✕

Bollette, approvato decreto da quasi 8 miliardi. Sei contro il caro energia. 800 milioni nel 2022 per gli incentivi auto

 Quattrocento milioni alle Regioni. Fondi per le famiglie dei sanitari che hanno perso la vita in pandemia. Provvedimento ad hoc per lo sblocco del credito sul Superbonus
2 minuti di lettura

ROMA - Sei miliardi, tra aprile e giugno, contro il caro bollette, in favore di famiglie e imprese. E’ la portata dell’intervento del governo, approvato all'unanimità dal Consiglio dei ministri. Il governo ha dato il via libera a due decreti: quello che si occupa di energia - ma contiene anche altri interventi - vale quasi otto miliardi, spiega il premier Draghi in conferenza stampa. Oltre alle bollette inserisce misure tra cui nuovi incentivi per l’acquisto di auto poco inquinanti o un fondo per la produzione nazionale di microchip. Nel testo a parte, le norme per lo sblocco delle cessioni del credito per il Superbonus al 110% e gli altri lavori edilizi.

Quasi 6 miliardi per le bollette: azzerati gli oneri di sistema per le bollette di luce e gas

"L'intervento su famiglie e imprese supera i 5 miliardi e mezzo ma a questo si associano interventi volti a sostenere regioni e comuni nel gestire il problema del costo dell'energia", ha detto…

ROMA - Sei miliardi, tra aprile e giugno, contro il caro bollette, in favore di famiglie e imprese. E’ la portata dell’intervento del governo, approvato all'unanimità dal Consiglio dei ministri. Il governo ha dato il via libera a due decreti: quello che si occupa di energia - ma contiene anche altri interventi - vale quasi otto miliardi, spiega il premier Draghi in conferenza stampa. Oltre alle bollette inserisce misure tra cui nuovi incentivi per l’acquisto di auto poco inquinanti o un fondo per la produzione nazionale di microchip. Nel testo a parte, le norme per lo sblocco delle cessioni del credito per il Superbonus al 110% e gli altri lavori edilizi.

Quasi 6 miliardi per le bollette: azzerati gli oneri di sistema per le bollette di luce e gas

"L'intervento su famiglie e imprese supera i 5 miliardi e mezzo ma a questo si associano interventi volti a sostenere regioni e comuni nel gestire il problema del costo dell'energia", ha detto il ministro Franco dopo il Cdm. Stando alla bozza circolata prima della riunione del governo, il decreto rinnova per il secondo trimestre le misure per contenere i rincari di luce e gas per famiglie e imprese, con particolare attenzione alle energivore. Un pacchetto di misure che dovrebbe valere circa 5,8 miliardi. Il provvedimento prevede l'azzeramento degli oneri di sistema sull'elettricità sia per le famiglie che per le Pmi e le imprese più grandi e la riduzione dell'Iva sul gas oltre alla riduzione degli oneri sul gas per 480 milioni. A questi interventi si aggiunge il rafforzamento del bonus sociale per 500 milioni, credito di imposta per le imprese energivore per 700 milioni e per le imprese gasivore per circa 500 milioni.

Nessun riferimento, nella cabina di regia sul testo riunita a Palazzo Chigi questa mattina, a quanto accaduto ieri, alla strigliata di Mario Draghi ai capidelegazione, per gli strappi parlamentari della sua maggioranza. Non perché la questione sia risolta o archiviata, spiegano più di fonti di governo, ma perché la riunione è stata centrata sul decreto. Il premier ha condotto l’incontro, interloquito con i ministri. Poi ha lasciato che fossero i titolari dell’Economia e della Transizione ecologica, Daniele Franco e Roberto Cingolani, a illustrare il provvedimento.

Tra le novità dell’ultima ora spunta, su proposta dei ministri Roberto Speranza ed Elena Bonetti per Iv, lo sblocco dei fondi ai familiari dei sanitari morti per Covid, con un nuovo stanziamento, di 15 milioni, per il 2022. Altri 400 milioni dovrebbero essere riservati alle Regioni per fronteggiare la quarta ondata Covid e 250 milioni alla struttura commissariale per l’acquisto di farmaci antivirali.

Tornano anche gli incentivi auto, con un nuovo fondo per la riconversione del settore automotive e gli sconti per l’acquisto di auto elettriche, ibride e poco inquinanti, da 800 milioni nel 2022 e 1 miliardo l’anno a regime, per sette anni.

Le coperture, spiega Franco, derivano da sostegni non utilizzati e dai margini di manovra concessi sui conti pubblici dall’andamento dei conti del 2021 migliori rispetto alle attese. Nessuno scostamento di bilancio, ribadisce il ministro dell’Economia: mentre lo spread cresce per fattori esterni, sarebbe rischioso annunciare nuovo deficit.

Il governo stanzia fondi anche per i Comuni, per l’illuminazione pubblica a partire dalle strutture sportive dilettantistiche, e contro l’aumento della bolletta energetica delle strutture sanitarie. Giancarlo Giorgetti della Lega e Maria Stella Gelmini di Fi insistono per destinare fondi specifici alle piscine. E nasce un fondo per promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori, la riconversione dei siti industriali esistenti e l'insediamento di nuovi stabilimenti in Italia: nella bozza lo stanziamento non è definito ma riguarda un periodo che va dal 2022 al 2030.

C’è poi l’atteso intervento strutturale per aumentare la produzione di gas naturale e incrementare lo stoccaggio di gas, oltre che dare una forte spinta all’installazione di pannelli solari. E ancora: 290 milioni di credito d'imposta per le rinnovabili al Sud, e l'Anagrafe dei dipendenti
pubblici
"per il completo raggiungimento dei traguardi e obiettivi" della missione del Pnrr su digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella pubblica amministrazione e "per il completamento del fascicolo elettronico del dipendente".