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Istat, ad agosto inflazione all'8,4%. Per il carrello della spesa crescita del 9,6%

(reuters)
Confermate le stime preliminari dell'istituto di statistica. Energia elettrica e gas continuano a trainare la corsa dei prezzi. Forte accelerazione per gli alimentari lavorati e i beni durevoli
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MILANO - L'Istat conferma i dati preliminari sull'inflazione diffusi poco più di due settimane fa. Ad agosto l''indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dell'8,4% su base annua (da +7,9% del mese precedente) e un incremento dello 0,8% su base mensile. I prezzi del cosiddetto "carrello della spesa" hanno segnato un balzo ancora maggiore (+9,6%), un aumento che non si osservava da giugno 1984. "Sono l'energia elettrica e il gas mercato libero che producono l'accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (in parte mitigata dal rallentamento di quelli dei carburanti) e che, insieme con gli alimentari lavorati e i beni durevoli, spingono l'inflazione a un livello (+8,4%) che non si registrava da dicembre 1985 (quando fu pari a +8,8%)", spiega l'Istituto di statistica.

Su base tendenziale i prezzi dei beni energetici passano da +42,9% di luglio a +44,9%, gli energetici non regolamentati da +39,8% a +41,6%, mentre i beni energetici regolamentati sono stabili a +47,9%, i beni alimentari lavorati da +9,5% a +10,4% e dei beni durevoli da +3,3% a +4,2%. Rallentano i servizi relativi ai trasporti (da +8,9% a +8,4%). Su base annua accelerano i prezzi dei beni (da +11,1% a +11,8%) e dei servizi (da +3,6% a +3,8%). Accelerano i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,1% a +9,6%), mentre rallentano quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +8,7% a +7,7%).
L'aumento congiunturale è dovuto ai beni energetici non regolamentati (+3%), servizi relativi ai trasporti (+2,4%), alimentari lavorati (+1,1%), beni durevoli (+1,1%) e servizi ricreativi (+0,7%). L'indice armonizzato ipca aumenta dello 0,9% su mese e del 9,1% su anno (da +8,4%). L'indice per le famiglie di operai e impiegati (foi), al netto dei tabacchi, sale dello 0,8% su mese e dell'8,1% su anno.