ROMA – Senza passi avanti per una tregua tra Usa e Iran i prezzi dei beni energetici rimangono elevati. Il petrolio si trova stabilmente intorno ai 100 dollari al barile, il gas rimane sopra i 70 euro al megawattora, e l’aumento dei prezzi ora gonfia l’inflazione in Italia, in Europa e negli Usa. Le due sponde dell’Atlantico sono anche legate dal rialzo dei rendimenti dei loro titoli di Stato: ieri quelli americani a 10 anni hanno toccato il livello più alto dal 2002.
Borse europee positive in chiusura
Tutte positive in chiusura le Borse europee. Francoforte conquista l'1,24%, Parigi lo 0,79%, bene anche Londra a +0,3% e Madrid a +0,4%. Seduta positiva anche per Zurigo (+0,38%), meglio ancora Amsterdam che conquista l'1,28%.
Wall Street apre in rialzo
Apertura in rialzo per Wall Street dopo i deboli dati sul lavoro che rafforza le aspettative di una conferma da parte della Fed dei tassi Usa questo mese e per il calo dei rendimenti dei Treasury dopo i record dei giorni scorsi. Il Dow Jones sale dello 0,67% a 51.266,64 punti, lo S&P guadagna lo 0,89% a 7.734,72 punti e il Nasdaq avanza dell'1,27% a 27.216,91 punti.
Dati Usa sul lavoro sotto le attese
L'economia americana ha creato a settembre 29.000 posti di lavoro contro le 90.000 unità attese dagli analisti. La disoccupazione, inoltre, sale a sorpresa dal 4,1% al 4,2%.
Petrolio in calo, lente dei mercati su occupazione Usa
Borse europee all'insegna del rialzo con la lente su Hormuz e ai dati sull'occupazione negli Stati Uniti che potrebbero avere un peso specifico sul percorso dei tassi di interesse della Fed. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di oltre mezzo punto percentuale con lo slancio soprattutto dei tecnologici. Si confermano invece deboli i finanziari e l'energia.
Questi ultimi con la discesa del petrolio. Il Brent resta sotto i 100 dollari (-2,4%) mentre il Wti è sotto i 90 dollari (-3,7%). La flessione sarebbe dovuta alle indiscrezioni secondo cui alcuni paesi europei starebbero discutendo del rilascio delle riserve strategiche per attenuare l'impennata dei prezzi dei carburanti. Il prezzo del gas cede l'1,27% con i contratti Ttf a 73 euro al megawattora.
Le Borse europee si rafforzano a metà seduta
Le Borse europee si rafforzano a metà seduta, sostenute dal calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei titoli di Stato. I paesi dell'Ue stanno valutando il piano francese per il rilascio delle riserve di gasolio. Di conseguenza, il prezzo del Brent è sceso sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, contribuendo ad allentare le pressioni inflazionistiche e a ridurre i rendimenti dei titoli di Stato. Sullo sfondo restano comunque le preoccupazioni sulla situazione nel Golfo Persico, dove le prospettive di una tregua tra Stati Uniti e Iran appaiono sempre più lontane. Al giro di boa, Londra sale dello 0,38%, Francoforte dell'1,15% e Parigi dello 0,82%. Milano segna +0,37%.
Ue agli Usa: “Respingiamo qualsiasi divieto sul gasolio”
La Commissione Europea "respinge categoricamente qualsiasi divieto sul gasolio. Un divieto non sarebbe vantaggioso per nessuno. Minerebbe la nostra fiducia negli Stati Uniti come partner affidabile". Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue durante il briefing con la stampa in merito alla possibilità che gli Usa impongano un bando all'export di diesel verso l'Ue. "L'Ue è pronta ad agire collettivamente nel quadro dell'Agenzia internazionale per l'energia", ha aggiunto. "È possibile che ci sia una chiamata tra i leader Ue nel pomeriggio per discutere della questione" ha aggiunto.
Milano azzera rialzo e scivola a -0,03%, spread verso 128 punti
La Borsa di Milano azzera il rialzo. A metà seduta il Ftse Mib scivola a -0,03% a 50.217 punti. A pesare sull'indice sono le vendite sui bancari con Unicredit che lascia sul terreno il 2,25%, Bper l'1,9%, Banco Bpm l'1,3%. Tra gli altri titoli male Fincantieri (-1,78%) e Saipem (-1,3%) con la discesa del petrolio. Restano invece, ben comprate Stellantis (+4,555), Technoprobe (+4,35%). Lo spread tra Btp e Bund si avvicina a 128 i punti, su massimi da aprile 2025.
Task force Ue: “Forniture diesel stabili ma prezzi restano elevati”
L'approvvigionamento di diesel dell'Ue "rimane stabile per il momento, ma i prezzi restano elevati, a testimonianza della tensione che caratterizza il mercato globale". È quanto emerso dalla riunione della task force Ue sull'energia che ha riunito questa mattina i rappresentanti della Commissione Ue e degli Stati membri per discutere gli ultimi sviluppi del mercato del gasolio e del loro impatto sui prezzi.
La task force avrebbe sottolineato l'importanza di una "stretta cooperazione e di un coordinamento efficace nell'attuale difficile contesto di mercato". Nel corso della riunione, l'Agenzia internazionale per l'energia ha fatto inoltre il punto sullo stato di avanzamento dell'azione collettiva per sbloccare le scorte petrolifere avviata nel marzo di quest'anno.
Lo spread tra Btp e Bund è in altalena, risale su quota 125 punti
Spread tra Btp e Bund in altalena. Il differenziale, a metà giornata, risale e tocca i 125 punti base mentre il rendimento del decennale italiano cala di due punti base al 4,67%.
IG taglia ricavi e stime, in Borsa a Londra peggior calo ultimi 10 anni
Le azioni di IG Group Holdings hanno registrato a Londra il calo più marcato degli ultimi dieci anni, dopo che la società di trading online ha riportato un calo inaspettato dei ricavi nel terzo trimestre, in contrasto con le previsioni ottimistiche espresse in precedenza.
Le vendite per il trimestre dovrebbero attestarsi a circa 240 milioni di sterline (317 milioni di dollari), con un calo del 14% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, la società con sede a Londra. IG prevede una crescita del fatturato totale per l'anno compresa in un intervallo percentuale a una cifra media.
Il titolo ha perso fino al 27%, il calo intraday più marcato dal dicembre 2016. Il drastico taglio delle previsioni arriva dopo che IG aveva rivisto al rialzo le proprie previsioni per il 2026 a maggio, affermando di aspettarsi una "crescita organica del fatturato totale" compresa tra il 10% e il 15%, ricorda Bloomberg. A luglio, aveva dichiarato di "prevedere risultati per l'intero anno in linea con le aspettative di mercato".
Eurozona, balzo dell’inflazione a settembre al 3,8%
Con il caro-energia l'inflazione nell'Eurozona è balzata al 3,8% a settembre, rispetto al 3,2% di agosto. E' quanto emerge nella stima preliminare di Eurostat. I prezzi energetici sono saliti del 18,8%.
Gas, stoccaggi Italia all’87,13%
Gli stoccaggi italiani di gas arrivano alla fine di settembre all'87,26% della capacità, un livello di 15,76 punti percentuali superiore alla media dell'Unione europea, che si ferma al 71,5%. Il divario si accompagna a un calo su base annua per entrambi: in Italia il riempimento è sceso di 5,15 punti rispetto al 92,41% del 30 settembre 2025, mentre nell'Ue la flessione è stata di 11 punti rispetto all'82,5% di un anno fa. Secondo i dati di Agsi-Gie (Gas Infrastructure Europe), al 30 settembre 2026 gli stoccaggi italiani erano riempiti all'87,26%, contro il 71,5% della media europea.
Piazza Affari, l’andamento: sale Stellantis, in calo i bancari
A un'ora dall'inizio delle contrattazioni, resta debolmente positivo l'andamento dell'indice Ftse mib di Borsa italiana. Bene Stellantis, che registra un rialzo del 4,11%. Tra i titoli migliori anche Prysmian +3,56%, Technoprobe +2,78% e Stmicroelectronics +2.25%. In calo, invece, Unicredit -0,96%, Fincantieri -0,73%, Bper banca -0,64% e Generali -0,48%.
Generali al 9,9% della spagnola Bcc
Generali ha raggiunto un accordoper l'acquisizione di una partecipazione pari a circa il 9,9% in Banco de Crédito Cooperativo (BCC), holding di Grupo Cooperativo Cajamar (GCC), per un corrispettivo pari a 150 milioni di euro. L'operazione rappresenta un passo significativo nell'evoluzione della partnership di bancassurance tra Generali e GCC, uno dei principali gruppi finanziari spagnoli, avviata oltre 20 anni fa. L'investimento rafforza inoltre l'allineamento strategico tra le due società e consolida il ruolo di Generali come partner assicurativo di riferimento in Spagna
Istat, commercio al dettaglio +0,3% ad agosto
Ad agosto 2026 le vendite al dettaglio risultano in aumento su luglio dello 0,3% in valore e dello 0,5% in volume. Lo rileva l'Istat sottolineando che sono in crescita le vendite dei beni alimentari (+0,8% in valore e +0,5% in volume) mentre quelle dei beni non alimentari sono stazionarie in valore e calano dello 0,1% in volume. Su base tendenziale, ad agosto 2026, le vendite al dettaglio registrano una crescita dello 0,5% in valore e un calo dell'1% in volume. Le vendite dei beni alimentari aumentano in valore (+0,9%) e diminuiscono in volume (-0,4%) così come quelle dei beni non alimentari (+0,2% in valore, -1,3% in volume).
Europa, partenza positiva
Avvio cauto ma positivo per le Borse europee. Parigi sale dello 0,16% con il Cac 40 a 7.847 punti. Francoforte registra un +0,22% con il Dax a 24.995 punti. Londra segna un +0,14% con il Ftse 100 a 10.443 punti. La lente dei mercati è sui i dati chiave dell'occupazione negli Stati Uniti che potrebbero influenzare le aspettative sul percorso dei tassi della Fed.
Piazza Affari apre in cauto rialzo
La Borsa di Milano avvia in cauto rialzo l'ultima seduta della settimana. L'Ftse Mib avanza dello 0,12% a 50.299,29 punti. Gli investitori attendono i dati del primo pomeriggio sul mercato del lavoro statunitense. Tra i titoli in evidenza Stellantis (+4,25%), Technoprobe (+2,6%) Prysmian (+2,4%). Sul versante opposto le vendite si concentrano su Unicredit (-1,28%), Diasorin (-1%), Fincantieri (-0,9%).
Petrolio, Brent scende a 101,64 dollari al barile
Prezzi del petrolio in discesa. Il Brent, riferimento in Europa, è sceso dello 0,65% a 101,64 dollari al barile. Il presso del Wti, riferimento per gli Usa, è sceso dello 0,80% a 92,13 dollari al barile.
Italgas, accordo per il 22,5% di Floene
Il gruppo Italgas ha firmato un accordo vincolante con Marubeni Corporation e Toho Gas Co. per l'acquisto del 100% di Meet Europe Natural Gas, società che detiene il 22,5% del capitale sociale di Floene, il principale operatore della distribuzione del gas in Portogallo. Il valore (equity value) dell'operazione è di circa 120 milioni di euro. L'effettivo perfezionamento dell'operazione è subordinato al verificarsi di alcune condizioni, tra cui l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni delle autorità competenti.
Gas, avvio in calo sotto i 73 euro al MWh ad Amsterdam
Cala il prezzo del gas naturale in Europa. All'hub di riferimento Ttf, i future sul contratto di novembre sono scesi sotto i 73 euro/Mwh a 72,7 (-1,30%), ridimensionando i recenti rialzi, grazie alla flessione della domanda asiatica di Gnl e all'aumento delle forniture statunitensi che hanno offerto un certo sollievo al mercato europeo.
Spread in forte rialzo in avvio a 126 punti
Lo spread tra Btp e Bund prosegue la sua corsa. Il differenziale in avvio sale di oltre i sette punti base e tocca i 126 punti aggiornando i massimi da aprile 2025. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 4,69%.