MILANO - Nuovi guai per Carlos Ghosn. La magistratura francese ha emesso un mandato di cattura internazionale per l'ex amministratore delegato di Nissan e Renault, fuggito in Libano tre anni fa per sfuggire al processo nei suoi confronti in Giappone. La notizia, anticipata dal Wall Street Journal, è stata confermata dalla procura di Nanterre.
Ghosn è accusato di aver sottratto 15 milioni di euro dalle casse del costruttore transalpino incanalandoli attraverso il distributore di automobili omanita Suhail Bahwan Automobiles per poi utilizzarli per spese personali, tra cui uno yacht. Il mandato di cattura, spiega il Wsj, non mette però a repentaglio la permanenza in Medio Oriente dell'ex manager. Il Libano non prevede infatti l'estradizione per i propri cittadini e Ghosn ha un passaporto del Paese, avendo cittadinanza francese, brasiliana e libanese.
Arrestato a Tokyo nel novembre 2018, Ghosn, rilasciato su cauzione, scappò un anno dopo dal Giappone attraverso una fuga rocambolesca dal proprio domicilio, chiuso in una grande cassa di legno per strumenti musicali, volando prima a Istanbul e poi direttamente in Libano.