Economia

Gas, la Commissione Ue: "Prossima settimana proposta sul price cap". E ad Amsterdam crolla sotto 100 euro

Petr Fiala, il primo ministro ceco, con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea
Petr Fiala, il primo ministro ceco, con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea (ansa)
Von der Leyen risponde alle critiche arrivate da Michel: "Presenteremo un meccanismo di correzione del mercato in tempo utile perché i ministri ne discutano alla riunione del 24 novembre"
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MILANO - La Commissione europea fa sapere ai Paesi membri che la prossima settimana arriverà la proposta dell'esecutivo Ue sul tetto al prezzo del gas. E l'effetto, almeno sul mercato, sembra essere immediato: quotazioni in picchiata al Ttf di Amsterdam, mercato criticato ma ancora di riferimento per gli approvvigionamenti del Vecchio continente, con i prezzi che scendono sotto i 100 euro al megawattora.

"La Commissione presenterà uno schema dettagliato di proposta per un meccanismo di correzione del mercato ("tetto temporaneo del prezzo del gas") che tenga conto delle condizioni e delle garanzie richieste dagli Stati membri, in tempo utile perché i Ministri ne discutano alla riunione dei ministri dell'Energia del 24 novembre". E' questo l'annuncio che viene dato in una lettera, riportata dall'Ansa, firmata da Ursula von der Leyen e dal premier ceco Petr Fiala, alla presidenza di turno della Ue, che è stata presentata in mattinata alla riunione dei Rappresentanti dei 27.

E, come accennato, l'effetto sulle quotazioni c'è tutto. Nel corso della seduta il gas continua ad aggiornare i minimi di giornata e scende ancora nel finale, viaggiando fin sotto i 98 euro (97,8) al megawattora portando la flessione al 13,7%, sempre sui livelli di metà giugno.

Nel documento europeo si riconosce che "nel corso del prossimo anno, è probabile che i mercati rimangano difficili. La Commissione sarà pronta a presentare al prossimo Consiglio europeo la valutazione di una potenziale carenza di forniture di gas". Soltanto pochi giorni fa von der Leyen, intervenendo al Parlamento europeo, ammoniva: "Alla fine di questo inverno, la prossima stagione di riempimento" degli stoccaggi di gas "sarà ancora più impegnativa" e "la prossima estate l'Europa potrebbe non avere circa 30 miliardi di metri cubi di gas per riempire i nostri depositi". "Affronteremo tre ostacoli principali: la Russia potrebbe decidere di interrompere completamente la sua fornitura di gas all'Europa" e "la capacità globale di gas naturale liquefatto non crescerà abbastanza velocemente da colmare questa lacuna", ha spiegato la presidente. "In terzo luogo, la crescita in Asia potrebbe assorbire la maggior parte di questo Gnl aggiuntivo".

Ecco dunque che nel documento odierno torna il concetto: "La nostra sfida principale, quindi, è quella di assicurarci di avere a disposizione una quantità sufficiente di gas prima dell'inverno 2023/24 per il riempimento degli stoccaggi. Per questo è necessario accedere ai mercati in modo più coordinato, nell'ambito della nostra piattaforma energetica comune per l'aggregazione della domanda e l'acquisto congiunto, mantenendo i nostri sforzi per la riduzione della domanda e cercando di stabilizzare i mercati e i prezzi", si legge nella lettera. Con la quale, di fatto, von der Leyen ha voluto rispondere alle sollecitazioni, per iscritto prima, all'Eurocamera poi, arrivate dal presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, che mercoledì ha rimproverato la Commissione stessa intamando: "E' il momento di agire".

La presidente ricorda che in parallelo rispetto al price cap, "la Commissione sta rendendo operativa la Piattaforma energetica dell'Ue con la proposta legale della Commissione del 18 ottobre. Una volta adottata, la Commissione inizierà a raccogliere offerte di domanda e di fornitura e organizzare gare d'appalto per la domanda da parte dell'UE e della Comunità dell'energia, compresa l'Ucraina e la Moldavia. La Commissione sta accelerando i suoi sforzi diplomatici nei confronti dei Paesi e delle società produttrici di gas", si legge nel testo co-firmato dalla Commissione e dalla presidenza ceca.