, dal Sostegni bis arriva una nuova infornata di agevolazioni in forma di sconti sul conto dovuto da cittadini e imprese all'erario. Come noto, e non senza dibattiti accesi nell'ampia maggioranza, l'esecutivo Draghi ha decretato lo stop al programma Cashback dei rimborsi di Stato sui pagamenti elettronici: congelato il secondo dei tre semestri previsti dall'iniziativa, quello dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, pare difficile immaginarne un riavvio il prossimo anno. Per il momento, gli 1,5 miliardi risparmiati per il secondo semestre di Cashback sono stati dirottati sul Fondo per la riforma degli ammortizzatori sociali. La spinta per i pagamenti elettronici si è spostata dai consumatori agli esercenti: sono infatti stati rafforzati i crediti d'imposta (195 milioni di euro di valore) per l'uso di Pos e affini. Sale dal 30 al 100% il credito sulle commissioni addebitate per le transazioni effettuate dal 1° luglio al 30 giugno 2022 per chi ha ricavi compresi nei 400 mila euro annui. E si affiancano due crediti d'imposta (rispettivamente fino a 160 e 320 euro, con meccanismo a calara all'aumentare dei ricavi) per "l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori telematici" e per gli esercenti che "acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico".

Sempre di credito d'imposta si parla alla voce della formazione dei dipendenti: chi organizza "corsi di specializzazione e perfezionamento legati allo sviluppo di nuove tecnologie e all'approfondimento delle conoscenze delle tecnologie previste dal Plano nazionale Industria 4.0" può sfruttarne uno pari al 25% delle spese (fino a 30 mila euro a impresa beneficiaria, stanziamento complessivo da 5 milioni). Altri crediti riguardano l'acquisto di carta dei giornali, il pagamento del canone patrimoniale per la diffusione dei messaggi pubblicitari, l'estensione di quello sugli affitti degli immobili non abitativi alle attività di commercio al dettaglio con ricavi superiori ai 15 milioni che abbiano perso il 30% di fatturato tra l'aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto all'anno prima. Si allunga a fine anno il tax credit per la costituzione o trasfromazione in società benefit, con un massimo utilizzabile in compensazione di 10 mila euro e chiarendo che comprende anche le spese notarili e di consulenza legale. Undici milioni di euro sono dedicati al credito, sperimentale per il 2021, pari al 17 per cento delle spese sostenute per reagenti e apparecchiature destinate alla ricerca scientifica, in favore di Enti di ricerca privati senza finalità di lucro. Al 30% è invece quello per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione per i mesi estivi anche nelle strutture extra-alberghiere non imprenditoriale (i b&b).

Il calendario del Fisco e lo stop all'Imu per i proprietari di immobili oggetto di sfratto

Il calendario fiscale si aggiusta ulteriormente, dopo le proroghe dei mesi scorsi a causa emergenza. Vengono rinviate le scadenze delle rate di "Rottamazione ter" e di "Saldo e stralcio". Quelle del 28 febbraio e del 31 marzo 2020 slittano al 31 luglio 2021 (2 agosto primo giorno feriale); quella del 31 maggio 2020 al 31 agosto 2021; quella del 31 luglio 2020 al 30 settembre 2021. Quella del 30 novembre 2020 al 31 ottobre 2021; infine quelle del 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021 slittano al 30 novembre 2021. Spostata ancora in avanti la sospensione delle cartelle esattoriali, dal 30 giugno al 31 agosto.

Per le Partite Iva che sono soggette agli Isa, il saldo e il primo acconto delle imposte dirette e dell'Irap in scadenza il 30 giugno slitta al 31 agosto, con ulteriore proroga al 15 settembre senza alcuna maggiorazione.

Novità anche per i 100mila proprietari di immobili che hanno inquilini oggetto di sfratto, ma con le procedure bloccate a causa della pandemia. Per costoro non è dovuta la seconda rata dell'Imu, in pagamento il 16 dicembre. Spetta al Mef stabilire poi come restituire, attraverso un credito d'imposta, l'acconto che eventualmente avessero già versato il 16 giugno.

Incentivi per le auto, anche usate

Tra le novità della Commissione, rifinanziamento per l'ecobonus auto che è stato contestualmente prorogato al 31 dicembre 2021. L'incentivo riguarda anche l'acquisto di auto usate, comunque Euro 6 con contestuale rottamazione di una vettura di almeno dieci anni. In tutto vengono stanziati 350 milioni, che servono anche - e soprattutto - a prorogare i bonus per l'acquisto di auto nuove che siano elettriche o ibride, euro 6 anche diesel e benzina, e commerciali. "Un segnale che va nella giusta direzione per il reale svecchiamento del nostro vetusto parco auto, eliminando dalla circolazione i veicoli meno sicuri e più inquinanti", per l'Aniasa.

Materie prime, meccanismo anti-rincaro negli appalti

Per "fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione avvenuti nel primo semestre dell’anno 2021 per i lavori in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della presente disposizione", arriva un meccanismo che cerca di contenere le spese delle imprese: negli appalti pubblici, se i materiali edili sono aumentati di oltre l'8% le ditte otterranno delle compensazioni. Toccherà al Mims monitorare gli andamenti dei costi delle materie prime: in mano un borsellino da 100 milioni.

Salva Comuni e quartieri Ilva

Per salvare dal default oltre 800 comuni, si prevede la possibilità di ripianare l'extra deficit in dieci anni anche grazie ad altri 160 milioni aggiuntivi rispetto ai 500 già stanziati dal decreto. Nasce un fondo da 5 milioni per il 2021 e da 2,5 milioni per il 2022 per indennizzare i proprietari di immobili esposti all'inquinamento degli stabilimenti ex Ilva a Taranto.

Il pacchetto della scuola

Vengono stanziati altri 400 milioni per rinnovare, anche nel 2021-2022, l'organico aggiuntivo Covid della scuola. I docenti dovranno essere utilizzati per attività di recupero degli apprendimenti persi durante la Dad. Previsto uno stanziamento di 10 milioni per il 2021 per favorire l'accesso ai servizi psicologici delle fasce più deboli della popolazione, con priorità per i pazienti oncologici e per il supporto dei ragazzi in età scolare.

La Fondazione Enea Tech vira sul Biomedicale

Dopo numerose giravolte, la Fondazione Enea Tech alla quale il dl Rilancio affidava la gestione del Fondo per il trasferimento tecnologico da mezzo miliardo aggiunge il Biomedical alla sua denominazione. La destinazione del portafoglio viene rimodulata: 250 milioni vengono riservati, modificando i settori di destinazione dalla ricerca e riconversione industriale all’economia verde e circolare, all’information technology, all’agri-tech e deep tech. Si conferma invece l'assegnazione ulteriore di 400 milioni "per la promozione della ricerca e riconversione industriale del settore biomedicale". Una parte dell'emendamento disciplina nello specifico gli organi della Fondazione, che nel mentre aveva iniziato a lavorare su un migliaio di progetti di startup. Per Francesco Cerruti, dg di Vc Hub, "sono di fatto sfumati 250 milioni di euro che avevano come beneficiario finale startup, Pmi innovativi e spin-off universitari". Per Cerruti, il governo "ha confermato la volontà di trasformare Enea Tech in un nuovo ente destinato in prima battuta a sostenere le riconversioni industriali nel settore farmaceutico e medicale. Sarà fondamentale, ora, che nella predisposizione dello statuto sia chiaro che startup, Pmi innovative e spinoff universitari dovranno essere fra i primi beneficiari delle risorse". Nell'emendamento è previsto anche uno stanziamento di 5 milioni per i treni storici di Fondazione Fs.

Poste Italiane con focus sul Superbonus 110%

Tra gli altri emendamenti, una disposizione riguarda l'allocazione delle risorse che le Poste raccolgono attraverso l'attività di Bancoposta. Un emendamento modifica le regole per l’investimento di questi fondi, che prevede che siano investiti in titoli governativi dell'area euro e, per una quota non superiore al 50 per cento dei fondi, in altri titoli assistiti dalla garanzia dello Stato italiano. La misura prevede che fino al 30% di qeust'utlima quota possa andare in crediti d’imposta cedibili, proprio quelli maturati con il Superbonus 110%.