MILANO - Il caro energia si fa sentire sulle imprese italiane con intensità diverse a seconda dei Paesi. Secondo i dati Confcommercio alberghi, bar, ristoranti e negozi pagheranno quest'anno una bolletta quasi doppia rispetto alla Francia e tra il 15 e il 20% in più della Germania; sugli autotrasportatori pesa, invece, il raddoppio del costo del metano per autotrazione e una maggiore spesa annua per il gasolio di circa 10mila euro per ciascun mezzo pesante.
La crisi energetica che sta investendo l'Europa - spiega la nota di Confcommercio, realizzata in collaborazione con Nomisma Energia - si sta scaricando in maniera disomogenea sui singoli paesi, da una parte per la loro diversa esposizione ai mercati internazionali, dall'altra per le differenti modalità di intervento nel tentare di contenere le tariffe. E l'Italia, è il Paese che è messo peggio, non solo per la maggiore esposizione ai mercati internazionali, in particolare a quelli che hanno registrato un'"esplosione" dei prezzi del gas, ma soprattutto perché il governo italiano, a differenza di altri paesi, ha pochi strumenti per potere intervenire in quanto le sue azioni finiscono per scaricarsi su un debito pubblico già molto alto. La Francia è intervenuta limitando l'aumento delle tariffe grazie al nucleare, mentre la Germania, che ha molto carbone, ha avuto aumenti inferiori perché meno esposta al forte aumento dei prezzi del gas. Ed entrambi i paesi possono destinare maggiori risorse di bilancio a compensazione degli aumenti.
Per queste ragioni - sottolinea ancora la nota- in Italia i prezzi dell'elettricità per le imprese sono cresciuti più che negli altri paesi. Un confronto fra un campione di attività tipiche in Italia con le stesse attività in Francia e Germania, a parità di consumi di elettricità, permette di evidenziare l'ampio svantaggio delle attività commerciali e turistiche italiane. Ad esempio, un albergo di medie dimensioni in Italia quest'anno, con i prezzi del gennaio 2022, pagherà una bolletta elettrica di 104mila euro, il doppio rispetto alla Francia e oltre il 21% in più della Germania. Un ristorante in Italia avrà una bolletta elettrica di 13.650 euro, quasi il doppio rispetto ad una simile situazione in Francia e il 15% in più della Germania. Differenziali simili si riscontrano anche per i negozi e per i bar.
"Il caro energia senza precedenti è insostenibile per il settore del terziario, già allo stremo per la pandemia", ha commentato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. "Chiediamo al governo maggiori sostegni per le imprese più colpite dalla crisi, riducendo, nello stesso tempo, l'iva su bolletta elettrica e carburanti. Serve, inoltre, un deciso cambio di passo nella politica energetica con misure strutturali per ridurre la dipendenza dalle forniture estere".