Energia sempre al centro delle discussioni (in Europa) e del braccio di ferro (con la Russia). Lo scudo europeo annunciato dal governo tedesco continua ad essere visto con preoccupazione dai partner Ue. Il primo a parlare senza mezzi termini, nel giorno del primo summit della Cominutà Politica Europea a Praga, è il il premier lettone, Krisjanis Karins secondo cui l'intervento di Berlino potrebbe essere "distorisivo". Ancora più duro il premier polacco secondo cui il piano rischia di "distruggere il mercato unico europeo". Dal presidente francese Emmanuel Macron è arrivato un più generico invito alla coesione tra i Paesi: . "La priorità - ha detto il presidente francese - è la solidarietà europea". Sul fronte gas, arriva invece la proposta italiana e di altri tre paesi di un price cap "dinamico". Il fronte europeo è però spaccato sui prossimi passi sul capitolo del tetto al prezzo, sul quale non si aspetta altro che un passaggio interlocutorio dal vertice di Praga. Sul tavolo ci sono soluzioni per indicare una forchetta di prezzo da sottoporre ai fornitori-partner, un modo per disaccoppiare le quotazioni del gas da quelle dell'energia elettrica, la ricerca di un riferimento diverso dal Ttf di Amsterdam.
Il Cremlino intanto ha attaccato il tetto al prezzo sul greggio russo prevedendo che "avrà un effetto distruttivo sui mercati, sconvolgendo quasi tutti i paesi". Lo ha detto il portavoce Dmitri Peskov, secondo quanto riporta Tass. Lo stesso Cremlino ha invece accolto la decisione dell'Opec+ di tagliare la produzione di greggio rimarcando che è finalizzata "solo a stabilizzare il mercato petrolifero". Peskov ha detto: "Qui non si parla di solidarietà con un Paese in particolare". La decisione ha fatto comunque arrabbiare la Casa Bianca, che ha accolto la mossa del cartello capitanato dall'Arabia Saudita come un "allineamento" alla Russia (che ne fa parte, nella versione allargata) e si appresta ad allentare le sanzioni contro il Venezuela per consentire a Chevron di riprendere le estrazioni di petrolio nel Paese.
E sulla risposta europea alla crisi energetica si sono concentrati anche gli appelli del premier Draghi ("affrontare insieme la crisi") e del presdiente Mattarella ("basta speculazioni", ha detto da Malta).
Gas, Algeria: "Price cap non conviene a nessuno"
L'amministratore delegato della compagnia nazionale algerina di idrocarburi Sonatrach, Toufik Hekkar, ha detto che "un tetto al prezzo del gas è una misura che non ha nulla a che fare con i meccanismi del libero mercato e non serve né gli interessi dei produttori né dei consumatori, a medio e lungo termine".
Hekkar ha risposto così a una domanda in conferenza stampa ad Algeri affermando che i paesi europei sono tra i maggiori fruitori di meccanismi di libero mercato, mentre il price cap non ha nulla a che fare con tali automatismi.
Mattarella: "Basta speculazioni"
Sergio Mattarella lancia l'allarme energia e chiede interventi per il caro-bollette, perchè non si può più aspettare e bisogna "attenuare le conseguenze degli aumenti del costo dell'energia sulla vita delle famiglie e delle imprese". Ma soprattutto sferza l'Unione europea a trovare un accordo per fermare "chi fa dell'energia uno strumento di pressione internazionale e di speculazione". Da Malta dove ha partecipato al vertice di Arrajolos, una riunione informale di capi di Stato europei, il presidente della Repubblica ha ribadito, proprio alla vigilia di un Consiglio europeo straordinario, che " l'Unione è chiamata a reagire con senso di comunità e solidarietà".
Draghi: "Affrontare crisi insieme"
"Dobbiamo lavorare insieme per affrontare la crisi energetica. Possiamo anche farlo in ordine sparso, ma perderemmo l'unità europea". E' stato questo, a quanto si apprende, il ragionamento fatto dal premier Mario Draghi alla tavola rotonda dedicata al tema "Energia, Clima Economia", organizzata nell'ambito della Comunità politica europea. Alla tavola rotonda hanno partecipato - insieme all'Italia - Germania, Portogallo, Irlanda, Belgio, Bulgaria, Liechtenstein, Norvegia, Ucraina e Serbia.
La proposta di Italia e altri 3 Paesi: "Price cap dinamico su gas"
Un price cap dinamico, da applicare in uno scenario in cui non c'è assenza di forniture e c'è uno scambio di domanda e offerta di gas. E' questo uno dei punti chiavi del 'non paper' - documento non ufficiale - firmato da Italia, Polonia, Grecia e Belgio, del quale l'Ansa ha preso visione. Sulla base del "corridoio dinamico: è possibile stabilire un valore centrale per questo corridoio e rivederlo regolarmente tenendo conto di parametri di riferimento esterni (ad esempio, i prezzi del greggi) e consentendo fluttuazioni (ad esempio del 5%) intorno al valore centrale all'interno del corridoio", si legge nella proposta.
Anche la Polonia contro il piano tedesco: "Rischia di distruggere il mercato unico"
"Questa misura proposta dalla Germania è una misura dirompente che distrugge il mercato unico europeo. Sono convinto che la stragrande maggioranza dei Paesi dell'Unione europea condivida la mia opinione". Lo ha dichiarato il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Praga parlando del piano aiuti tedesco da 200 miliardi per contrastare la crisi energetica. "Quando si parla di gas, non è possibile che l'interesse di un solo Paese determini il percorso dei prezzi per tutti gli Stati dell'Unione europea", ha continuato. "Oggi si parla molto dell'egoismo della Germania ma è chiaro che la politica energetica non possa essere dettata dalla Germania", ha evidenziato il premier. "Ricordiamo molto bene come lo Stato tedesco abbia fatto la morale agli altri, comportandosi in modo molto rude durante il Covid e la prima crisi finanziaria. Oggi lo stesso Paese, sfruttando l'enorme potere del suo capitale, vuole utilizzare ben 200 miliardi di euro per aiutare la sua sola industria", ha sottolineato.
Scudo tedesco, Scholz: "Aiuto varato anche da molti altri Paesi"
Lo scudo di aiuti "da 200 miliardi di euro per il 2022, 2023 e 2024" è teso a "stabilizzare l'economia" e a "sostenere i nostri cittadini e cittadine e le aziende" di fronte al caro energia. "Molti altri stanno facendo qualcosa di simile ora e per gli anni a venire". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz arrivando al vertice della Comunità politica europea a Praga. Fino a quando i prezzi dell'energia non scenderanno, "è importante che tutti gli Stati continuino a sostenere i propri cittadini", ha evidenziato.
Macron: "Serve strategia su rinnovabili e nucleare"
"Sono pronto a sostenere tutti i progetti di interconnessione" energetica, "ma l'Europa ha bisogno di produrre più elettricità sul suo territorio e di avere una strategia su rinnovabili e nucleare". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice della Comunità politica europea a Praga. "Oggi noi abbiamo bisogno di una strategia europea rafforzata, una strategia europea per abbassare i prezzi del gas, e domani la Commissione parlerà di questo, e per porre un tetto al gas che concorre a formare il prezzo dell'elettricità", ha ricordato. "La priorità - ha sottolineato - è la solidarietà europea".
Orban: "Politica sanzioni ha fallito"
Il primo ministro ungherese, l'ultranazionalista Viktor Orban, ha ribadito oggi a Praga che le politiche sanzionatorie dell'Unione europea nei confronti della Russia per l'invasione dell'Ucraina non hanno avuto esito e che, quindi, sono sbagliate e vanno ripensate. "Le politiche sanzionatorie errate di Bruxelles devono essere ripensate perchè non sono state all'altezza delle speranze", ha detto Orbàn in un incontro con l'ex presidente ceco Vaclav Klaus a margine del vertice della Comunità politica europea. Il presidente ungherese ha aggiunto che "la guerra non è ancora finita, i prezzi in Europa sono saliti alle stelle, mentre la Russia guadagna molti soldi da questa situazione", secondo quanto ha riportato il portavoce di Orbàn, Bertalan Havasi.
Draghi arrivato al Castello di Praga
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è arrivato al Castello di Praga dove si tiene il primo vertice della Comunità politica europea. E' stato accolto dal premier ceco Petr Fiala.
La Lettonia attacca Berlino: "Rischio distorsione"
"Tutti noi stiamo adattando i pacchetti economici per aiutare i nostri cittadini ma dato che l'economia tedesca è così grande, questa assistenza potrebbe essere un pò distorsiva. Più grande sei, più grande è la tua economia, più è grande la responsabilità. E dobbiamo lavorare per assicurarci di mantere il livello di competitività tra gli Stati membri". Lo ha dichiarato il premier lettone, Krisjanis Karins, al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea.
Rutte (Olanda) difende la Germania: "Scudo da 200 miliardi su energia totalmente legittimo"
"Da parte dell'Olanda non c'è alcuna ideologia. Dobbiamo valutare le varie proposte sul tavolo, come quella degli acquisti comuni". Lo ha detto il premier olandese Mark Rutte parlando ai cronisti all'arrivo a Praga. Interpellato sullo scudo da 200 miliardi annunciato da Berlino Rutte ha spiegato: "Penso che la Germania sia totalmente legittimata, lei ha la possibilità di prendere decisioni e noi anche lo abbiamo fatto. Ho visto molte critiche ma io non ne faccio parte".
Petrolio, Russia sul taglio Opec+: "Stabilizzante"
La decisione del gruppo OPEC+ di ridurre la produzione di 2 milioni di barili al giorno è finalizzata alla stabilizzazione del mercato". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Ieri l'organizzazione di Vienna ha ignorato gli appelli della Casa Bianca a mantenere i livelli di produzione di petrolio concordando un taglio, il più profondo dalla pandemia Covid-19 del 2020.
"In questa situazione, non si tratta di solidarietà con un Paese in particolare. Tutti sono interessati a mercati stabili e, ovviamente, molti Paesi comprendono l'assurdità delle decisioni drastiche che sono attualmente prese in considerazione dall'Unione europea, istigate dagli Stati Uniti, per quanto riguarda il price cap", decisione "che può avere un impatto molto distruttivo sugli orizzonti futuri dei mercati energetici e danneggiare quasi tutti gli Stati".
Energia, appello Mattarella-Steinmeier: "Ue saprà superare divergenze"
Sull'energia il prossimo consiglio europeo saprà superare le divergenze. E', a quanto si apprende, la convinzione espressa dal presidente della repubblica italiana, Sergio Mattarella, e il suo omologo Frank Walter Steinmeier nel corso di un incontro bilaterale che si è tenuto a margine del vertice di Arraiolos in corso a Malta. "Dobbiamo attenuare - ha detto Mattarella - le conseguenze degli aumenti del costo dell'energia sulla vita delle famiglie e delle imprese".
Petrolio, Russia sul tetto al prezzo: "Impatto distruttivo sui mercati"
Il Cremlino prevede che l'eventuale introduzione di un tetto al prezzo del petrolio "avrà un effetto distruttivo sui mercati, sconvolgendo quasi tutti i paesi". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riporta Tass.