Le Borse di oggi 8 aprile. I mercati Ue chiudono in buon rialzo, Milano +2,1% spinta dalla febbre da Opa
MILANO - L'Europa termina di slancio l'ultima seduta della settimana. I mercati continuano comunque a guarda con apprensione all'accelerazione della Fed sul fronte della stretta monetaria per arginare la crescita dell'inflazione e sul conflitto in Ucraina, i cui negoziati sembrano per il momento in stallo. Dopo il via libera di ieri sera al quinto pacchetto di sanzioni Ue, resta irrisolto il nodo dello stop all'import di petrolio e gas russi, su cui ancora non c'è accordo tra i Paesi anche se una risoluzione votata ieri ad ampia maggioranza dal Parlamento europeo ha chiesto proprio di adottare questa strada.
A fine giornata, Milano si riporta sui massimi e sale del 2,13% finale. Londra fa +1,51%, Francoforte +1,46% e Parigi +1,34%. Il listino milanese è il migliore anche grazie alle operazioni straordinarie che si ventilano su alcuni titoli. Vola infatti Banco Bpm (+10%) dopo l'acquisto da parte di Credit Agricole di una partecipazione di maggioranza. Anche Atlantia (+8,7%) resta bene in evidenza sul Ftse Mib. Wall Street è mista e debole: alla chiusura dei mercati Ue, il Dow Jones sale dello 0,7%, il Nasdaq perde lo 0,55% mentre lo S&P 500 sale dello 0,2 per cento.
La Banca centrale russa taglia i tassi
La Banca centrale russa a sorpresa ha deciso di ridurre i tassi dal 20 al 17%, in una mossa che segnala una certa distensione per il rublo e le finanze russe. Inizalmene la Borsa di Mosca si è appesantita all'improviso, arrivando a cedere più del 20%, poi però il movimento è ampiamente rientrato con un calo nell'ordine dell'1,5%. Si segnala anche la divisa russa che inverte la rotta nei confronti dell'euro, che sale del 5,05% a 90,44 rubli, del dollaro, (+0,19% a 75,88 rubli) e della sterlina (+0,05% a 98,819 rubli).
Asia mista
Andamento misto per le Borse asiatiche. In negativo il comparto cinese, ancora penalizzato del severissimo lockdown che sta interessando alcune aree del Paese, Shanghai in testa. La stessa Borsa di Shanghai e Hong Kong sono intorno al -0,2%. Chiude in rialzo invece Tokyo, in scia al recupero delle piazze azionarie statunitensi: l'indice Nikkei segna un aumento dello 0,36% a quota 26.985,80.
Risale il petrolio
Gli effetti del lockdown cinese si sono fatti sentire anche sulle quotazioni del petrolio, con il Brent sceso ieri sotto i 100 dollari per la prima volta da tre settimane, sui timori di una contrazione della domanda ma anche per l'ampio rilascio di riserve annunciato dagli Stati Uniti. greggio Wti passa di mano a 96,30 dollari al barile, a fronte dei 96,03 di ieri sera a New York. Il Brent oscilla poco sopra i 100 dollari a 100,61 dollari al barile (+0,15%). Stabili invece ad Amsterdam le quotazioni del gas. Sulla piattaforma Ttf il prezzo si attesta a 104,4 euro al megawattora.
Continua a rafforzarsi il dollaro
L'atteggiamento da "falco" della Fed continua a rafforzare il dollaro mentre, di contro, si prolunga il trend al ribasso l'euro che chiude a quota 1,08 dollari, trascinato dalle preoccupazioni per le prospettive dell'economia dell'Eurozona tra la guerra in Ucraina e l'inflazione galoppante. La moneta unica passa di mano nel dettaglio a 1,0877 dollari e 135,20 yen. In rialzo dollaro/yen a 124,28. Lo spread tra Btp e Bund chiude a 166 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,35%. Lo spread aveva aperto a 166 punti stamattina.