Economia

Bollette, le previsioni del tempo fanno sperare per il caro energia: "Inverno meno freddo della media"

Secondo il modello della piattaforma europea Copernicus le temperature tra dicembre e marzo potrebbero essere superiori al passato. Attenuando così la domanda di gas e il peso dei rincari
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Un assist contro il caro energia potrebbe arrivare direttamente dal meteo. Secondo le stime formulate dalla piattaforma di osservazione satellitare dell'Ue Copernicus, gestita da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa), questo inverno le temperature tra dicembre e marzo in Europa e nella costa orientale degli Stati Uniti dovrebbero risultare sensibilmente più miti rispetto agli anni passati.

Un rialzo delle temperature che potrebbe attutire l'impatto del rialzo del gas, attenuando la domanda di materia prima necessaria per i riscaldamenti di abitazioni e uffici. Come riportato dal Bloomberg, gli scienziati di Copernicus ritengono ci sia un 50-60% di possibilità che Regno Unito, gran parte dell'Europa mediterranea e di quella centrale registrino temperature sopra la media.

 

Il modello di Copernicus raccoglie i dati da scienziati di Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti con l'ausilio di miliardi di osservazioni in arrivo da satelliti, navi, aerei e stazioni metereologiche. Non tutto il mondo della metereologia sembra però concordare con questo scenario. Dagli Usa, per il Commodity Weather Group, l'Europa vivrà un inverno più freddo di quello passato seppur leggermente più caldo rispetto alle media degli ultimi 10 anni. 

"Non possiamo certo escludere che si scatenino momenti di grande freddo in alcuni momenti dell'inverno, ma complessivamente i modelli ci suggeriscono che si potrebbero manifestare più facilmente deboli fronti freddi muoversi frequentemente", ha spiegato invece il metereologo Wiliam Hennenberg, citato da Bloomberg.

 

Osservato speciale degli studiosi del meteo sarà l'Artico e in particolare il vortice polare, un are di bassa pressione che si muove intorno al Polo. Se i venti del vortice polare dovessero indebolirsi, l'aria fredda potrebbe cominciare a spingere verso sud. Difficile comunque riuscire a capire quando il vortice potrebbe indebolirsi: un primo indicatore - secondo Judah Cohen, direttore delle previsioni stagionali all'Atmospheric and Environmental Research, potrebbe arrivare già questo mese dalla Siberia. Livelli significativi di neve potrebbero essere un primo, problematico, indizio di un'ondata di grande freddo in arrivo.