Un "salvadanaio di tempo per le mamme". Così la premier, Giorgia Meloni, ha annunciato in conferenza stampa all'indomani del Consiglio dei ministri sulla Manovra, una novità che riguarda l'astensione dal lavoro in caso dell'arrivo di figli. "Abbiamo pensato a una misura in favore delle famiglie", ha detto. "Abbiamo aggiunto un mese in più di congedo parentale facoltativo all'80%, ora retribuito al 30%. Io ho sempre pensato che molte madri non se lo potessero permettere". Questo nuovo mese pagato all'80%, dunque come la maternità obbligatoria, sarà "utilizzabile fino al sesto anno" di vita del neonato.
Secondo Meloni, è una misura "molto importante", una "scelta che introduce una specie di salvadanaio del tempo che le madri possono utilizzare in caso di difficoltà, evitando di incorrere in situazioni economiche difficili", ha aggiunto.
Più volte nella conferenza la premier ha richiamato la priorità data alle misure per la famiglia. Il mese in più di congedo all'80% rientra nel pacchetto di provvedimenti "per la famiglia e la natalità" che - ha indicato Meloni - "cubano quasi un miliardo e mezzo di euro, una scelta che non credo abbia molti precedenti nei governi degli ultimi anni". Tra le altre misure, l'assegno unico "viene aumentato del 50 per cento per tutti per il primo anno di vita del bambino, e per tre anni per famiglie che hanno tre figli o più figli". "L'Iva sui prodotti per la prima infanzia viene portata al cinque per cento", ha osservato ancora. Nel pacchetto di misure, che riguardano in particolare i giovani, anche la proroga a tutto il 2023 delle agevolazioni per i mutui degli under 36: garanzie statali rafforzate all'80% (per farsi così finanziare tutto il valore della casa) e sconto sull'imposta di registro.
Come funziona il congedo parentale
Ad oggi, ricorda l'Inps, il congedo parentale è "un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita e soddisfare i suoi bisogni affettivi e relazionali". Può coprire fino a dieci mesi complessivi tra i due genitori, entro i primi 12 anni di vita del bambino, così ripartiti: sei mesi continuativi o frazionati per la madre lavoratrice dipendente (dopo i cinque mesi di "maternità obbligatoria"); sei mesi continuativi o frazionati al padre lavoratore dipendente, che possono diventare sette in caso di astensione dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi (quindi il congedo complessivo, in quest'ultimo caso, sale a 11 mesi). Il genitore solo ha un periodo massimo di undici mesi. Stesse tempistiche anche in caso di adozione nazionale e internazionale, o di affidamento.
Quanto si percepisce
Durante il congedo "obbligatorio" la madre ha diritto a un'indennità pari all'80% della retribuzione media globale giornaliera calcolata sulla base dell'ultimo periodo di paga precedente l'inizio del congedo di maternità o paternità alternativo, quindi, solitamente, l'ultimo mese di lavoro precedente il mese di inizio del congedo. Per quanto riguarda invece il periodo facoltativo, l'indennità scende al 30% della retribuzione media giornaliera entro i 12 anni di età del bambino e per un periodo massimo di nove mesi, dettaglia sempre l'Inps, di cui:
- alla madre spetta un periodo indennizzabile di tre mesi, non trasferibili all’altro genitore, da fruire entro il dodicesimo anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento;
- al padre spetta un periodo indennizzabile di tre mesi, non trasferibili all’altro genitore, fino al dodicesimo anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento;
- a entrambi i genitori spetta, in alternativa tra loro, un ulteriore periodo indennizzabile della durata complessiva di tre mesi;
- al genitore solo sono riconosciuti nove mesi di congedo parentale indennizzati al 30% della retribuzione;
Per i mesi di congedo superiori i nove mesi, l'indennità è prevista al 30% ma solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione.