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Pnrr, Draghi e il patto di ferro con i sindaci: "Il Recovery è nelle vostre mani"

Standing ovation all'assemblea dell'Anci. Il premier accoglie la richiesta di reclutare personale per il Pnrr. E convoca i sindacati sulle pensioni martedì
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PARMA - Il partito dei sindaci è anche il partito di Super Mario, trasversale, pragmatico, governista e tendenzialmente decisionista. Così, alla Fiera di Parma, non poteva che finire con la standing ovation l'assemblea annuale dell'Anci (l'associazione dei sindaci) al presidente del Consiglio, Mario Draghi. Quando Antonio Decaro, presidente dell'associazione, lo invita a parlare lo chiama volutamente "Super Mario". E poco prima: "Non esistono città ingovernabili, così come non esistono Paesi o situazioni ingovernabili. E lei, presidente Draghi, con il suo governo lo sta dimostrando". Applausi e ancora applausi, compresi quelli della prima standing ovation che ha accompagnato l'ingresso del premier nella sala. Draghi ricambia, eccome. Cerca il sostegno dei sindaci, per una volta appare più politico che tecnico. La sua vera partita politica è - per ora - l'attuazione del Pnrr (il Piano nazionale di rip…

PARMA - Il partito dei sindaci è anche il partito di Super Mario, trasversale, pragmatico, governista e tendenzialmente decisionista. Così, alla Fiera di Parma, non poteva che finire con la standing ovation l'assemblea annuale dell'Anci (l'associazione dei sindaci) al presidente del Consiglio, Mario Draghi. Quando Antonio Decaro, presidente dell'associazione, lo invita a parlare lo chiama volutamente "Super Mario". E poco prima: "Non esistono città ingovernabili, così come non esistono Paesi o situazioni ingovernabili. E lei, presidente Draghi, con il suo governo lo sta dimostrando". Applausi e ancora applausi, compresi quelli della prima standing ovation che ha accompagnato l'ingresso del premier nella sala. Draghi ricambia, eccome. Cerca il sostegno dei sindaci, per una volta appare più politico che tecnico. La sua vera partita politica è - per ora - l'attuazione del Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza), la messa a terra degli oltre 200 miliardi di euro tra fondi europei e fondi nazionali, circa 50 dei quali dipendono proprio dai Comuni. Servono capacità progettuale e capacità realizzativa. Draghi ha bisogno dei sindaci, e gli ottomila sindaci d'Italia hanno bisogno di Draghi. "Il successo del Piano - dice il premier - è nelle vostre mani, come in quelle di noi tutti". È il patto di Parma.

Sì, certo, Draghi richiama la "cooperazione" tra i vari livelli istituzionali, Comuni, Regioni, governo, ma poi aggiunge: "Non è la prima volta che i Comuni italiani si trovano al centro di cambiamenti epocali nel Paese". Innanzitutto i Comuni, dunque. Draghi parte dal ruolo che ebbero nel Dopoguerra, durante il miracolo economico, in quella crescita impetuosa che modellò un altro Paese. Furono decisivi nel rendere possibile una nuova integrazione sociale. Pensa agli anni Cinquanta/Sessanta ma anche all'opportunità storica che offrono le risorse europee per trasformare l'Italia di adesso.

Lo dice - forse non a caso - mentre da Bruxelles arrivano le stime aggiornate sul Pil: quest'anno l'economia italiana crescerà più della media europea, il 6,2 per cento (4,3 per cento nel 2022) contro il 5 per cento dell'Unione, con la Germania - questa volta - fanalino di coda al 2,7 per cento, ma con un calo meno drammatico nell'anno del Covid. Quello dell'Italia non è solo un mega "rimbalzo" dopo il crollo del 2020 (-8,9 per cento), c'è qualcosa di più. Resta al palo l'occupazione ("ben sotto i livelli pre Covid", ricorda la Bce) ma in genere quello del lavoro è l'ultimo dei convogli a ripartire. Anche per questo serve la spinta dei Comuni. Che chiedono procedure amministrative semplificate, sono pronti ad impegnarsi ad aprire tutti i cantieri entro la fine del 2023 purché i ministeri competenti sbocchino entro giugno le risorse per i Comuni. Ma soprattutto hanno bisogno di potere reclutare i tecnici (indispensabili per la progettazione e l'attuazione dei piani) in maniera più veloce, più semplice e senza la complicata intermediazione dei ministeri o delle Regioni. È un punto chiave se si pensa che gli organici dei Comuni sono diminuiti di circa il 25 per cento dal 2007. Draghi apre: "Terremo conto del suggerimento perché effettivamente...". Applausi. Ma intanto ricorda che il governo mette a disposizione delle amministrazioni vari strumenti: dall'assistenza tecnica sul territorio alla possibilità di reclutare personale. "Almeno mille esperti - dice - aiuteranno gli enti territoriali ad attuare il Piano. Verranno distribuiti nelle varie aree del Paese, per semplificare i processi e rafforzare la capacità progettuale delle amministrazioni".

 

Pnrr, Draghi: "A pochi mesi dall'approvazione siamo nella fase della sua attuazione"

Nelle prossime settimane il governo ha programmato una serie di incontri in molte città sulla realizzazione del Pnrr. "I Comuni - conclude Draghi - sono i luoghi in cui i cittadini incontrano la politica e la pubblica amministrazione. Voi sindaci rappresentate l'unità d'Italia, nella sua magnifica diversità". Si ritorna a Roma per incontrare a Palazzo Chigi il presidente dell'Eurogruppo, l'irlandese Paschal Donohoe e annunciare per martedì l'avvio del confronto con i sindacati sulle pensioni. La mossa (politica) di Draghi per sminare la minaccia di sciopero generale del leader della Cgil, Maurizio Landini.