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Le Borse di oggi, 4 febbraio 2022. La Bce pesa ancora sui mercati, listini Ue in calo. Meglio delle attese i dati sul lavoro Usa, ma sale la disoccupazione

Asia positiva, Hong Kong corre dopo i conti Amazon. Prosegue la corsa del petrolio, ai massimi da sette anni
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MILANO -  Le Borse europee mancano il rimbalzo dopo il rosso dopo le perdite registrate ieri e seguite all'intervento della presidente Bce Christine Lagarde che per la prima volta è sembrata non escludere un rialzo dei tassi già quest'anno. Un buon traino è arrivato dal comparto asiatico che si è mosso tutto in ampio rialzo in scia ai conti record di Amazon che ieri ha annunciato di avere raddoppiato gli utili a 14 miliardi. Con le piazze finanziarie ancora chiuse per festività, Tokyo segna un +0,7% e Hong Kong cresce di oltre tre punti percentuali verso la chiusura. In Europa gli indici terminano tutti in calo  dopo una partenza mista. Milano cede l'1,79%, Londra lo 0,15%, Francoforte perde l'1,73% e Parigi arretra dello 0,77%.  A Piazza Affari sotto i riflettori Intesa Sanpaolo che oggi ha comunicato i porpri risultati 2021, con l'utile in crescota rispetto all'anno precedente, e il nuovo piano al 2025.

Wall Street chiude contrastata: il Dow Jones perde lo 0,06% a 35.089,28 punti, il Nasdaq guadagna l'1,58% a 14.098,01 punti mentre lo S&P 500 sale dello 0,52% a 4500,61 punti.

Sale ancora lo spread, a 155 punti base, ai livelli di luglio, con il rendimento del titolo decennale italiano è all'1,76%. Sul mercato dei cambi l'euro è in calo 1,1441 dollari, in discesa da 1,1415 dollari di ieri.

Tra i dati macroeconomici, gli ordini all'industria in Germania salgono del 2,8% a dicembre: il dato superiore alle attese che stimavano un +0,5%, ma in calo rispetto al +3,6% precedente. Sull'anno gli ordini avanzano del 5,5%. Meglio delle attese i dati sul lavoro Usa.  Nonostante il picco della variante Omicron, l'economia americana ha creato in gennaio 476.000 posti di lavoro, "decisamente sopra le attese", secondo il governo Usa. Il tasso di disoccupazione è invece salito leggermente al 4% (+0,1%).

Sul fronte delle commodities, il prezzo del petrolio continua a correre. Nel pomeriggio a New York le quotazioni guadagnano il 2,16% a 92,22 dollari al barile.