MILANO - Le Borse europee chiudono la seduta in rialzo all'indomani dell'attesso annuncio della Fed sull'avvio del tapering, cioè la riduzione nell'ambito del programma di acquisto di titoli da 120 miliardi di dollari al mese varato nel corso della pandemia per sostenere l'economia Usa. A rassicurare i mercati sono state anche le parole della Banca centrale americana sui tassi, con il presidente Jerome Powell che è sembrato prendere tempo: "Non vogliamo alzare i tassi d'interesse ora per dare tempo al mercato del lavoro di riprendersi è possibile raggiungere la massima occupazione entro la metà del prossimo anno" ha detto Powell. Alle domande sspecifiche sull'argomento, il presidente della Fed ha risposto che "è il momento di iniziare il tapering, non quello di alzare i tassi", su cui la Fed può essere "paziente".
Una mossa a sorpresa è arrivata dalla Banca d'Inghilterra, che per gli analisti era seria candidata a diventare la prima delle grandi istituzioni centrali ad aumentare il costo del denaro. Invece ha deciso di mantenere i tassi d'interesse fermi allo 0,1%, e rimandando la prospettiva di una politica monetaria più rigida, che era data per assodata avendo riferito in passato che avrebbe probabilmente aumentato il tasso di interesse dal suo minimo storico dello 0,1% "nei prossimi mesi". Ma sette dei nove membri del Comitato hanno oggi votato per escludere un rialzo dei tassi. Solo due membri del comitato di politica monetaria - il vice governatore Dave Ramsden e Michael Saunders - hanno votato per un immediato aumento del tasso di 15 punti base.
Le indicazioni date da Powell ieri hanno spinto Wall Street a nuovi record, ma oggi alla chiusura degli scambi in Europa gli indici americani sono contrastati: il Dow ritraccia dello 0,3% mentre il Nasdaq sale dello 0,6%. In Europa, Milano termina in rialzo dello 0,53%: Piazza Affari ha ripreso i livelli massimi da 13 anni, prima della crisi di Lehman Brothers. Oggi si mette in evidenza Snam dopo i conti, bene anche Tenaris che è tornata in utile nel trimestre (326 milioni di dollari, dal rosso di 36 milioni dell'anno scorso). Frena invece Cnhi che ha dovuto tagliare le stime di ricavi per il 2021. Caso a parte Tim, che è salita nettamente dopo le indiscrezioni sulla possibilità di abbandonare la maggioranza di una società della rete con Open Fiber, in modo da riprendere il progetto per la banda larga unica che sembra finito su un binario morto. Indiscrezioni rintuzzate dalla società che ha detto che alcuna decisione è stata dibattuta o presa dal cda. Positive le altre Piazze del Vecchio continente: Londra sale dello 0,43% finale, Francoforte dello 0,43% e Parigi dello 0,53%. Positiva, questa mattina, Tokyo che ha chiuso a +0,93%.
Tra i dati macroeconomici si segnala un lieve rallentamento della crescita del settore dei servizi in Italia. L'indice Pmi servizi rilevato da Markit è sceso oltre le attese nel mese di ottobre, attestandosi a 52,4 punti dai 55,5 di settembre, a fronte di una attesa per un calo più contenuto a 54,5 punti. L'indice composito è sceso a 54,2 punti dai 56,6 di settembre. Nel complesso dell'Eurozona, l'indice dell'attività terziaria è sceso a ottobre al valore minimo in sei mesi con 54,6 punti rispetto a 56,4 di settembre. Ad ottobre, la crescita dei nuovi ordini è marginalmente rallentata, nonostante il rialzo del mercato turistico e la maggiore flessibilità dei viaggi internazionali abbiano facilitato la domanda estera. Il trend di forte crescita dell'occupazione del settore terziario è continuato anche ad ottobre, con un tasso di assunzione che ha indicato il più veloce aumento da ottobre 2007. Anche le pressioni inflazionistiche hanno continuato ad aumentare, con le aziende terziarie che hanno registrato i più forti incrementi in appena più di 21 anni sia dei costi che dei prezzi di vendita. L'Ocse segnala invece la nuova salita dell'inflazione media nell'area: a settembre ha raggiunto il 4,6% su base annua, dal 4,3% di agosto e a fronte dell'1,3% del settembre dello scorso anno.
Negli Stati Uniti, invece, calano oltre le attese le richieste di nuovi sussidi di disoccupazione: tra il 24 e il 30 ottobre, l'assegno è stato domandato da 269.000 persone, 14.000 in meno rispetto alla settimana precedente, contro una previsione di 275.000. Si tratta del miglior dato da metà marzo 2020, quando furono introdotte le prime misure di confinamento per combattere l'epidemia di coronavirus. Si segnala però anche il nuovo record di deficit commerciale, con 80,9 miliardi di dollari a settembre, leggermente superiore alle previsioni di mercato di 80,5 miliardi di dollari.
In discesa lo spread. Dopo i rialzi degli ultimi giorni il differenziale tra il Btp decennale e l'omologo Bund tedesco chiude in calo a 116 punti base. Il rendimento del decennale italiano è sceso sotto l'1% ed è pari allo 0,93%. Sul mercato dei cambi, l'euro è poco mosso sotto quota 1,16 dollari e passa di mano a 1,1583 e a 132,20 yen.
Fari puntati sul petrolio nel giorno del vertice Opec+ che deve definire i livelli di produzione di dicembre. Dopo la recente debolezza, dovuta al pressing Usa per aumentare il pompaggio di greggio, il mercato conta che sarà mantenuta l'attuale politica, vale a dire un aumento misurato di 400.000 barili al giorno per l'ultimo mese dell'anno: i future sul Wti guadagnano lo 0,14% a 81 dollari al barile mentre il Brent sale dello 0,66% a 82,61 dollari al barile.