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Gas, ecco il piano di Cingolani: termosifoni giù fino a due gradi in meno

(ansa)
In caso di stop delle forniture russe potrà essere ridotta di due ore l'accensione giornaliera. Si potranno risparmiare tra i 3 e i 6 miliardi di metri cubi di gas in un anno. Niente Dad per le scuole. Pnrr, l'accelerazione di Draghi: superare il 50% degli obiettivi del 2022 già a ottobre. I traguardi da raggiungere a settembre salgono da tre a undici, quelli di ottobre diventano nove
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Un grado in meno, per un'ora in meno al giorno, nello scenario migliore E' la misura confermata dal ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani, in Consiglio dei ministri, nel fare il punto sulla situazione del gas e illustrare ai colleghi il Piano di risparmio gas relativo al settore civile, abitativo, residenziale, sia pubblico che privato. Mediante misure di minima riduzione delle temperature del riscaldamento, l'utilizzo di combustibili alternativi per limitati periodi e l'utilizzo ottimizzato dell'energia sarà possibile risparmiare tra i 3 e i 6 miliardi di metri cubi di gas in un anno, ha spiegato Cingolani, annunciando una campagna di comunicazione per sensibilizzare pratiche virtuose nei consumi. 

Il piano prenderà in esame anche l'ipotesi di scenario avverso, con l'interruzione delle forniture dalla Russia. In quel caso nel prossimo inverno i termosifoni potrebbero essere accesi fino a …

Un grado in meno, per un'ora in meno al giorno, nello scenario migliore E' la misura confermata dal ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani, in Consiglio dei ministri, nel fare il punto sulla situazione del gas e illustrare ai colleghi il Piano di risparmio gas relativo al settore civile, abitativo, residenziale, sia pubblico che privato. Mediante misure di minima riduzione delle temperature del riscaldamento, l'utilizzo di combustibili alternativi per limitati periodi e l'utilizzo ottimizzato dell'energia sarà possibile risparmiare tra i 3 e i 6 miliardi di metri cubi di gas in un anno, ha spiegato Cingolani, annunciando una campagna di comunicazione per sensibilizzare pratiche virtuose nei consumi. 

Il piano prenderà in esame anche l'ipotesi di scenario avverso, con l'interruzione delle forniture dalla Russia. In quel caso nel prossimo inverno i termosifoni potrebbero essere accesi fino a due ore in meno al giorno e fino a due gradi in meno o, in alternativa, l'accensione potrebbe essere ridotta di quindici giorni. La scansione degli interventi sarebbe modulata in modo diverso a seconda delle aree del Paese: già adesso l'accensione scatta in date diverse, dal 15 ottobre all'1 novembre, da Nord a Sud.

In Consiglio dei ministri dal premier Mario Draghi questa mattina è arrivata anche una nuova richiesta ai ministri di accelerare sugli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, a distanza di un paio di giorni dalla riunione tecnica sull'avanzamento dei lavori. Da Palazzo Chigi filtra che ad oggi risultano conseguiti 9 obiettivi e traguardi del Pnrr, ma - in anticipo rispetto al cronoprogramma concordato con Bruxelles - l'asticella si alza: l'obiettivo dichiarato è di superare la metà degli obiettivi e dei traguardi del Pnrr in scadenza a fine anno, già nei prossimi due mesi. Un modo per chiudere il maggior numero di dossier possibile entro questa legislatura e lasciare un fardello meno pesante a chi verrà dopo.

L'informativa di Cingolani: termosifoni giù, niente Dad

Come accennato, durante la riunone del Cdm il ministro Cingolani ha svolto un'informativa sul piano di risparmi energetici che sarà completato nei prossimi giorni. Tra le iniziative, prevede la riduzione di un'ora dell'accensione dei termosifoni, che - a partire da ottobre - saranno anche abbassati di un grado, da 20 a 19°. Sulla scuola è invece escluso un ritorno alla Dad.

"La prossima settimana" il Governo varerà un "ampio piano per sostenere le imprese" e abbassare il costo dell'energia. E' questa, secondo riportano le agenzie di stampa, l'indicazione arrivata dal ministro Cingolani nel corso del Cdm. Il piano per far fronte all'emergenza gas, ha sottolineato il titolare del Mite, "non prevederà solo il risparmio" sul gas con la riduzione della temperatura e dell'orario di utilizzo dei termosifoni per le case e gli uffici pubblici.

Il calendario: a ottobre arrivare a 29 obiettivi su 55

Dal presidente Draghi è arrivata una esplicita richiesta ai ministeri su alcuni obiettivi: sono undici quelli da raggiungere a settembre, rispetto ai tre inizialmente previsti. Se ne aggiungono altre nove per ottobre, mese che risultava, cronoprogramma alla mano, scevro di scadenze. Nelle tabelle portate alla riunione dell'esecutivo, tra gli undici obiettivi di settembre si leggono il decreto ministeriale sulle Isole verdi e la riforma per i servizi idrici integrati (Mite); il completamento del rafforzamento dei Centri per l'impiego e il decreto sul piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso (Lavoro); la riforma degli istituti tecnici, la riorganizzazione del sistema scolastico e del sistema di orientamento (Istruzione); la riforma sugli alloggi per gli studenti (Università); il decreto per il riordino degli Irccs (Salute); l'entrata in vigore della legge sulla Concorrenza (Presidenza); l'aggiudicazione degli appalti per le Green communities (Affari regionali); la definizione dell'architettura per la cybersecurity (Innovazione tecnologica); l'entrata in vigore delle certificazioni per la parità di genere in azienda (Pari opportunità).

A ottobre afferiscono invece altri nove obiettivi, per arrivare a 29 sui 55 previsti a fine anno: si va dai decreti delegati della riforma della giustizia alla relazione sulla spending reviw, passando per gli appalti delle tratte di alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania fino al potenziamento dei servizi web dell'Inps e alle norme secondarie per attuare la semplificazione delle procedure della Pa. Il sottosegretario Roberto Garofoli, illustrando le tabelle con gli obiettivi in Cdm, ha riconosciuto che "si tratta di uno sforzo eccezionale richiesto alle Amministrazioni coinvolte per i prossimi due mesi". Guardando più avanti, cioè ai mesi di novembre e dicembre, in Cdm si è riconosciuto che prosegue il lavoro per il conseguimento dei restanti 26 obiettivi e traguardi in scadenza, per un totale di 55, che saranno poi verificati con la Commissione europea.