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La crisi dello streaming non colpisce Disney+, volano i nuovi abbonati

La crisi dello streaming non colpisce Disney+, volano i nuovi abbonati
(afp)
Conti positivi per il colosso dell'intrattanimento. Balzo delle nuovi sottoscrizioni per la piattaforma, cresciute di 11,8 milioni, dopo che la rivale Netflix aveva annunciato una frenata per il trimestre in corso
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MILANO - Disney+ non vede la temuta "crisi dello streaming" legata all'allentamento delle restrizioni per il Covid e registra numeri da record. Lo scorso anno il numero degli abbonati è cresciuto a 129,8 milioni, grazie a una crescita di 11,8 milioni nell'ultimo trimestre. Non solo, secondo il Ceo di Disney Bob Chapek l'azienda sarebbe sulla buona strada per centrare il traguardo dei 220-260 milioni di abbonati entro il 2024. Numeri che si discostano dalle previsioni al ribasso formulate invece dal rivale Netflix, che alcune settimane fa ha deluso i propri investitori preannunciando una possibile frenata nelle sottoscrizioni per via sia della sempre più agguerrita concorrenza nel settore sia delle mutate abitudini di vita in vista delle progressiva uscita dalla pandemia.

 

Nel complesso Walt Disney ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio con un utile per azione pari a 1,06 dollari, 74 centesimi in più rispetto allo stesso trimestre del bilancio precedente; il dato è superiore anche rispetto ai 63 centesimi previsti dagli analisti. I ricavi sono stati pari a 21,82 miliardi di dollari, a fronte dei 20,91 miliardi del consensus.  I ricavi derivanti dalla divisione Parchi di divertimento, esperienze e prodotti sono raddoppiati rispetto a un anno prima a 7,2 miliardi di dollari, con un utile operativo di 2,5 miliardi, contro la perdita di 100 milioni di un anno prima.

Positiva l'accoglienza a Wall Street dei risultati. Il titolo, prima della pubblicazione delle trimestrali, aveva chiuso già in rialzo e oggi nelle contrattazioni after-hours registra una crescita del'8%.