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Oligarchi russi, dalle ville in Costa Smeralda agli yacht milionari: il catalogo dei beni congelati

Alisher Usmanov  (ansa)
Il complesso di Usmanov ad Arzachena ha ospitato capi di Stato, mecenati e anche un concerto di Sting: vale 17 milioni. Sigilli anche per la seicentesca Villa Lazzareschi di Lucca (di Savchenko) e i possedimenti sul Lago di Como del presentatore Soloviev. L'altro pezzo grosso è il vascello di Timchenko
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La sera di Ferragosto del 2012 ci ha suonato Sting, con un parterre blindatissimo che - secondo le ricostruzioni di stampa di allora - tra duecento ospiti comprendeva anche il 'vicino' di vacanze, Silvio Berlusconi. La location di lusso è in Costa Smeralda, vista golfo del Pevero, ad Arzachena. Il titolare è il magnate russo-uzbeko del metallo Alisher Usmanov, che lì ha un compendio di lusso da 17 milioni di euro.

Le ville dell'oligarca - che in un'intervista al Financial Times rivendicava di non potersi definire tale, perché "tutti i beni che io e i miei partner abbiamo acquistato in Russia provenivano dal mercato e non dalle privatizzazioni" - sono uno dei beni del catalogo extra-lusso finito nel mirino delle autorità italiane e congelato dopo le sanzioni staccate dall'Unione europea verso l'entourage di Putin, a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Magioni e yacht per un valore s…

La sera di Ferragosto del 2012 ci ha suonato Sting, con un parterre blindatissimo che - secondo le ricostruzioni di stampa di allora - tra duecento ospiti comprendeva anche il 'vicino' di vacanze, Silvio Berlusconi. La location di lusso è in Costa Smeralda, vista golfo del Pevero, ad Arzachena. Il titolare è il magnate russo-uzbeko del metallo Alisher Usmanov, che lì ha un compendio di lusso da 17 milioni di euro.

Le ville dell'oligarca - che in un'intervista al Financial Times rivendicava di non potersi definire tale, perché "tutti i beni che io e i miei partner abbiamo acquistato in Russia provenivano dal mercato e non dalle privatizzazioni" - sono uno dei beni del catalogo extra-lusso finito nel mirino delle autorità italiane e congelato dopo le sanzioni staccate dall'Unione europea verso l'entourage di Putin, a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Magioni e yacht per un valore stimato di 143 milioni di euro, messi in congelatore dalla Guardia di finanza dopo la riunione di venerdì del Comitato di sicurezza finanziaria. L'organismo, presieduto dal Tesoro, ha armato anche il braccio operativo anti-riciclaggio della Banca d'Italia, che ha chiesto agli istituti di comunicare "non appena possibile" le misure adottate su "fondi e risorse economiche" dei soggetti russi sanzionati. Probabile, dunque, che nei prossimi giorni l'inventario cresca ancora.

Secondo Bruxelles, Usmanov è uno dei "favoriti" di Putin, suo referente e persona che "ha risolto i suoi problemi d'affari". Forte di un patrimonio di quasi 17 miliardi di dollari secondo Forbes (18,2 per il Bloomberg Billionaires Index), nonostante il recente crollo dell'economia russa, ha messo da tempo piede nell'economia occidentale. E' stato investitore in Facebook, da dove è uscito con lauta plusvalenza, e ha detenuto una quota importante dell'Arsenal prima e dell'Everton ora, gravitando come molti suoi colleghi intorno a Londongrad. Ma l'Italia è diventata presto un suo centro d'interesse. Nelle acque della Costa Smeralda ha incrociato di frequente il suo mega yacht Dilbar, giocattolo da 156 metri per un valore stimato tra i 500 e gli 800 milioni di dollari, acquistato nel 2016 da un cantiere tedesco e sequestrato ad Amburgo. Ad Arzachena si è guadagnato la cittadinanza onoraria (ad ora, non revocata) dopo aver messo piede a Villa Romazzino (Merloni). Tra le motivazioni, il fatto che nelle sue proprietà "ospita regolarmente capi di Stato, mecenati, uomini d'affari e personalità che rivestono ruoli fondamentali nel campo dell'economia, della cultura e della politica a livello mondiale". Oltre all'indotto, ha mosso anche qualche donazione: un'ambulanza, mezzo milione per l'emergenza Covid. Come Sechin, è un Commendatore della Repubblica. Al Pevero i suoi possedimenti si sono estesi, ma è stato collegato anche ad altri luoghi: a Lerici, al margine tra Liguria e Toscana, ha acquistato dall'industriale Soresina quella che nell'immobiliare era nota come "la villa più bella d'Italia".

Appartiene invece a Oleg Savchenko Villa Lazzareschi, seicentesca residenza in provincia di Lucca da 3 milioni di valore. Savchenko, uomo d'affari e membro della Duma, è finito nella rete europea per il voto a favore della risoluzione che ha riconosciuto Donetsk e Luhansk, le autoproclamate repubbliche del Donbass. Un voto che ha messo Savchenko nella schiera di coloro che hanno "sostenuto azioni e attuato politiche che compromettono l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina e che hanno destabilizzato ulteriormente l'Ucraina".

Più che doppio il valore dell'investimento sul lago di Como di Vladimir Soloviev, presentatore televisivo su Russia-1 e Rossia 24 che - ricordano le motivazioni delle sue sanzioni - con la sua attività di propaganda si è guadagnato una medaglia dell'ordine Alexander Nevsky per "l'alta professionalità e l'oggettività nel coprire gli eventi della Repubblica di Crimea". Un soggetto "conosciuto per la sua attitudine ostile verso l'Ucraina" e per essere un incensatore del Cremlino. Motivi per cui rientra nel novero di chi ha minato la sovranità di Kiev. "Le ho comprate, ho pagato una quantità pazzesca di tasse, ho fatto tutto": così il presentatore si è sfogato, in uno dei suoi programmi Tv, quando è stato raggiunto dalla notizia delle sanzioni. Le sue case sono a Pianello del Lario e a Menaggio, un tratto di costa celebre per aver accolto, tra gli altri, George Clooney.

La Gdf ha congelato il Lena, 52 metri da 50 milioni di Timchenko (ansa)

I pesi massimi del catalogo dei beni congelati non sono sulla terraferma, ma in mare. Si tratta degli yacht di Gennady Timchenko e di Alexey Mordaschov, rispettivamente il Lena da 52 metri e Lady M che supera i 60 metri. I sigilli sono scattati in banchina, al porto di Sanremo e Imperia, nella serata di venerdì. Circa cinquanta milioni il valore del primo, 65 per il secondo.

Timchenko, proprietario di Volga Group e amico trentennale di Putin, ha un patrimonio stimato in 22 miliardi di dollari. Il suo gruppo ha investimenti in diversi settori chiave dell'economia russa: i Pandora papers hanno rivelato che Timchenko e Putin si conoscono fin dagli inizi degli anni '90 quando il primo era un trader di carburanti a San Pietroburgo e il secondo un politico in ascesa. Nel 1991, come capo del Comitato per le relazioni con l'estero della città di San Pietroburgo, Putin concesse a Timchenko una licenza per l'esportazione di carburanti che diede origine alla sua fortuna economica. Timchenko fondò la Gunvor, una società di trading con base in Svizzera, i cui reali beneficiari sono tutt'ora sconosciuti. Nel 2007 Putin fu accusato da un suo avversario politico di essere uno sleeping partner di Gunvor ma l'attuale presidente della Russia disse che "l'ascesa di Timchenko si sviluppò senza la sua partecipazione". Nel 2014, dopo l'annessione della Crimea, l'amministrazione Obama impose sanzioni contro Timchenko con la motivazione che le sue attività nel settore dell'energia erano direttamente legate a Putin.

Il maxi yacht Lady M di Mordaschov (ansa)

Mordashov, presidente di Severstal e Severgroup, secondo le informazioni della Ue condivide con Timchenko l'esser azionista della Banca Rossiya, di cui deteneva circa il 5,4 % delle quote nel 2017, considerata la banca personale degli alti funzionari della Federazione russa. "Inoltre, Severgroup detiene importanti quote azionarie nel National MediaGroup, che a sua volta controlla emittenti televisive che sostengono attivamente le politiche di destabilizzazione dell'Ucraina condotte dal governo russo. Severgroup è anche proprietaria della società JSC Power machines, che è responsabile della vendita di quattro turbine eoliche alla penisola di Crimea occupata". La scorsa estate ha toccato la Costa Smeralda con il suo nuovo yacht, il Nord, da ben 142 metri e 500 milioni di dollari di valore. Ora naviga alle Seychelles, secondo i dati di MarineTraffic, mentre il Lady M non si è mosso da Imperia dove è stato sequestrato. Così come è già successo alla sua partecipazione nel tour operator tedesco Tui, pari al 34% del capitale e con un valore di mercato di poco inferiore agli 1,2 miliardi di euro. Le azioni sono state sottratte alla sua disponibilità per "impedire a Mordashov di vendere i titoli e realizzare qualsiasi incasso o profitto dal suo investimento".