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Algebris, Davide Serra studia lo sbarco in Borsa

Il ceo e fondatore del gruppo ha parlato del progetto, ancora in fase preliminare, con alcuni investitori e ne ha accennato ai dipendenti alla fine della scorsa estate. Ma l'invasione russa in Ucraina potrebbe avere congelato l'iniziativa
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Sedici anni dopo la fondazione, Davide Serra studia lo sbarco in Borsa per la sua società di gestione del risparmio Algebris Investments, che ha sede a Londra. L'idea dell'Ipo (initial public offering, offerta iniziale rivolta al pubblico), ancora in fase preliminare, era stata ventilata in una riunione interna con i dipendenti avvenuta intorno alla fine della scorsa estate, mentre successivamente il ceo di Algebris, un passato in Morgan Stanley e prima ancora in Ubs, ha parlato del progetto con più di un investitore potenziale. 

C’è chi sostiene che il cinquantunenne Serra, negli ultimi anni salito alla ribalta anche per il sostegno all’ex premier Matteo Renzi, abbia altresì considerato la possibilità di una quotazione sul mercato di Wall Street, dove le valutazioni tendono a essere più generose, ma sul listino di sbarco nessuna decisione sarebbe ancora stata presa.  

Tuttavia, proprio l'…

Sedici anni dopo la fondazione, Davide Serra studia lo sbarco in Borsa per la sua società di gestione del risparmio Algebris Investments, che ha sede a Londra. L'idea dell'Ipo (initial public offering, offerta iniziale rivolta al pubblico), ancora in fase preliminare, era stata ventilata in una riunione interna con i dipendenti avvenuta intorno alla fine della scorsa estate, mentre successivamente il ceo di Algebris, un passato in Morgan Stanley e prima ancora in Ubs, ha parlato del progetto con più di un investitore potenziale. 

C’è chi sostiene che il cinquantunenne Serra, negli ultimi anni salito alla ribalta anche per il sostegno all’ex premier Matteo Renzi, abbia altresì considerato la possibilità di una quotazione sul mercato di Wall Street, dove le valutazioni tendono a essere più generose, ma sul listino di sbarco nessuna decisione sarebbe ancora stata presa.  

Tuttavia, proprio l'attuale discesa dei mercati innescata dalla guerra tra Russia e Ucraina, che tra l'altro non ha fatto che allargare a favore degli Usa la forbice con l'Europa, potrebbe avere almeno per il momento "congelato” i piani di quotazione, in attesa che sulle Borse torni il sereno. “Algebris non commenta in alcun modo indiscrezioni di mercato, come da sua policy” fa sapere la società, contatta sull’esistenza del progetto. 

Fondata nel 2006 da Serra insieme con Eric Halet (uscito nel 2012), Algebris alla fine dell’anno scorso gestiva masse per 21,5 miliardi di dollari, con un team di oltre 140 professionisti e uffici a Londra, Milano, Roma, Dublino, Lussemburgo, Boston, Singapore e Tokyo.  

La società balzò agli onori delle cronache finanziarie italiane nel 2007, quando criticò aspramente la governance delle Assicurazioni Generali, allora presiedute da Antoine Bernheim e guidate da Giovanni Perissinotto. Oggi che il gruppo del Leone è nuovamente al centro di una battaglia che non ha risparmiato il management da critiche (da parte dei due imprenditori e azionisti Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio) Algebris si è, però, chiamata fuori, affermando di non possedere più alcuna azione del gruppo triestino. Sembrano essere lontani i tempi in cui la società del risparmio gestito alzava la voce, comportandosi come fondo “attivista”.