Economia

Live

Le Borse di oggi, 17 ottobre. Londra, retromarcia sul piano fiscale di Truss. I listini Ue si rafforzano

Le Borse di oggi, 17 ottobre. Londra, retromarcia sul piano fiscale di Truss. I listini Ue si rafforzano
(ansa)
Seduta incerta in Asia, Tokyo in ribasso. Scende il petrolio. La Cina inietta liqudità sui mercati e rinvia i dati sul Pil. Lo spread vede 250, poi scende
1 minuti di lettura

MILANO - Le Borse europee si rafforzano dopo una partenza cauta e terminano in netto rialzo. A dare un po' di solidità agli acquisti sono le notizie in arrivo dalla Gran Bretagna, dove si registra un nuovo piano di misure fiscali annunciato dal neo ministro delle Finanze, Jeremy Hunt, che prevede aumenti di tasse e limita il tetto ai prezzi dell'energia imposto dal governo solo fino ad aprile. "Annulleremo quasi tutte le misure fiscali annunciate nel piano di crescita tre settimane fa", ha detto il nuovo titolare dello Scacchiere.

Gli operatori guardano poi agli sviluppi per il piano europeo sul gas, che la Commissione presenterà martedì per cercare l'accordo tra Capitali. Secondo le ricostruzioni della vigilia, von der Leyen presenterà un documento con alcuni cardini: un meccanismo di "prezzo al tetto dinamico", un po' come chiedeva l'Italia, per bloccare i picchi e la volatilità segnata al riferimento Ttf di Amsterdam. Sarebbe contemplato anche un rafforzamento che fa scattare le salvaguardie - durante la giornata di contrattazioni - contro la speciulazione e le eccessive oscillazioni del prezzo. Il tutto, in attesa di lanciare un nuovo riferimento per il mercato del gas più stabile.

Le Borse europee chiudono in netto rialzo

A Londra l'indice Ftse 100 avanza dello 0,89% a 6.919,67 punti, a Francoforte il Dax sale dell'1,73% a 12.652,46 punti e a Parigi il Cac40 dell'1,83% a 6.040,66 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib termina in crescita dell'1,86% a 21.319 punti

Le Borse europee si rafforzano con Wall Street

Mercato azionario in netta accelerazione nel pomeriggio, sulla spinta dell'apertura favorevole di Wall Street che ha confermato le indicazioni dei future. L'indice Ftse Mib segna un +2,06% a 21.361 punti, in linea con le altre borse europee. Piazza Affari si posiziona in una settimana che non presenta dati macro rilevanti ma in cui vi sarà la prima tornata di trimestrali dall'America.

Sul listino bene l'auto, con Stellantis che sale del 2,8%, Pirelli +2,1%, Iveco +1,7%, Ferrari +2,4%. Nell'industria Leonardo guadagna il 2,3%, Interpump il 4,2%, bene anche Prysmian e Stm. Nell'energia salgono Enel (+2,7%), Snam con il +2,2%, Italgas +2,2%. Tra i petroliferi Saras +4,2% dopo che l'azionista di minoranza Trafigura ha aumentato la propria quota, mentre Tenaris sale del 4,7%. Banche positive ma sotto la media, bene il risparmio gestito. Monte Paschi si è stabilizzata con le azioni in calo del 2,7% mentre il diritto di opzione cede ora il 91% a 0,64 euro.

Gas in calo, ai minimi da giugno

Prosegue il calo del prezzo del gas sui mercati internazionali: ad Amsterdam, listino di riferimento per l'Europa, il future sul metano in un clima comunque volatile viene scambiato sui 130 euro al Megawattora, con puntate anche sotto questa quota.
Il gas in questo modo ritocca ancora i minimi dall'inizio dell'estate: sotto questo livello piscologico l'ultima volta era sceso il 22 giugno scorso

Yen ai minimi da 32 anni sul dollaro

Lo yen sfiora i minimi da 32 anni nei confronti del dollaro venendo scambiato a 148,77. Non si arresta insomma la caduta della divisa nipponica, nemmeno dopo quello che i trader hanno definito una "furbata" del governo giapponese. Secondo gli analisti, utilizzando le previsioni della Banca del Giappone sul deficit giornaliero dei conti correnti, le autorità avrebbero speso circa 1,4 miliardi di yen (9,3 miliardi di dollari) per sostenere lo yen, quando lo yen è salito brevemente a 146,50 yen sul dollaro dopo essere sceso a 147,67 yen in seguito ai dati sull'inflazione statunitense superiori alle attese. Ma ammesso che sia vero, l'impatto è stato di breve durata. Nel giro di pochi minuti visto che poi lo yen ha ricominciato a indebolirsi. A settembre, quando il Giappone ha speso quasi 20 miliardi di dollari per rafforzare lo yen per la prima volta dalla fine degli anni '90, la valuta  e' salita a 140,34 yen da un minimo di 145,89. C'è attesa ora per i dati sull'inflazione giapponese che dovrebbero essere pubblicati venerdì prossimo.

Gran Bretagna, retromarcia sul piano fiscale. Le Borse si rafforzano

"Annulleremo quasi tutte le misure fiscali annunciate nel piano di crescita tre settimane fa". Così il cancelliere dello Scacchiere Jeremy Hunt ha ufficializzato il cambio di rotta del governo Truss per la politica economica, annullando quindi il piano per il minibudget da 45 miliardi di sterline, annunciato dal suo predecessore Kwarteng. Hunt ha inoltre reso noto che verranno aumentate le tasse per 32 miliardi di sterline l'anno e che non sarà prorogato il tetto ai prezzi dell'energia, che scade ad aprile.

"In un momento in cui i mercati chiedono giustamente un impegno per la sostenibilità delle finanze, non è giusto contrarre prestiti per finanziare" i tagli alle tasse, ha spiegato Hunt aggiungendo che "l'obiettivo più importante per il nostro Paese in questo momento è la stabilità. I governi non possono eliminare la volatilità dei mercati, ma possono fare la loro parte e noi la faremo". In pratica, l'aliquota fiscale sulle imprese salirà di conseguenza dal 19% al 25% (mentre a settembre era stato previsto di lasciarla al 19%) mentre l'aliquota di base per i redditi personali resterà al 20% anzichè scendere di un punto come previsto in precedenza.

Il ministero delle Finanze ha stimato che mantenere l'aliquota base dell'imposta sul reddito al 20% garantirà entrate per 6 miliardi di sterline all'anno mentre mantenere l'aliquota per le imprese al 25% dovrebbe costare ai contribuenti 67,5 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni. Il governo Truss, ha spiegato inoltre Hunt, intende revocare i piani di taglio delle imposte sui dividendi, la riforma dei salari, il congelamento delle imposte sugli alcolici e l'introduzione di un regime di acquisti esenti da Iva per i visitatori stranieri. Per quanto riguarda invece il tetto ai prezzi dell'energia, il Ministro ha spiegato che a partire da aprile ci sarà una nuova revisione delle bollette da parte del Tesoro per ridurre i costi e assicurarsi che lo sgravo sia più mirato alle categorie più deboli.

I listini sembrano aver accolto con favore il nuovo piano: Londra guadagna lo 0,54%, Parigi sale dello 0,64% e Francoforte registra un progresso dello 0,66%. Piazza Affari avanza dello 0,68%.

Il petrolio inverte la rotta, prezzi in calo

I prezzi del petrolio invertono la rotta e viaggiano in calo, dopo aver recuperato terreno in seguito al sostegno espresso da diversi Paesi membri dell'Opec+ a Riad, e contro Joe Biden, per il mega-taglio da due milioni di barili al giorno. I future sui contratti Wti cedono lo 0,46% a 85,21 dollari al barile mentre quelli sul Brent arretrano dello 0,30% a 91,33 dollari al barile.

Borse asiatiche, chiusure positive a Hong Kong e in Cina

Chiusura in rialzo per le Borse asiatiche, con l'Hang Seng di Hong Kong che guadagna lo 0,41% a 16.655 punti, il Composite di Shanghai lo 0,42% a 3.084,94 punti e il Component di Shenzhen lo 0,36% a 11.162,26 punti.

 

La Cina rinvia i dati sul Pil

La Cina ha annunciato il rinvio della diffusione dei dati sul Pil terzo trimestre del 2022 (che erano attesi domani) e di un'altra seri di indicatori economici previsti per questa settimana, quanto da ieri si è aperto a Pechino il XX Congresso nazionale del Pcc che, nelle attese, dovrebbe affidare al presidente Xi Jinping un inedito terzo mandato alla segreteria generale. L'Ufficio nazionale di statistica, in una nota, ha riferito che il rilascio dei dati economici sarebbe stato "rinviato", senza specificare però alcun motivo. Una analoga decisione era stata presa venerdì per la bilancia commerciale di settembre.

Borse Ue in cauto rialzo in attesa delle mosse sul gas

Borse europee caute ma positive mentre la Commissione europea propone di sviluppare un nuovo indice di prezzo complementare per il Gnl, alternativo rispetto al Ttf di Amsterdam. Una mossa che fa scendere il prezzo a 133 euro (-6,%), il livello più basso degli ultimi 3 mesi.

Risale poi la sterlina (+0,5% su euro e dollaro)  anche i bond a 10 anni (+16 punti a 4,18% in avvio) con Il neo cancelliere britannico dello Scacchiere, Jeremy Hunt che annuncerà altre correzioni di rotta rispetto alla manovra fiscale.

L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di mezzo punto con l'energia e i titoli legati alle multi-utility in evidenza. In rialzo anche i future su Street. Tra le singole Piazze europee, Milano guadagna lo 0,3% (Ftse Mib 21.013 punti, Francoforte lo 0,20%, Parigi lo 0,15% e Londra lo 0,37%. A Piazza Affari sotto la lente Mps con l'avvio dell' aumento da 2,5 miliardi. I diritti crollano dell'85% a 1,12 euro, mentre le azioni cedono l'1,99% a 2,01 euro. Cede poi Tim (-1,5%) dopo il taglio del rating da parte di S&P. Tra gli altri vendite su A2a (-2%), Moncler (-1,6%), Campari (-1,1%). Rialzi per Tenaris (+2,6%) e i bancari con Bper (+1,18%), Banco Bpm (+1,65%). Bene poi Leonardo (+1,2%).
Lo spread tra Brp e Bund risale a 245 punti con il rendimento del  decennale italiano al 4,7%. L'euro è stabile a 0,9732 sul dollaro

Lo spread torna sotto 250

Lo spread tra Btp e Bund, dopo un avvio in salita, mette la retromarcia. Il differenziale scende sotto i 243 punti e il rendimento del decennale perde 9,2 punti e si posiziona al 4,68%.

Listini cinesi positivi al finale

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio positivo all'indomani dell'apertura a Pechino che XX Congresso del Partito comunista che dovrebbe assegnare al presidente Xi Jinping un inedito terzo mandato alla guida del Pcc: l'indice Composite di Shanghai sale dello 0,42%, a 3.084,94 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,68%, a quota 1.997,81. Ieri, nel suo discorso inaugurale, Xi ha riferito che lo sviluppo dell'economia è uno dei punti prioritari dell'azione del partito, rilanciando come riferimento il concetto di "crescita di alta qualità" rispetto a quella meramente quantitativa. Poi, spazio alla "prosperità comune", alla crescita basata su "hi-tech di alto livello e meccanismo di innovazione tecnologica" e all'apertura dell'economia del Paese verso l'esterno.

Tokyo chiude in netto ribasso: -1,1%

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in netto calo, seguendo la contrazione degli indici azionari statunitensi e l'aumento dei rendimenti sul mercato obbligazionario, mentre riappaiono i rischi di una recessione globale. Il Nikkei cede l'1,16% a quota 26.775.79, con una perdita di 314 punti. Sul mercato dei cambi il dollaro si rafforza a un valore di 148,70 sullo yen, dopo le parole del Presidente Usa, Joe Biden, che confermano il disinteresse di Washington ad arrestare l'attuale processo di rivalutazione. Si apprezza anche l'euro, che scambia a 144,90 sulla divisa nipponica.

Lo spread apre in rialzo a 250 punti, ma è il rendimento del Bund a scendere

Apre in rialzo a 250 punti base il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi a fronte dei 243,7 punti segnati venerdì scorso in chiusura.

Invariato al 2,777% il rendimento annuo italiano, mentre quello tedesco cede 6 punti al 2,28%. La soglia dei 250 punti era stata sfiorata l'ultima volta lo scorso 7 ottobre e superata il 27 settembre.

I listini Ue aprono in cauto rialzo, bene Mps al via dell'aumento

Apertura in cauto rialzo per i listini europei, con Milano che sale dello 0,2%. Segna un +6,6% Mps nel primo giorno dell'aumento, debole Tim dopo il taglio del rating da parte di S&P.

La Banca centrale cinese immette liquidità

La Banca Centrale cinese ha aggiunto liquidità nel sistema bancario attraverso operazioni di finanziamento a medio termine e pronti contro termine con un tasso di interesse del 2,75%. La Banca Popolare cinese ha immesso nel mercato 500 miliardi di yuan (circa 70,33 miliardi di dollari) attraverso operazioni di finanziamento a medio termine a un anno con un tasso di interesse del 2,75%. La Banca Centrale ha anche immesso pronti contro termine a sette giorni per un valore di 2 miliardi di yuan a un tasso di interesse del 2%.

 

Borse contrastate in Asia

Viaggiano contrastate le principali Borse asiatiche in avvio di settimana. L'indice Nikkei a Tokyo arretra dell'1,36% mentre lo yen risale dei minimi da 32 anni sul dollaro, in attesa di un probabile intervento della Boj a sostegno della moneta nipponica. In flessione dello 0,81% anche Hong Kong mentre Shanghai viaggia sul filo della parità. Seul avanza dello 0,26%.

Future in rialzo per Wall Street

Future in rialzo a Wall Street in avvio di settimana. I mercati potrebbero tentare il rimbalzo oggi, dopo che un'inflazione Usa ancora elevata ha mandato l'azionario sull'ottovante la scorsa settimana, rafforzando l'aspettativa di un quarto, corposo rialzo dei tassi di 75 punti base a novembre da parte della Fed. I future sul Dow Jones avanzano dello 0,58%, quelli sul Nasdaq salgono dello 0,47% e quelli sull'S&P500 registrano un +0,58%.

 

Petrolio in rialzo in Asia

I prezzi del petrolio procedono in rialzo sui mercati asiatici dopo che diversi Paesi membri dell'Opec+, tra cui Emirati Arabi Uniti, Iraq e Kuwait hanno espresso il loro sostegno a Riad, e contro Joe Biden, per il mega-taglio da due milioni di barili al giorno, ricordando che la decisione è stata presa dall'Organizzazione all'unanimità per stabilizzare i prezzi del greggio. I future sul Wti avanzano di oltre l'1% a 86,45 dollari al barile mentre quelli sul Brent salgono dello 0,64% a 92,21 dollari al barile.