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Mps, parte l'aumento di capitale. Titolo in calo e pioggia di vendite sui diritti: che cosa sta accadendo

(ansa)
Dopo il crollo delle quotazioni la scorsa settimana questa mattina a precipitare sono i diritti legati alla sottoscrizione delle nuove azioni. Domande e risposte sulla ricapitalizzazione
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MILANO - È il giorno uno dell'aumento di capitale di Mps. A Piazza Affari il titolo della banca senese è in lieve calo ma tiene, mentre crollano i diritti d'opzione per il titolo, sospesi per eccesso di ribasso.

A cosa serve l'aumento di capitale

L'aumento di capitale per Monte dei Paschi di Siena, il cui azionista di maggioranza oggi è lo Stato attraverso il ministero dell'Economia, si è reso necessario dopo che la banca ha visto nel corso degli anni ridurre sempre di più il proprio valore sul mercato. Dai 5 miliardi del 2017 si è passati ai 100 milioni di oggi. A giugno l'istituto ha approvato un piano di rilancio che prevedeva risorse fresche per 2,5 miliardi, di cui 1,6 miliardi assicurate dallo Stato.

Chi metterà i soldi

Da oggi la banca ha poco meno di 20 giorni di tempo (fino al 3 novembre) per trovare sottoscrittori per l'aumento. La scorsa settimana però un consorzio di garanzia di banche …

MILANO - È il giorno uno dell'aumento di capitale di Mps. A Piazza Affari il titolo della banca senese è in lieve calo ma tiene, mentre crollano i diritti d'opzione per il titolo, sospesi per eccesso di ribasso.

A cosa serve l'aumento di capitale

L'aumento di capitale per Monte dei Paschi di Siena, il cui azionista di maggioranza oggi è lo Stato attraverso il ministero dell'Economia, si è reso necessario dopo che la banca ha visto nel corso degli anni ridurre sempre di più il proprio valore sul mercato. Dai 5 miliardi del 2017 si è passati ai 100 milioni di oggi. A giugno l'istituto ha approvato un piano di rilancio che prevedeva risorse fresche per 2,5 miliardi, di cui 1,6 miliardi assicurate dallo Stato.

Chi metterà i soldi

Da oggi la banca ha poco meno di 20 giorni di tempo (fino al 3 novembre) per trovare sottoscrittori per l'aumento. La scorsa settimana però un consorzio di garanzia di banche ha trovato un accordo per garantire la quota di inoptato, quella cioè degli attuali azionisti che decidesse di non partecipare alla ricapitalizzazione, per un totale di 807 milioni, a cui si aggiungeranno 50 milioni assicurati da Algebris.

Che cosa succede al titolo e ai diritti di voto

Complessivamente il via libera a un aumento di capitale, diluendo le partecipazioni degli azionisti, deprime sempre il valore unitario del titolo. Il titolo Mps registra in mattina solo un lieve ribasso, posizionandosi in zona 2 euro, dopo essere però già precipato la scorsa settimana mentre si andava definendo il supporto da parte del consorzio di garanzia e quindi il semaforo verde all'aumento di capitale.

Partito a 22 euro lunedì, alla fine della giornata di venerdì il titolo era già precipitato a quota 9,9 euro. Venerdì il cda ha definito i termini del concambio: cioè come vengono scambiati i titoli attuali con quello di nuova emissione, 374 nuove azioni ogni 3 possedute. Alla riapertura dei mercati oggi lo stesso titolo è stato scorporato in un titolo del valore di 2,063 euro (non lontano alle quotazioni attuali) più un diritto del valore iniziale di 7,837 euro a sottoscrivere i nuovi titoli al valore del concambio. Diritti oggi oggetto di una pioggia di vendite: segno che i possessori sembrano complessivamente non intenzionati a versare nuovi fondi nella banca, anche a costo di liquidare i propri diritti a un valore fortemente deprezzato.