Economia

Petrobras, la procura di Milano chiede una condanna a 4 anni e 6 mesi per i fratelli Rocca

Petrobras, la procura di Milano chiede una condanna a 4 anni e 6 mesi per i fratelli Rocca
(ansa)
Stessa richiesta anche per Roberto Bonatti. I tre sono accusati imputati per corruzione internazionale in Brasile. Chiesta la confisca da 6 milioni e 592 mila euro. La società: "Nessuna prova di coinvolgimento"
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MILANO - Quattro anni e mezzo di reclusione. È la richiesta di condanna avanzata dalla procura di Milano nei confronti degli amministratori e soci di riferimento di San Faustin, la holding di Techint, Gian Felice e Paolo Rocca e Roberto Bonatti, imputati per una presunta corruzione internazionale in Brasile. Per la stessa società è stata invece chiesta una sanzione amministrativa di 1 milione e 239mila euro.Le richieste sono state avanzata dal pm Donata Costa che ha contestato una presunta tangente di quasi 6,6 milioni di euro versata tra il 2009 e il 20014 a un dirigente della società pubblica brasiliana Petrobras in cambio di contratti di fornitura di tubi per un valore di 1,4 miliardi di euro

Nel dettaglio, secondo la tesi dell'accusa i tre imputati avrebbero finalizzato un accordo corruttivo con l'allora direttore dei servizi della società brasiliana Petrobras per favorire Confab Industrial SA non bandendo gare pubbliche internazionali per la fornitura di tubi industriali alla Petrobras ma concludendo, tra il 2009 e il 2012, 22 contratti con trattativa privata per oltre tre miliardi di real brasiliani (oltre 1,4 miliardi di euro). In cambio il manager della multinazionale brasiliana avrebbe ricevuto pagamenti di somme pari allo 0,5% per ogni contratto stipulato ricevendo in totale quasi 6,6 milioni di euro da conti correnti intestati alla San Faustin Lugano, alimentati attraverso gli utili prodotti dalla San Faustin e altre societa' controllate.

Nell'ambito del processo la procura di Milano ha proposto di confiscare quasi sei milioni di euro. In particolare la richiesta di confisca avanzata dal pm, ora alla procura europea, Donata Costa riguarda poco più di 6 milioni 592 mila euro, importo equivalente alla cifra della corruzione.

La società: "Nessuna prova di coinvolgimento"

"Rimaniamo sorpresi per le richieste formulate quest’oggi dalla pubblica accusa nei confronti di Roberto Bonatti, Gianfelice Rocca, Paolo Rocca e della società San Faustin riguardo a episodi di presunta corruzione, negli anni 2009-2013, che riguarderebbe la società brasiliana Confab e alcuni funzionari di Petrobras", è la replica di San Faustin. "Ribadiamo che nel corso del dibattimento, come da tutti i documenti dell’indagine preliminare, non è mai stato provato alcun coinvolgimento né di San Faustin, né dei suoi consiglieri, né di alcuna società italiana nella presunta azione corruttiva in Brasile. Abbiamo quindi fiducia che il giudizio del Tribunale riconoscerà l’assoluta correttezza dei comportamenti della Società e l’estraneità ai fatti contestati dei membri del board".