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Brunetta: "Due miliardi in 5 anni per lauree e master per i dipendenti pubblici"

Il ministro della Pa Renato Brunetta (ansa)
Il ministro della Pa presenta Ri-formare la Pa - Persone qualificate per qualificare il Paese", il progetto di formazione legato al Pnrr. Contributi pubblici per chi decide di andare all'Università
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ROMA - "Un progetto che mette insieme il meglio del pubblico e il meglio del privato per ricaricare le batterie della Pubblica Amministrazione, un investimento nel capitale umano che vale due miliardi in cinque anni". E' così che il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta presenta Ri-formare la Pa, il piano strategico per la valorizzazione dei dipendenti pubblici agganciato al Pnrr. Un progetto che permetterà a chi vuole di migliorare la propria formazione attraverso la laurea, grazie al sostegno economico dell'amministrazione per la quale lavora. "Nel giro di alcuni anni avremo economisti, giuristi, ingegneri, master, specializzazioni, offrendo sconti attraverso accordi con tutte le università italiane". Un'altra parte del progetto è invece la formazione, indirizzata in particolare verso l'alfabetizzazione informatica: vengono quadruplicate le ore di formazione dei dipendenti, e i corsi vengono affidati a…

ROMA - "Un progetto che mette insieme il meglio del pubblico e il meglio del privato per ricaricare le batterie della Pubblica Amministrazione, un investimento nel capitale umano che vale due miliardi in cinque anni". E' così che il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta presenta Ri-formare la Pa, il piano strategico per la valorizzazione dei dipendenti pubblici agganciato al Pnrr. Un progetto che permetterà a chi vuole di migliorare la propria formazione attraverso la laurea, grazie al sostegno economico dell'amministrazione per la quale lavora. "Nel giro di alcuni anni avremo economisti, giuristi, ingegneri, master, specializzazioni, offrendo sconti attraverso accordi con tutte le università italiane". Un'altra parte del progetto è invece la formazione, indirizzata in particolare verso l'alfabetizzazione informatica: vengono quadruplicate le ore di formazione dei dipendenti, e i corsi vengono affidati ad aziende specializzate, tra le quali Sogei, ma ce ne saranno molte altre: "Parte da oggi una chiamata ai grandi player per offrirci pacchetti formativi", annuncia il ministro, aggiungendo che già sono state presentate le offerte di Tim e Microsoft.

"Se alla fine del quinquennio avremo un milione di laureati in più, che avranno fatto anche i corsi per la sicurezza e l'informatizzazione, avremo un capitale umano formato, migliore e che guadagnerà di più", sottolinea il ministro della Pa. Il progetto permetterà di formare chi c'è e andrà in parallelo con il rinnovo del turnover e con l'assunzione di circa un milione di tecnici che verranno assunti con contratti a tempo determinato per lo sviluppo dei progetti legati al Pnrr.

"Oggi l'offerta formativa, anche per i lavoratori, è attrattiva: - spiega la ministra per l'Università e la ricerca Maria Cristina Messa - i corsi sono più flessibili e interdisciplinari, le modalità per seguire le lezioni sono varie e sono pensate per andare incontro all'esigenza di conciliare lavoro e studio".

Si tratta di "un'Iniziativa che vuole diventare stabile e strutturata, non un episodio che si chiude con il Pnrr", dice il capo Dipartimento della Funzione Pubblica Marcello Fiori, aggiungendo che l'obiettivo è quello di permettere di prendere una laurea per chi non ce l'ha, ma per chi già ce l'ha quello di prendere una seconda laurea o un master. La scelta del corso di studi, aggiunge Fiori, sarà in parte autonoma per il dipendente ma comunque all'interno di un'offerta formativa su misura delle Università e finalizzata agli obiettivi dell'amministrazione, decisi insieme ai capi dipartimento.

Il presidente dell'Aran (la società pubblica che stipula i contratti della Pubblica Amministrazione) Antonio Naddeo ha sottolineato come laurea e formazione professionale concorrano, insieme alla valutazione dei dipendenti, a premi e avanzamenti di carriera, secondo il nuovo ordine professionale messo a punto insieme ai sindacati negli ultimi contratti stipulati.

Quanto alla formazione digitale, si è resa necessaria soprattutto sulla spinta della pandemia, ha ricordato il presidente di Tim Salvatore Rossi: "Noi abbiamo 43 mila dipendenti in Italia, con una composizione in età che non è dissimile da quella della Pubblica Amministrazione, dai baby boomers, gli ultracinquantenni, e i Millennials, quelli che non hanno ancora compiuti 40 anni. I baby boomers sono stati spiazzati dalla pandemia: a loro servono competenze digitali per continuare a fare quello che facevano prima, ma in un altro modo, per lavorare in un contesto lavorativo che è fluido, e sono loro stessi a chiedere formazione, mentre i baby boomers bisogna convincerli. E’ necessario che nessuno sia lasciato indietro". Anche Microsoft ha già preparato un pacchetto formativo per la Pubblica Amministrazione, che include 40 corsi sulle tecnologie più diffuse.