MILANO - Le Borse europee terminano la giornata in rialzo. Gli scambi sono sono sostenuti da un lato dalle notizie meno preoccupanti delle attese sul fronte della diffusione della variante Omicron, dall'altro dalle buone indicazioni arrivate ieri dall'economia Usa, con i dati su Pil e fiducia che si sono rivelati migliori delle attese.
Al termine delle contrattazioni, Parigi ha guadagnato lo 0,77% a 7.106 punti, Londra lo 0,48% a 7.376 punti, Francoforte l'1,02% a 15.752 punti e Madrid l'1,25% a 8.565 punti. Bene anche Milano che ha guadagnato lo 0,7% sopra 27mila punti, con Cnh Industrial in evidenza. Sulla sponda asiatica archivia la seduta in rialzo Tokyo (+0,83%) in compagnia di Shanghai (+0,6% in chiusura) e Hong Kong (+0,4%). Wall Street si muove ben orientata per il terzo giorno di fila: alla chiusura delle Borse europee, il Dow Jones sale dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,85%.
Sul fronte macroeconomico, dall'Italia si segnala l'andamento contrastato della fiducia: sale quella dei consumatori, scende quella delle imprese. Dalla Confcommercio arriva poi l'ennesimo allarme per i rincari dell'energia. Raffica di dati dagli Usa, visto che domani i mercati resteranno chiusi per Natale: stabili a 205.000 le nuove richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione, in rialzo del 2,5% (sopra le stime) gli ordini di beni durevoli, in linea con le stime i redditi personali e le spese per i consumi a novembre (rispettivamente +0,4% e +0,6% rispetto al mese precedente). L'inflazione, invece, continua a correre: il dato Pce anno su anno è salito del 5,7%, il più alto dal 1982. La fiducia dei consumatori è salita a dicembre a 70,6 punti, secondo l'indice dell'università del Michigan, e le vendite di case nuove sono aumentate del 12,4% a novembre, ma dopo un dato di ottobre rivisto nettamente al ribasso.
Lo spread fra il Btp decennale e il Bund tedesco ha sfiorato 140 punti base sugli schermi Bloomberg, per chiudere a 136,6 con un rendimento del decennale italiano all'1,1 per cento. Sul fronte dei cambi, l'euro chiude in calo ma resta sopra quota 1,13 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1316 sul biglietto verde e a 129,36 sulla divisa giapponese. In rialzo dollaro/yen a 114,36.
Restano sotto i riflettori i beni energetici. Il petrolio è poco mosso: il greggio Wti di riferimento passa di mano a 72,82 dollari al barile rispetto ai 72,76 dollari di ieri sera a New York. In rialzo dello 0,07% le quotazioni del Brent a 73,34 dollari al barile